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Passano aumenti su trattative PVC di luglio in Europa

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 13/07/2020 (11:43)
I mercati europei di PVC hanno esteso gli aumenti al secondo mese consecutivo sulla scia della chiusura in rialzo dell’etilene per luglio. La ripresa della domanda ha prevalso grazie alla riapertura dei cantieri, mentre l’offerta regionale limitata ha supportato i tentativi di aumento dei venditori.

I produttori di PVC si sono avvicinati al mercato con aumenti tra i €42/ton e i €50/ton, riflettendo la metà dell’incremento dell’etilene o poco più per far crescere i margini. Ci sono solo pochi produttori che stanno chiedendo aumenti superiori ai €50/ton. I fornitori hanno riportato di aver iniziato a ricevere richieste dopo la chiusura in ritardo del contratto mensile dell’etilene.

Offerta limitata supporta venditori

Le buone vendite di esportazione e i tassi di utilizzo in calo da parte dei produttori hanno aperto la strada a un’offerta ridotta nella regione. I player hanno riportato che le allocazioni dei fornitori regionali sono limitate per problemi di produzione non confermati.

Un venditore ha commentato “Le interruzioni alla produzione in Europa hanno ridotto la disponibilità, mentre i fornitori hanno esportato grossi quantitativi negli ultimi mesi. I fornitori hanno continuato a esportare visto l’interesse all’acquisto vivace”.

Italia recupera premio sulla Turchia

Con il supporto dell’offerta ridotta e della ripresa della domanda, alcuni fornitori hanno già ottenuto aumenti di €42-45/ton sulle trattative di PVC di luglio. Questo ha portato i mercati di PVC di Italia e Turchia a ribilanciarsi in qualche modo perché il mercato spot di k67-68 dell’Italia ha recuperato il premio sui prezzi di k67-68 della Turchia, esenti da dazio, come si può vedere dal grafico che segue realizzato con il Price Index di ChemOrbis.



L’Italia ha tradizionalmente un premio maggiore sulla Turchia, considerando il fatto che i prezzi locali dell’Italia sono per i carichi in pronta consegna, compresi i dazi applicabili e i costi di consegna, mentre il mercato della Turchia è esente da dazio e su base CIF, pagamento cash. I fornitori europei potrebbero spostare la loro attenzione sui mercati locali piuttosto che sull’export,

Lato positivo: Business dei tubi

Con i cantieri tornati a essere pienamente operativi dopo il lockdown, i trasformatori in Europa hanno riportato che la domanda ha fatto crescere le vendite di tubi e plastiche rigide. Un buyer ha riportato che la domanda è cresciuta anche per i profili.

Un produttore di tubi ha affermato “Luglio è alta stagione per i tubi. Inoltre, siamo speranzosi per settembre-ottobre perché gli incentivi del governo per il settore costruzioni e per le infrastrutture potrebbero dare supporto al mercato. Ad agosto, lavoreremo più dello scorso anno”.

Ferie estive dietro l’angolo

I buyer sembrano non essere disposti a pagare più del 50% dell’aumento dell’etilene che potrebbe portare a delle revisioni leggere durante il mese. La maggior parte di loro si aspetta di ricevere altre offerte prima di iniziare a negoziare, mentre altri hanno proposto controfferte con aumenti di €40/ton.

I volumi di acquisto sono ancora in calo rispetto al periodo pre-virus, nonostante il miglioramento della domanda nel periodo post-lockdown. I trasformatori potrebbero continuare a limitarsi agli acquisti su necessità a causa dei tassi ridotti dei loro impianti manifatturieri e della mancanza di chiarezza per il prossimo termine.

Ci sono punti di vista divergenti circa gli sviluppi dei mercati durante il periodo estivo. Alcuni player sostengono che agosto potrebbe non essere calmo come sempre se i trasformatori manterranno le linee aperte per compensare le perdite del lockdown. “Sembra che i trasformatori decideranno se andare in ferie a seconda degli ordini che riceveranno”, ha affermato un player.

I produttori puntano a ottenere l’intera metà dell’etilene durante il mese. Una fonte di un produttore della regione ha riportato che potrebbe non esserci spazio per un recupero dei margini questo mese, mentre non concederanno sconti. Ha poi aggiunto “Non abbiamo quote extra questo mese. Questo è in parte dovuto ai grandi volumi di vendita di giugno”.

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