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PVC luglio commercializzato con cali in Europa, cosa succederà ad agosto?

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 15/07/2019 (11:38)
In Europa, i fornitori di PVC hanno ampiamente concesso fino al 50% del calo dell’etilene a causa dell’ampia offerta e della domanda debole, nonostante i loro sforzi iniziali di mantenere il calo mensile ridotto. Questo rappresenta il secondo mese consecutivo in cui i prezzi del PVC sono diminuiti da gennaio, dato che il Price Index di ChemOrbis indica un calo complessivo del 7% in media in Italia.

Trattative del PVC di luglio chiuse in calo di €30-35

I venditori hanno dovuto rivedere le loro offerte iniziali che indicavano cali minori della metà della chiusura dell’etilene per poter spostare i carichi. Le trattative hanno cominciato ad essere concluse con cali di €30-35/ton dopo che le diminuzioni di €15/ton si sono rivelate inattuabili. Questo è accaduto perché i buyer hanno continuato ad acquistare sulla base delle loro necessità, sebbene avessero rimandato i loro acquisti a luglio.

Inoltre, i buyer hanno preferito il mercato locale rispetto alle importazioni a causa del livello competitivo. Il PVC americano non ha risvegliato l’interesse all’acquisto dato che le offerte erano quasi alla pari del range locale.

Offerta complessiva ampia nonostante i fermi impianto

I player non hanno riportato problemi di offerta nonostante alcune interruzioni alla produzione e manutenzioni programmate nella regione.

Secondo una fonte vicina alla società, BorsodChem (Ungheria) doveva effettuare un fermo impianto a causa di una manutenzione annuale al suo impianto di PVC di 400,000 ton/anno in Kazincbarcika a luglio. La durata del fermo impianto non è stata rivelata al momento della pubblicazione.

Secondo alcuni operatori, anche i problemi di produzione e i fermi impianto per manutenzione alle unità produttive di materie prime hanno influenzato i tassi di produzione di derivati di alcuni produttori regionali.

Outlook di agosto principalmente stabile

Per agosto è previsto un outlook principalmente stabile, dato che molti trasformatori usciranno dal mercato per tre o quattro settimane a causa delle ferie estive e molti produttori fermeranno gli impianti per effettuare delle manutenzioni. Secondo i player, non vi saranno molte attività, e agosto sarà solo un mese di transizione.

Uno dei principali operatori ha commentato, “Ci aspettiamo rollover sia nella chiusura dell’etilene che nei prezzi del PVC”.

I player sembrano aver posticipato le aspettative di ripresa a settembre, quando verranno effettuate manutenzioni ad alcuni cracker e la possibile ripresa della domanda in linea con il ritorno dei buyer nel mercato potrebbe far pendere l’ago della bilancia a favore dell’aumento del PVC dopo le vacanze. Un trader ha affermato, “I prezzi potrebbero registrare un aumento solo a partire da settembre”.

Etilene spot ai minimi da 20 settimane: potrebbe ostacolare la possibile stabilità del PVC?

Le variazioni del prezzo dell’etilene saranno tuttavia un importante fattore da tenere in considerazione. I prezzi spot dell’etilene seguono un trend in ribasso da inizio giugno, diminuendo del 20.5% da allora, come mostrato dai dati basati sulla media settimanale del Price Wizard di ChemOrbis. Gran parte di questo calo è stato registrato a giugno mentre i prezzi sono calati ulteriormente quasi del 7% nella prima metà di luglio.

L’offerta ampia a causa delle importazioni in aumento e del limitato interesse all’acquisto in vista dell’imminente stagione estiva ha spinto, di recente, i prezzi ai loro livelli minimi mai raggiunti dalla fine di febbraio 2019. I prezzi spot sono stati quotati di recente a €850/ton FD NWE, ben al di sotto della chiusura del contratto dell’etilene di luglio.
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