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PVC europeo in rialzo per il 16° mese a settembre, i prezzi toccano nuovi massimi

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 08/09/2021 (11:37)
In Europa, le nuove offerte di PVC che sono state annunciate finora per settembre indicano piccoli aumenti nonostante la chiusura leggermente in calo dell’etilene. Il trend rialzista è entrato nel 16° mese, con le dinamiche tra domanda e offerta che rimangono il fattore chiave nella determinazione del mercato. Inutile dire che i prezzi del PVC hanno raggiunto nuovi record.

Alcuni produttori regionali hanno applicato aumenti fino a €30-50/ton sulle loro offerte, mentre altri hanno iniziato con aumenti inferiori pari a €10-20/ton o devono ancora decidere le loro politiche di prezzo al momento della pubblicazione. Citano i livelli elevati raggiunti dai prezzi del PVC, che potrebbero ridimensionare l’espansione dei margini.

Prezzi K67-68 in rialzo del 135% da giugno 2020

Da quando il trend rialzista è iniziato all’inizio di giugno 2020, i prezzi spot del K67 hanno visto aumenti complessivi di circa €900-950/ton ovvero del 135% in Italia e in Nord Europa. Come si può vedere nel grafico sottostante, i prezzi spot del K67-68 in Italia hanno raggiunto nuovi massimi storici a causa della mancanza di materiale.

FD – Italy – PVC

Fermi impianto mantengono rialzista l’outlook dell’offerta; Kem One dichiara FM da Berre

Nelle notizie di produzione, Kem One ha recentemente dichiarato forza maggiore sull’offerta di K70 dallo stabilimento di Berre in seguito a un problema tecnico. Intanto, la forza maggiore del produttore nel sito di Saint Fons è rimasta in vigore.

Anche gli impianti di PVC di Vynova in Francia e nei Paesi Bassi sono in forza maggiore, mentre la forza maggiore negli impianti di Vinnolit in Germania doveva ancora essere revocata al momento della stesura.

Per quanto riguarda le fermate programmate per manutenzione, Kem One ha iniziato un fermo impianto durante la settimana terminata il 20 agosto. La fermata dovrebbe durare 3 settimane. Kem One ha in programma un altro lavoro di manutenzione sul PVC a ottobre in Francia.

Gli impianti di PVC di Borsodchem e Spolana dovrebbero aver iniziato dei fermi impianto programmati a fine agosto.

Uragano Ida terrà il PVC USA lontano dall’Europa

L’uragano Ida ha toccato terra come una tempesta di categoria 4 il 29 agosto, portando a diversi fermi impianto su PVC e materie prime, e a forze maggiori in Louisiana, negli Stati Uniti. Secondo RTI Drivers, quasi il 40% della capacità di PVC è stata colpita dalla tempesta. Questo, insieme al rialzo nei mercati globali, ha sostenuto il forte sentimento in Europa.

Secondo le nuove Production New Pro di ChemOrbis, poco più di 1 milione di tonnellate di capacità USA di PVC e materie prime sono state fermate dall’inizio di settembre.

Plants – USA- PVC

Mentre alcuni player del mercato si aspettavano una ripresa delle importazioni verso la fine dell’anno, le interruzioni dell’offerta statunitense durante la stagione degli uragani e la logistica ferma dovrebbero continuare a frenare le importazioni nella regione. Inoltre, i player del settore trovano rischioso acquistare materiale di importazione a causa dei frequenti ritardi nelle consegne.

Nel frattempo, i player si aspettano di vedere in modo più visibile l’impatto delle interruzioni negli Stati Uniti a ottobre.

Edilizia spinge in rialzo la domanda

La domanda di PVC è stata sostenuta da un aumento delle attività nei settori dell’edilizia e delle costruzioni. I player non si aspettano un rallentamento della domanda finché le condizioni meteorologiche rimarranno favorevoli. Secondo i player, i trasformatori hanno il portafoglio ordini pieno per settembre e ottobre, per non parlare della necessità di recuperare gli ordini arretrati a causa della scarsità di offerta di PVC.

Secondo quanto riferito, i compoundatori più grossi hanno ordini fino a dicembre tra richieste elevate e ordini arretrati. Nel frattempo, i produttori di tubi hanno difficoltà nel passare i costi sui loro prodotti finiti a causa degli impegni contrattuali semestrali.

Gli attuali indicatori di mercato suggeriscono che ci vorrà del tempo prima che i livelli di offerta regionali si riprendano completamente, a causa del forte interesse all’acquisto e delle interruzioni lungo l’intera catena di approvvigionamento. Se la domanda dovesse diminuire nei prossimi mesi, ciò consentirebbe ai venditori di ricostruire le proprie scorte.
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