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PVC Europa: Trend rialzista più esteso di sempre potrebbe continuare a maggio

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 19/04/2021 (11:14)
Il PVC europeo non vede ancora una tregua dal trend rialzista più prolungato di sempre, mentre le trattative di aprile sono state chiuse con aumenti fino a €170/ton per l’offerta corta. I player si aspettano che il trend sia esteso a maggio, segnando così il dodicesimo mese consecutivo di aumenti.

Aumenti a tre cifre passano sulle trattative per domanda vivace

Con il deteriorarsi della situazione dell’offerta per i fermi impianto delle unità di materie prime e il protrarsi delle interruzioni, i trasformatori hanno accettato aumenti ben superiori all’incremento di €40/ton dell’etilene. Le trattative di PVC sono state chiuse con aumenti di €150-170/ton su marzo mentre la domanda ha superato le capacità esistenti per la vivacità dei mercati dei prodotti finiti.

Diversi trasformatori hanno lamentato di aver ottenuto solo parte delle loro richieste a causa dell’offerta corta in corso. I tagli alle allocazioni ci sono stati anche nei mercati a contratto, per un altro mese.

Si restringe gap tra Europa e altri mercati

L’Europa è stata finora la regione con i prezzi più bassi, rimasta indietro rispetto al trend fortemente rialzista registrato a livello globale nonostante il premio che dovrebbe avere sugli altri mercati in condizioni normali. Il gap tra i mercati spot ed export della regione si è ristretto a seguito dei forti aumenti di aprile in Europa. L’equivalente in dollari USA della media dei prezzi spot di K67 in Italia è quasi alla pari con il mercato dell’import indiano, mentre il mercato del nord Europa è commercializzato alla pari dei mercati del PVC di importazione di Cina e Sudest Asiatico.

Tuttavia, i mercati di K67-68 di Italia e nord Europa sono ancora commercializzati al di sotto dei mercati import di Turchia ed Egitto.

Come si può vedere dal grafico che segue, la Turchia ha ancora un premio di $235/ton sull’Italia per quanto riguarda il range dell’import di K67-68 non tassabile. I prezzi del nord Europa sono commercializzati a quasi $370/ton al di sotto della Turchia. Il gap così ampio tra i mercati spot ed export dell’Europa è stato uno dei fattori principali dietro le politiche di prezzo rialziste dei produttori.



Prezzi alti ancora per un po’

Oltre ai tassi bassi per le manutenzioni in corso, le forzi maggiori di Inovyn e Kem One restano in atto. Anche se i due produttori hanno ripreso le operazioni, hanno bisogno di accumulare delle scorte di sicurezza prima di revocare la forza maggiore. Tuttavia, gli ordini arretrati e le richieste elevate dai clienti non regolari non hanno permesso loro di fare delle scorte finora.

Per l’import, il PVC dagli USA è riemerso dopo un lungo periodo di assenza. Tuttavia, i prezzi sono ritenuti non attuabili perché ancora ben al di sopra dei range dei prezzi spot europei.

In assenza di un immediato sollievo sull’offerta, i player si aspettano che il trend rialzista continui a maggio. Se questo dovesse realizzarsi, il PVC sarebbe in costante rialzo per un anno consecutivo.

Secondo i dati medi settimanali del Price Index di ChemOrbis, i prezzi spot di K67-68 in Italia hanno registrato aumenti complessivi di €675/ton, pari al 92%, da quando il trend rialzista ha preso il via a giugno 2020.

Trend rialzista del PVC si prepara a perdere forza

Tuttavia, i player hanno notato un forte cambiamento dell’interesse all’acquisto di recente, in risposta agli aumenti consecutivi. Anche se l’Europa non ha ancora il premio che dovrebbe avere rispetto ai mercati export, i buyer trovano i prezzi prevalenti difficili da mantenere, visto che i prezzi spot sono ai massimi storici. Diversi trasformatori hanno osservato “Anche se aumentassimo i prezzi di prodotti finiti, potremmo coprire solo parzialmente i costi”.

Per questo motivo le attese per maggio indicano aumenti minori rispetto agli aumenti a tre cifre visti a marzo e aprile. I player hanno espresso attese per aumenti di circa €50/ton o oltre, a prescindere dal risultato dell’etilene.

Alcuni trasformatori nei settori dei compound e dei tubi potrebbero dover fermare le linee, intanto, per la mancanza di altre materie prime quali pigmenti, additivi e plastificanti. Anche i ritardi frequenti delle consegne scoraggiano i buyer dall’acquistare.

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