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PP, PVC e PE sotto pressione per la domanda debole in Turchia

di Merve Madakbaşı - mmadakbasi@chemorbis.com
  • 24/06/2022 (10:30)
I mercati dei polimeri di importazione in Turchia sono rimasti sotto la pressione della domanda ancora debole a causa dell’inflazione, che ha fortemente colpito i mercati di prodotti finiti a livello globale, limitando i consumi delle resine allo stretto necessario.

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Import Prices – PVC K67 – CIF Turkey –PP – LDPE – HDPE – LLDPE

Non migliora sentimento del PP

I prezzi di PP hanno preso una pausa dal trend ribassista a inizio mese perché i consumatori erano tornati sul mercato e il gap più ridotto dei prezzi con la Cina aveva in parte sostenuto il mercato. I buyer avevano deciso di acquistare dei volumi per ridurre i costi, nonostante la debolezza nei mercati dei derivati.

Tuttavia, le speranze dei venditori di vedere un rimbalzo sono collassate nella seconda metà del mese perché le attività si sono ridotte ancora una volta, cedendo ai mercati poco promettenti dei prodotti finiti, e alle materie prime volatili.

I prezzi di PPH saudita sono rimasti stabili a $1360-1380/ton per la rafia e a $1380-1400/ton per la fibra iniezione, CIF Turchia, dazio del 6.5% questa settimana. I player hanno riportato di aver sentito dei prezzi in lieve calo per carichi dalla Russia in alcuni casi.

“La ripresa della domanda in Asia è stata interrotta da nuovi focolai di Covid in Cina. Inoltre, l’avvicinarsi delle vacanze, le attese in calo dei monomeri e l’inflazione pesano sull’Europa”, hanno affermato i player.

Anche se il mercato non ha pressione dall’offerta dalla Cina visti i netback non favorevoli e i produttori iraniani restano assenti, ci sono una serie di fattori a pesare sull’outlook del PP”.

“I prezzi di PP dovrebbero aver raggiunto il minimo, ma le cose non sono incoraggianti. L’avvicinarsi della festività di Eid al-Adha terrà la domanda bassa perché i produttori di tappeti si fermeranno per un paio di settimane il mese prossimo. Questo a causa degli ordini scarsi, soprattutto dagli USA, a causa della forte inflazione”, ha affermato un player.

I vincoli di liquidità e i mercati del petrolio recentemente in calo sono altri punti che mettono pressione. Inoltre, la Turchia potrebbe vedere più volumi del solito dall’Europa a prezzi competitivi, dove il contratto del propilene è atteso in calo. Pertanto, i player ritengono che le riduzioni siano probabili, in particolare se i venditori russi si concentrano maggiormente su questo mercato.

Rallentamento domanda nel packaging pesa su HDPE film

I mercati finali fiacchi hanno trovato un riflesso sul mercato del PE per tutto il mese di giugno, con i produttori che hanno annunciato cali per il secondo mese consecutivo. Secondo i dati medi settimanali di ChemOrbis, le offerte dal Medio Oriente sono scese ai minimi da settembre 2021.

I trasformatori di packaging hanno confermato un rallentamento della domanda sia nel mercato locale che in quello di esportazione per i loro prodotti finiti. Uno di loro ha affermato, "L’inflazione elevata e i tassi di produzione ridotti da parte dei trasformatori hanno avuto un impatto significativo sugli ordini di packaging industriale. Ci siamo concentrati sulle applicazioni del packaging alimentare, che sono andate un po’ meglio". Una fonte di un produttore del Medio Oriente ha affermato, "I divieti sui sacchetti di plastica hanno colpito la domanda in generale di HDPE film".

Inoltre, la domanda di tappeti scarsa da parte degli Stati Uniti e dell’Europa ha continuato a mantenere bassa la richiesta di film termoretraibile in Turchia e ha ridotto la domanda dei gradi di LDPE.

Player di PE esprimono aspettative ribassiste per luglio
Le aspettative di luglio hanno iniziato a essere formate da fattori ribassisti. La maggior parte dei player concorda sul fatto che il prezzo della resina non è stato il problema principale dato che i buyer hanno risentito di ordini di prodotti finiti deboli, liquidità ridotta e problemi finanziari, insieme ai costi delle utenze elevati.

Le aspettative rimandano a un nuovo giro di riduzioni data la volatilità economica, mentre il crollo dei prezzi del petrolio per i timori di recessione, l’avvicinarsi della festività di Eid al-Adha e l’avvicinarsi delle ferie estive in Europa sono altri fattori che pesano sulle previsioni.

Nel frattempo, il flusso di materiale dalla Russia e dall’Europa rimarrà sotto stretta osservazione dato che i player non escludono possibili pressioni da queste origini in futuro.

Nel mercato del PVC, il calo dei consumi a causa delle pressioni inflazionistiche ha continuato a essere al centro della scena nel corso del mese di giugno. Un afflusso di carichi russi e del Nordest Asiatico ha esacerbato la pressione sui venditori. Ciò ha anche mitigato l’impatto di un fermo impianto imprevisto presso il produttore locale, Petkim, e modesti volumi dall’Europa.

Il K67 russo è sceso a $1450-1500/ton CIF/FCA sia per le nuove spedizioni che per i carichi in pronta consegna prima di raggiungere $1420/ton alla fine di questa settimana. Le vendite a prezzo aperto per il K67 americano hanno sostenuto la scena, con prezzi a $1400/ton per le spedizioni di fine agosto.

I fornitori asiatici hanno seguito una politica aggressiva dopo una forte riduzione da parte del produttore taiwanese per luglio. I venditori cinesi sono rimasti aggressivi con i prezzi del K67 che vanno da $1400/ton a $1500/ton CIF Turchia. I successivi ribassi dei future sul mercato Dalian e dei prezzi del petrolio, nonché i cauti mercati a valle all’ombra dei freni Covid in alcune città, hanno pesato sui venditori.

Verso la fine della settimana, i prezzi del K67 sudcoreano sono scesi a $1560-1570/ton, senza dazi. Secondo le speculazioni di mercato, i prezzi coreani hanno raggiunto circa $1500/ton, sebbene ciò non sia stato confermato da fonti primarie.

Le prospettive sembrano essere ribassiste nel prossimo periodo, poiché diversi produttori hanno in programma di chiudere i loro stabilimenti per le vacanze e i mercati globali del PVC rimangono deboli in tutta la regione.
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