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Peggiora situazione delle spedizioni, aggravando problemi delle resine plastiche

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 15/02/2021 (12:15)
I mercati dei polimeri hanno visto un’impennata dei prezzi in un clima complicato, in cui la crisi delle spedizioni a livello globale ha contribuito all’aumento dei prezzi nella maggior parte delle regioni. Le catene di approvvigionamento a livello globale, sia per le materie prime che per i derivati del settore della plastica, sono state interrotte da difficoltà di produzione, mancanza di container e dal cambiamento degli schemi della domanda dovuto alla pandemia.

I trasformatori di materie plastiche da diverse parti del mondo hanno lamentato “È una grossa sfida trovare spazio sulle navi. Bisogna competere per assicurarsi uno spazio limitato. Stiamo pensando di ridurre i tassi di produzione come risultato della difficoltà nel trovare container che possano spedire i nostri prodotti finiti”.


Cosa ha sbilanciato la situazione dei noli?

La domanda colpita dal virus al culmine della pandemia ha obbligato le società di spedizione a ridurre il numero di navi per stabilizzare i costi, in risposta al rallentamento globale delle attività di trading.

Dopo che i lockdown legati al virus sono terminati, alla fine del secondo trimestre, le attività economiche hanno iniziato a ripartire per un recupero della domanda e vari pacchetti di stimolo. Intanto, le esportazioni dalla Cina erano riprese grazie al fatto che il paese era stato il primo a tenere sotto controllo la pandemia. L’ultimo trimestre del 2020 è stato inaspettatamente forte in termini di domanda a causa dei massicci acquisti per il Natale e per le attività di rifornimento.

Costi di spedizione alle stelle

I prezzi dei container sono aumentati come mai si era visto prima, triplicandosi o quadruplicandosi a seconda della destinazione e causando un aumento dei prezzi nei mercati globali dei polimeri.

“Vista l’eccezionale situazione attuale, in cui l’incremento della domanda ha portato a un restringimento delle forniture e alla mancanza di equipaggiamenti, il primo trimestre del 2021 dovrebbe essere ancora più forte dell’ultimo trimestre del 2020”, ha spiegato Maersk, la società di spedizioni via nave più grande al mondo.

I player si aspettavano una normalizzazione di questa situazione nell’ultima parte del Q1. Tuttavia, sembra che ci voglia più tempo affinché queste aspettative si realizzino per la domanda in salita da una parte e la strozzatura di forniture ed equipaggiamenti dall’altra.

Questi disordini sono destinati a durare?

Con le capacità ai massimi e nuovi container che saranno messi a disposizione, gli osservatori del settore si aspettano che questa volatilità dei tassi si stabilizzi e che gli ingorghi migliorino verso la fine del primo semestre, secondo Bloomberg.

Anche CNBC ha riportato che le società di spedizione stavano decidendo di far tornare i container vuoti in Asia, piuttosto che farli aspettare una o due settimane per riempirli con le esportazioni dagli USA, vista questa dannosa mancanza di container.

I player del settore ritengono che i clienti abbiano pagato un premio negli ultimi mesi per riservare spazio ed equipaggiamenti. Tuttavia, le consegne puntuali non sono garantite vista la forte congestione dei porti di USA ed Europa.

Un player ha commentato, “Abbiamo sentito che un importante numero di container è fermo negli USA, nei porti di Long Beach, Los Angeles e New York e che aspettano lì da giorni. Le navi non possono essere scaricate rapidamente a causa della mancanza di manodopera per i tassi di persone infette in salita”.


Le cose non migliorano con l’assenza della Cina

I player si aspettavano un miglioramento della situazione legata ai container per l’assenza della Cina a causa del Capodanno cinese e del calo dell’afflusso di export dal paese. Tuttavia, queste attese sono state smorzate perché finora c’è stato un miglioramento risibile dei tassi di nolo.

Secondo fonti dei media, gli impianti di alcuni trasformatori potrebbero continuare a lavorare durante il Capodanno cinese a causa del divieto di spostarsi deciso per limitare la curva dei contagi. Le società dovrebbero tornare al lavoro prima del solito per evadere gli ordini arretrati, mostrando quindi un cambiamento rispetto agli schemi abituali a causa della pandemia. La produzione ininterrotta di prodotti finiti si aggiungerà alle scorte accumulate nei magazzini in attesa di essere spedite.

Molti polimeri ai massimi degli ultimi anni

Il trend rialzista nei maggiori mercati globali ha acquisito forza a partire dal quarto trimestre del 2020, con una partenza decisamente forte del 2021. Questo per un’inattesa buona domanda e per problemi di produzione legati a molti polimeri. Oltre ai mercati già corti, l’assenza di container ha esasperato la situazione delle forniture.

I tassi di nolo in salita hanno evitato che gli esportatori traessero vantaggio dalla finestra di arbitraggio aperta dall’Asia al resto del mondo. L’offerta import si è ristretta, spingendo i prezzi della maggior parte dei polimeri in forte rialzo in America, Europa, Medio Oriente e Africa.

Inoltre, i produttori hanno dato la priorità ai mercati locali, mentre non sono stati in grado di rifornire le scorte a causa del forte interesse all’acquisto per gli ordini arretrati e gli inattesi problemi di produzione. I paesi fortemente dipendenti dall’import sono stati i più colpiti dai problemi legati alle spedizioni.

Le importazioni di PVC hanno toccato i massimi a livello globale. I prezzi di ABS hanno toccato i massimi storici nei maggiori mercati mentre i prezzi del PS sono ai massimi degli ultimi anni. I prezzi del PET bottiglia di importazione in Europa e nei mercati del Mediterraneo, come Turchia ed Egitto sono aumentati di circa il 40-45% da novembre a causa della mancanza di importazioni di PET e delle materie prime del PET.

Per quanto riguarda le poliolefine, i polimeri maggiormente utilizzati a livello mondiale, i mercati di PP e PE in Turchia ed Europa hanno visto forti aumenti per l’assenza dei fornitori di Asia e Medio Oriente e per i netback più interessanti in America. I mercati spot di PP e PE in Europa sono aumentati di circa il 35-40% da fine dicembre.

In Turchia, i prezzi del PP omo di importazione hanno visto i massimi degli ultimi sei anni di recente, crescendo del 17-20% in una settimana. L’LDPE film ha toccato i massimi degli ultimi sette anni mentre i prezzi di LLDPE e HDPE sono aumentati di oltre il 40% da novembre, toccando i massimi di oltre cinque anni.

Prezzi polimeri Cina: i meno colpiti dagli aumenti astronomici dei noli

Intanto, anche i mercati dei polimeri in Cina sono aumentati ma gli incrementi sono di molto inferiori rispetto al resto del mondo. Gli aumenti sono relativamente contenuti, fatta eccezione per LDPE e ABS che hanno toccato rispettivamente i massimi degli ultimi cinque anni e i massimi storici.

L’importante performance dell’export dalla Cina e la crescita delle capacità domestiche soprattutto di PP, HDPE, LLDPE hanno contribuito a mantenere i prezzi relativamente sotto controllo perché le società di spedizione hanno preferito rimandare i container vuoti in Cina per riempirli con merci più proficue.

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