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PVC europeo perde premio sui mercati globali, aumenti in vista per ottobre

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 27/09/2021 (11:21)
I mercati europei del PVC sono rimasti indietro rispetto alla corsa al rialzo degli altri principali mercati, alcuni dei quali hanno infranto i picchi precedenti a causa dell’offerta molto corta. Anche se i prezzi hanno toccato nuovi massimi, il premio dell’Europa sui mercati globali è svanito o si è ristretto a causa degli aumenti più bruschi registrati altrove.

Prezzi import dei principali mercati superano picchi precedenti

Secondo il Price Index di ChemOrbis, i prezzi del PVC K 67 di importazione in India, Turchia ed Egitto hanno infranto i picchi precedenti visti a marzo-aprile e hanno toccato nuovi record storici a settembre per l’inasprimento della crisi dei trasporti e l’offerta più corta.

Il mercato di importazione in India ha toccato i massimi storici nonostante la resistenza alle offerte di PVC sui massimi, ampliando così il premio su Cina e Sudest Asiatico.

La Turchia è stata la più colpita dalla mancanza globale di PVC a causa della sua dipendenza dall’import, offrendo i netback migliori tra tutti i mercati. In Egitto, i prezzi di PVC sono schizzati alle stelle per la mancanza di importazioni e le continue limitazioni all’offerta, esasperate dall’assenza di TCI Sanmar.

Tuttavia, i prezzi del PVC K67 di importazione nel Sudest Asiatico e in Cina devono ancora raggiungere i picchi di marzo-aprile. Intanto, le restrizioni al consumo di energia in Cina hanno portato a una riduzione dell’offerta di PVC mentre l’onda lunga degli obiettivi per la riduzione del consumo trasformazione di energia in Cina sarà monitorata da vicino per il suo impatto sugli impianti petrolchimici e manifatturieri.

Europa commercializzata in calo rispetto a Turchia, Egitto

Il mercato europeo del PVC ha avuto un premio sui mercati globali, tra cui Turchia, Egitto, Cina, India e Sudest Asiatico, da aprile-maggio fino a fine agosto. Dopo aver sostenuto il premio sulla scia dell’offerta corta per 3-4 mesi, il mercato europeo del PVC ha perso terreno rispetto a Turchia, Egitto e India.

I prezzi di PVC K67-68 nel Nord Europa sono scesi sotto i livelli dell’import esente da dazio della Turchia a fine agosto, mentre sono scesi rispetto ai prezzi di K67-68 su base CIF Egitto a inizio settembre. La scorsa settimana, i prezzi spot del K67-68 in dollari USA nel Nord Europa erano inferiori di $215/ton rispetto alla Turchia e di $145/ton rispetto all’Egitto. Intanto, i prezzi europei sono alla pari del mercato di importazione dell’India dalla scorsa settimana dopo che il gap tra i due mercati ha iniziato a restringersi da fine luglio.

FD – CIF – PVC K67-68 – Europe – Egypt– Turkey – China – SEA – India

Anche se il mercato europeo di PVC mantiene il suo premio su Cina e SEA, il gap si è ristretto da luglio-agosto in linea con il trend in costante rialzo visto in questi mercati. Il gap con il Sudest Asiatico e la Cina è diminuito rispettivamente a $375/ton e $340/ton.

Effetti del sentimento rialzista si riflettono su outlook di ottobre

La maggior parte dei player si aspetta che i prezzi di PVC guadagnino ancora terreno, citando gli effetti degli aumenti a livello globale. I prezzi potrebbero inoltre essere supportati dalla domanda forte nei mercati dei derivati, nonostante il prolungato periodo di prezzi sui livelli massimi. Tuttavia, quest’ultimo fattore potrebbe tenere i potenziali aumenti di ottobre sotto controllo.

I venditori ritengono che non sarà difficile far passare un nuovo giro di aumenti il mese prossimo, visto che hanno fatto fatica a soddisfare la domanda, accumulando ordini arretrati negli ultimi mesi. Le attività nei settori edile e delle costruzioni potrebbero restare vivaci nel breve termine, anche se dipenderanno anche dalle condizioni climatiche.

Costi di produzione in salita si aggiungono alle attese rialziste

È inutile dire che gli aumenti dei costi dell’energia creano ulteriore pressione sui prezzi, sia nei mercati delle materie prime che dei derivati. Ci sono diverse ragioni dietro a questi aumenti, dalle scorte basse dell’Europa agli uragani negli USA che hanno ridotto le esportazioni di gas dal Texas fino al rimbalzo della domanda dovuto alla ripartenza delle economie, secondo il Financial Times.

Le aspettative non sono delle più rosee, viste le attese di aumenti maggiori sui costi energetici per quando inizierà il picco della domanda in inverno.

Kem One inizierà ad applicare un supplemento sui prezzi di PVC dal 1° ottobre per riflettere l’aumento dei costi.

Pochi miglioramenti dell’offerta in vista

Da ultimo, ma non meno importante, l’Europa continuerà ad avere un’offerta corta di PVC per i fermi impianto programmati e non, con scarsi miglioramenti all’orizzonte.

Inovyn ha dichiarato forza Maggiore sull’offerta di PVC da Rheinberg, Germania il 17 settembre. Le forze maggiori di Kem One, Vynova e Vinnolit restano in atto mentre ci sono una serie di fermi impianto sul PVC che porteranno a un calo delle allocazioni spot. Gli impianti di PVC di Spolana, Vynova e Kem One saranno fermi a ottobre per delle manutenzioni programmate.

Secondo il nuovo strumento di ChemOrbis Production News Pro, a settembre sono state ferme capacità produttive per 167,000 ton di PVC europeo. Questa cifra rappresenta un forte calo della disponibilità da agosto, con i fermi impianti di settembre che si sono aggiunti alla situazione dell’offerta già complicata. Sembra inoltre che le capacità perse non saranno ancora recuperate a ottobre.

Plants – Europe- PVC

A questo scenario si è aggiunta l’assenza delle importazioni da Egitto e USA per i problemi logistici e i tempi di consegna prolungati. Inoltre, le fonti di importazione potrebbero preferire spostare le loro allocazioni verso regioni con netback più alti.
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