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PVC europeo si prepara al settimo mese consecutivo di aumenti

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 30/11/2020 (11:56)
Il trend rialzista nel mercato europeo del PVC iniziato a giugno dovrebbe restare in atto anche nell’ultimo mese del 2020. I mercati globali in rialzo, la mancanza di importazioni per i netback deboli e la disponibilità ridotta di PVC dovrebbe dare ai produttori la forza necessaria ad aumentare le offerte per un altro mese.

PVC vede schemi stagionali non usuali

Le trattative del PVC di novembre sono state chiuse con aumenti di €50-70/ton. Come si può vedere dal grafico realizzato con i dati del Price Index di ChemOrbis, il trend rialzista è una deviazione dallo storico di questo periodo dell’anno.



Questa situazione è stata supportata dall’offerta corta, mentre la domanda in ripresa nel periodo post-lockdown ha contribuito agli aumenti consecutivi. I player in generale hanno riportato che non c’è stato un impatto tangibile delle nuove restrizioni sulla domanda di prodotti finiti perché i trasformatori stavano evadendo gli ordini arretrati.

Uno dei maggiori player del mercato ha rimarcato “Oltre all’offerta regionale corta e alle importazioni in calo, la domanda superiore alle attese nei settori delle costruzioni e dell’edilizia ha portato a un calo dell’offerta durante novembre”.

Tuttavia, il mercato europeo resta indietro agli altri mercati

L’Europa è rimasta indietro negli aumenti rispetto agli altri mercati globali, in cui i prezzi hanno toccato i livelli più alti di oltre un decennio a causa della mancanza di materiale.

Egitto, India e Turchia sono stati i primi a infrangere i livelli record. I prezzi del PVC k67-68 di importazione su base CIF India hanno toccato i massimi da quando ChemOrbis ha iniziato a tenerne traccia nel 2008, mentre i prezzi di importazione in Turchia ed Egitto hanno toccato i livelli massimi da agosto 2008. In Cina e Sudest Asiatico, la media settimanale dei prezzi di importazione per tutte le origini ha toccato i massimi degli ultimi nove anni, secondo i dati di ChemOrbis.

Mercati export offrono margini sostanziosi

L’ampio gap tra i mercati dell’export e quello locale è un altro fattore da osservare per i player. I fornitori di PVC potrebbero preferire spostare i carichi verso i mercati dell’export per i margini interessanti piuttosto che venderli a prezzi relativamente bassi in Europa.

Di conseguenza, i player sanno bene che l’attesa ripresa dell’offerta potrebbe non vedersi ancora a dicembre se i fornitori regionali decideranno di esportare di più per accrescere ulteriormente i propri margini.

Un distributore ha osservato “L’offerta potrebbe restare corta perché la domanda in calo potrebbe essere eclissata dalle esportazioni più forti. I mercati asiatici di PVC hanno registrato aumenti forti per dicembre e questo potrebbe spingere i venditori europei a esportare di più il mese prossimo”.

Intanto, la disponibilità complessiva di PVC dovrebbe restare scarsa a dicembre considerando le scorte già basse dei produttori e la loro necessità di abbassare i tassi di utilizzo per le prossime manutenzioni. Intanto, non ci sono aggiornamenti sulla revoca delle forze maggiori nella regione al momento della scrittura dell’articolo.

Quest’anno potrebbe continuare a essere diverso

Il 2020 è stato un anno senza precedenti in termini di interesse all’acquisto. La domanda a novembre è stata piuttosto buona grazie alle condizioni climatiche favorevoli, mentre le attese sulla domanda per il mese prossimo sono diverse.

Alcuni player ritengono che i lavori di costruzione rallenteranno in linea con il clima più freddo mentre i livelli di offerta potrebbero vedere sollievo per le richieste inferiori da parte dei buyer in vista delle festività di fine anno. Di conseguenza, alcuni buyer si aspettano che il trend rialzista perda slancio, facendo registrare aumenti minori rispetto a ottobre-novembre o facendo passare addirittura dei rollover.

Altri sostengono che le attività manifatturiere potrebbero non rallentare durante le festività natalizie quest’anno perché i trasformatori potrebbero decidere di accorciare le chiusure degli impianti quest’anno. Le voci per dicembre suggeriscono che ci siano buoni segnali per la domanda, mentre alcuni fornitori stanno riportando di aver già ricevuto un buon numero di ordini per il mese prossimo.

Una fonte di mercato importante ha affermato “La domanda che stiamo ricevendo dai nostri clienti per consegna a dicembre è stranamente forte ed è stata spinta dalla necessità dei trasformatori di produrre più prodotti finiti e ricostituire le scorte interne”.

“La domanda potrebbe non andare male a dicembre perché pensiamo di produrre fino a Natale”, ha riportato un buyer.

PVC potrebbe sfidare risultato dell’etilene

I fornitori dovrebbero applicare nuovi aumenti sulle offerte di dicembre a prescindere dalla chiusura dell’etilene, come negli ultimi mesi. Le attese per l’etilene indicano dei rollover o leggeri aumenti per dicembre.

Nessun impatto immediate da tariffe su PVC USA, offerta deciderà il trend

I player si aspettano per lo più un impatto visibile delle nuove tariffe sul PVC USA per l’inizio del nuovo anno, mentre i buyer che di solito acquistano dal mercato dell’import dovrebbero spostarsi sul mercato locale nel tentativo di evitare costi extra.

A causa della tariffa del 25% sul PVC dagli USA, dovrebbero arrivare meno importazioni in Europa. Secondo alcuni, l’offerta corta potrebbe continuare il prossimo anno, soprattutto se i produttori regionali non riusciranno a costituire delle scorte di sicurezza.

Di conseguenza, i player concordano sul fatto che i livelli di offerta decideranno il tono del mercato nel prossimo termine.
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