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PP europeo, è giunto al termine il trend ribassista degli ultimi sei mesi?

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 09/12/2019 (12:14)
I prezzi del PP di dicembre sono emersi da rollover a leggeri aumenti in Europa, dopo che il contratto del propilene è stato siglato in aumento di €5/ton su novembre. I player avevano anticipato un trend per lo più in calo per il mese, supponendo che la domanda non sarebbe stata forte.

I prezzi spot del PP sono diminuiti del 15% da metà maggio a inizio dicembre, secondo il Price Index di ChemOrbis. Dopo sei mesi di diminuzioni graduali, i prezzi di PP stanno registrando da rollover a leggeri tentativi di aumento.

Contratto C3 in rialzo potrebbe fermare il trend ribassista in Europa

Prima che i prezzi vedessero degli aumenti moderati grazie al supporto del contratto del propilene, i prezzi di PP omo e PPBC iniezione hanno toccato i minimi dal 2016 a novembre.

Secondo i dati medi settimanali del Price Index di ChemOrbis, i prezzi di PP in Italia hanno toccato i livelli più bassi da marzo 2016, mentre nel nord Europa i prezzi sono scesi al minimo da luglio-dicembre 2016.

Le condizioni generali del mercato potrebbero non sostenere un cambio di direzione, anche se alcuni produttori sono determinati a frenare il trend ribassista degli ultimi sei mesi e a preservare i margini.

I buyer di PP non sono disposti a pagare aumenti

La chiusura in rialzo del monomero ha sorpreso molti player. Tuttavia, alcuni player hanno interpretato questa decisione come un gesto simbolico per tenere sotto controllo ulteriori diminuzioni.

Un buyer ha commentato “L’aumento di €5/ton potrebbe far sì che i prezzi non registrino ulteriori cali, aprendo la strada a dei rollover nonostante il mese costo e la calma di fine anno”.

“I prezzi di PP potrebbero ignorare l’aumento del propilene perché il mercato non ha il supporto delle dinamiche di domanda-offerta”, ha osservato un trader. I venditori nel canale della distribuzione hanno già applicato dei rollover a causa dello stato debole della domanda e della disponibilità ampia. Tuttavia, il mercato del PP è più bilanciato del mercato del PE per l’assenza di offerte di importazione aggressive.

Uno scenario simile era stato visto a ottobre, quando i venditori hanno dovuto fare un passo indietro rispetto ai target iniziali di aumento guidati dall’aumento di €10/ton del contratto del propilene, concedendo un rollover.

Il 2020 inizierà in rialzo per i mercati del PP in Europa?

Le attese per il 2020 devono ancora acquisire chiarezza poiché alcuni player si aspettano stabilità o un trend in calo anche nel primo trimestre. Questo a causa della sensazione che un immediato recupero possa non essere possibile all’inizio dell’anno per le sfide legate all’economia.

Dall’altro lato della Medaglia, i prezzi di petrolio e nafta hanno registrato degli aumenti di recente. L’incremento dei future del petrolio ha già portato attese rialziste perché l’OPEC e i suoi alleati potrebbero tagliare ulteriormente la produzione nel primo trimestre 2020 per ribilanciare i mercati petroliferi.

Inoltre, il 5 dicembre sono iniziati in Francia scioperi a livello nazionale che hanno fatto crescere le preoccupazioni circa le interruzioni dei trasporti e le consegne da parte delle società petrolifere nei prossimi giorni. Sette delle otto raffinerie francesi sono attualmente in sciopero, anche se i player hanno riportato di non aver riscontrato problemi di offerta finora.

Un distributore ha osservato “I buyer stanno acquistando questo mese perché si aspettano un rimbalzo a gennaio. Ci aspettiamo aumenti di €10-20/ton il mese prossimo a causa della domanda migliore e dei costi in salita della nafta”.
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