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PP europeo dà segnali di stabilità dopo sette mesi di aumenti

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 31/05/2021 (10:55)
I mercati del PP in Europa hanno dato segnali di stabilità per giugno dopo sette mesi di aumenti. La mancanza di materiale in pronta consegna sufficiente nella regione dovrebbe sostenere i prezzi di PP nonostante la pressione dal mercato dell’import competitivo.

Le trattative di maggio sono state chiuse da rollover ad aumenti di circa €50/ton rispetto alle richieste iniziali di €100-150/ton. Questo perché la maggior parte dei buyer ha deciso di limitare o saltare gli acquisti di maggio per le attese diffuse di vedere una versione di tendenza a giugno.

Attesa stabilità per giugno

Anche se alcuni produttori hanno condiviso l’intenzione di applicare aumenti per la possibile chiusura in rialzo del monomero, le attese di giugno indicano stabilità. I player hanno riportato che l’offerta regionale corta contribuirà a mantenere i prezzi stabili fino a che i carichi di importazione non arriveranno, a fine giugno o inizio luglio, considerate le difficoltà logistiche e i ritardi con le consegne.

Problemi di produzione limitano disponibilità

Ineos ha revocato la forza maggiore sull’offerta di PP da Grangemouth e Geel a maggio. ExxonMobil e Total hanno riavviato gli impianti di PP in Francia dopo le chiusure. Tuttavia, l’offerta deve ancora migliorare in modo visibile. I player hanno sottolineato che alcuni impianti di PP sono ancora fermi per manutenzione, limitando quindi l’offerta anche per giugno. SABIC Europe è ferma per una manutenzione di due settimane tra maggio e giugno.

Intanto, LyondellBasell ha dichiarato forza maggiore sull’offerta di PP dal sito di Wesseling, Germania, il 20 maggio a causa di un problema tecnico. La società aveva dichiarato una forza maggiore sui gradi di PP da Ferrara, Italia.

Buyer evitano di acquistare oltre il necessario

La domanda di PP dovrebbe essere supportata dalle riaperture in Europa, mentre gli acquisti restano limitati allo stretto necessario perché i buyer preferiscono non fare scorte ai livelli attuali di offerta. Alcuni potrebbero preferire le primette al posto del PP vergine.

“Se i prezzi gonfiati dureranno per tutto giugno, i buyer potrebbero pensare di acquistare le primette a prezzi molto più bassi”, ha affermato un player.

L’arrivo dell’import favorirà calo dei prezzi

Sempre più import sono destinate ad arrivare in Europa visti i netback record e la domanda letargica nella vicina Turchia, in Cina e in India e Sudest Asiatico, colpiti dal Covid. L’intensificarsi della pressione da parte delle offerte di importazione aggressive probabilmente ostacoleranno ogni tentativo di aumento a giugno, considerando anche i prezzi elevati presenti in Europa. Un altro punto critico è se l’Europa sarà in grado o meno di preservare il suo premio importante sugli altri mercati principali che hanno già visto delle notevoli revisioni di prezzo.

Secondo alcuni, l’Europa potrebbe restare indifferente ai mercati stranieri a causa delle dinamiche interne almeno fino alla fine della prima metà di giugno. Questo significa che i prezzi di PP dovrebbero vedere dei cali sostanziali tra luglio e agosto, quando inizieranno le ferie estive. Un distributore ha osservato “Crediamo che i prezzi scenderanno a €1400-1500/ton FD nei prossimi mesi”.

I range dei prezzi spot di PP sono stati riportati la scorsa settimana a €1900-2100/ton per PPH e a €1950-2150/ton per PPBC FD, 60 giorni. Nel Nord Europa, i prezzi sono rimasti stabili a €2000-2150/ton per PPH e a €2050-2200/ton per PPBC iniez. FD, 60 gg.

Nel mercato dell’import, il PPH iniez. dalla Corea del Sud è stato venduto a €1580-1600/ton CIF Italia, 60 gg, con consegna a fine luglio. Le offerte con consegna a metà luglio si attestano a €1640-1650/ton DDP Italia, 60 gg.
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