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Petrolio ai massimi da molti mesi non sostiene i monomeri e PX in Asia

di Merve Madakbaşı - mmadakbasi@chemorbis.com
  • 29/04/2019 (11:43)
I future globali del petrolio hanno seguito un trend rialzista da inizio marzo prima che la corsa si fermasse la scorsa settimana. Risalta comunque il fatto che nessuno dei monomeri, etilene, propilene, stirene e PX abbiano risposto all’aumento del petrolio per una serie di ragioni.

Prezzi del petrolio in forte aumento hanno spinto la nafta in rialzo

Il trend rialzista dei future del petrolio ha guadagnato impeto verso fine aprile tra timori sulla disponibilità dopo che l’amministrazione USA ha deciso di terminare le esenzioni dalle sanzioni concesse a 8 paesi importatori di petrolio iraniano lo scorso novembre.

Nonostante ciò, il rally del complesso energetico si è interrotto recentemente ed i timori sulla disponibilità sono durati poco con i future che hanno chiuso in ribasso le ultime tre sessioni della scorsa settimana.

Tuttavia, i future del WTI sul NYMEX sono rimasti ai massimi di 6 mesi, secondo i prezzi medi settimanali delChemOrbis Price Wizard. Gli stessi dati mostrano come i prezzi spot della nafta hanno pure toccato i livelli massimi di 6 mesi in sincrono con il massimo toccato dai prezzi del petrolio.

Eccesso di offerta ha spedito etilene al minimo di 14 settimane

Dopo aver toccata il Massimo di 4 mesi a febbraio, i prezzi spot dell’etilene in Asia hanno invertito la direzione e sono stati trascinati in ribasso dal debole interesse di acquisto. L’offerta ampia ha pure rinforzato l’erosione con i prezzi su base CFR Nordest Asiatico che hanno toccato il minimo degli ultimi 3 mesi e mezzo, come si può vedere dal grafico sottostante ottenuto sempre con ChemOrbis Price Wizard.



Intanto, lo spread tra etilene spot e prezzi della nafta ha toccato il minimo di 4 mesi con i prezzi del petrolio che non sono riusciti a fermare il trend ribassista dell’etilene ma che hanno spinto la nafta in costante aumento.

Il propilene ha perso $50 a marzo-aprile

I prezzi spot del propilene si sono indeboliti gradualmente da inizio marzo prima di stabilizzarsi relativamente in aprile ai loro livelli minimi toccati a fine novembre 2018, come i dati medi del ChemOrbis Price Wizard mostrano. La perdita cumulativa è arrivata a circa $50/ton negli ultimi due mesi dopo i cali recenti avvenuti in contrasto con l’andamento del petrolio.

In modo simile al caso dell’etilene, i prezzi spot bassi del propilene sono dovuti sostanzialmente all’aumento dei livelli di offerta dopo la ripartenza di alcune unità PDH (deidrogenazione propano) nella regione

Il delta tra propilene spot e nafta è arrivato al minimo di quasi 3 anni su base settimanale.

Prezzi stirene ai minimi da 5 mesi nonostante i fermi impianto

Alla fine della scorsa settimana, i prezzi spot dello stirene su base FOB Corea sono arrivati ai loro livelli minimi da metà novembre dello scorso anno, secondo i dati medi settimanali del ChemOrbis Price Wizard. Questo nonostante i fermi impianto per manutenzione ai siti produttivi di stirene e il fatto che lo stirene è tradizionalmente molto sensibile ai movimenti del complesso energetico.

Rimane da vedere se la recente offerta limitata di stirene nel mercato domestico della Cina sosterrà o meno i prezzi spot nei prossimi giorni.



PX tocca minimi di 4 mesi

Anche i prezzi spot del PX non sono stati influenzati dai guadagni del complesso energetico. Il grafico di ChemOrbis Price Wizard fa vedere come il mercato spot ha perso terreno costantemente da inizio marzo con totali di oltre $160/ton e $60/ton solo nella scorsa settimana.
La domanda scarsa è stato il fattore principale citato come causa delle perdite continue nel mercato del PX oltre all’arrivo prossimo di nuove capacità.
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