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Petrolio in caduta libera, reazione dei mercati di PE simile al 2016, 2008?

di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 19/03/2020 (11:53)
I prezzi del petrolio negli USA si sono avvicinati di recente ai $20/bbl, una soglia vista l’ultima volta a febbraio 2002. I player stanno cercando di capire l’impatto del petrolio in caduta sui mercati del PE per capire se le ultime volte in cui i future del petrolio hanno sofferto di perdite simili, nel 2016 e nel 2008-2009, possano dare un indizio sul livello minimo dei prezzi di PE.

Ecco come si stanno comportando i mercati di PE ora in Cina, Sudest Asiatico, Turchia ed Europa rispetto al 2016 e al 2008-2009.

Petrolio ai minimi degli ultimi 18 anni, mercati PE ai minimi degli ultimi 10-11 anni

Dopo che i future WTI e Brent sono crollati del 30% la scorsa settimana, il calo è rimasto in atto perché il petrolio WTI ha perso un altro 35% a metà settimana, segnando la chiusura più bassa degli ultimi diciotto anni.

Allo stesso tempo, i mercati di PE sono già commercializzati ai minimi degli ultimi 10-11 anni. Il Price Index di ChemOrbis indica i livelli più bassi da novembre-dicembre 2008 in Cina, Turchia e Sudest Asiatico mentre l’Italia è ai minimi da novembre 2009.

Oggi, oltre ai prezzi del petrolio che stanno vedendo cali senza precedenti, le preoccupazioni crescenti di una recessione dovuta alla pandemia di COVID-19 e il recente avvio di nuove capacità pesano sui mercati globali di PE.

PE aveva in parte ignorato il petrolio nel 2016; cosa è cambiato?

L’ultima volta che i prezzi del petrolio sono scesi sotto i $30/ton sul NYMEX è stato a febbraio 2016, secondo i dati medi settimanali del Price Wizard di ChemOrbis.

Tuttavia, i mercati di PE sembrano essere rimasti piuttosto forti all’epoca a livello globale perché i prezzi erano notevolmente più alti rispetto ai livelli di oggi, come si può vedere dalla tabella che segue. Anche se i prezzi di PE sono diminuiti in linea con il calo del petrolio, hanno visto livelli molto più bassi prima e dopo questo periodo.

Preoccupa assenza delle maggiori economie

I prezzi di PE sono erano rimasti piuttosto stabili quattro anni fa perché il crollo del petrolio non era stato accompagnato da una recessione globale. Più che le preoccupazioni per la recessione, era l’eccesso di offerta a spingere in calo i prezzi del petrolio nel 2016, insieme al rientro dell’Iran nei mercati globali dopo le sanzioni. Di conseguenza, il crollo del petrolio non ha avuto una sostanziale riflessione sui prezzi delle commodity all’epoca.

Offerta limitata ha fatto aumentare prezzi di PE nel 2016

Un altro fattore importante che ha contribuito a far sì che il PE restasse in parte indifferente al crollo del petrolio nel 2016 è stata l’offerta limitata a causa della domanda crescente a livello globale. Le limitazioni all’offerta hanno spinto i prezzi di HDPE talmente in rialzo che hanno superato i prezzi di PP omo in Asia e Turchia tra il 2015 e il 2017. Il premio dell’HDPE sul PP omo è stato mantenuto fino al 2018, quando le nuove capacità costruite in Asia e negli USA hanno iniziato a produrre.

Per questo motivo potrebbe non essere esaustivo comparare i prezzi di PE al 2016, perché i fattori chiave erano diversi.

Recessione causata dal crollo del petrolio pesa sul PE come nel 2008

Come oggi, il crollo del petrolio nel 2009 era stato causato dalla recessione economica globale e i future erano scesi sotto i $40/ton bbl a febbraio dopo aver perso l’80% rispetto ai massimi di sempre, toccati a luglio 2008 e pari a $140/bbl.

Allo stesso tempo, i prezzi di HDPE in Cina, SEA e Turchia hanno seguito il petrolio in calo, perdendo circa il 60% nello stesso lasso di tempo. Anche se i prezzi del petrolio erano molto più alti di oggi, a $50-60/bbl a metà novembre 2008, i prezzi di PE hanno toccato il minimo in queste tre regioni. I prezzi del petrolio hanno mantenuto un trend ribassista fino a febbraio 2009, ma i prezzi di PE hanno ignorato questi cali, iniziando ad aumentare.

Tornando a oggi, la tabella che segue mostra che i prezzi attuali di PE in Cina sono ancora alti rispetto ai minimi toccati nel 2008. La Turchia sembra essere molto vicina ai minimi storici, secondo il Price Wizard di ChemOrbis.


Mercato PE Europa segue la scia del petrolio

Nel 2008, il mercato del PE in Europa ha visto una situazione diversa rispetto a quello di Asia e Turchia. Il tentativo di diminuire i prezzi nel mercato dell’HDPE in Italia è andato di pari passo con il petrolio a febbraio del 2009.

Oggi, i prezzi spot dell’HDPE film in Italia si attestano ai minimi dal 2009. Tuttavia, sembrano essere ancora molto lontani dal livello minimo toccato nel 2009 di €730/ton FD. Dato che l’Europa è il nuovo centro dell’epidemia di COVID-19 e la recessione è dietro l’angolo su scala globale, ulteriori diminuzioni sembrano inevitabili per il mercato del PE in Europa.

Crescita significativa della capacità: Renderà il 2020 più impegnativo del 2008?

Oggi la situazione assomiglia a quella del 2008 a causa dell’imminente recessione. Tuttavia, a differenza del 2008-2009, i mercati del PE hanno visto considerevoli aumenti della capacità negli scorsi anni. Questo significa che mentre la domanda del PE dovrebbe diminuire, il mercato dovrà affrontare un’enorme quantità di capacità di PE.

Secondo i dati relativi all’offerta di ChemOrbis, le capacità di PE sono cresciute di 50 milioni di tonnellate dal 2008. L’avvio di questi nuovi impianti è aumentato dopo il 2017, la metà dei quali sono collocati in Asia, seguita da Medio Oriente e dalle Americhe.



Interruzioni logistica continueranno a determinare forti cali in PE?

Nonostante la pressione dai costi delle materie prime e dalle dinamiche di domanda e offerta, i prezzi di PE stanno resistendo alle rapide e considerevoli diminuzioni di prezzo dato che la logistica globale sta affrontando gravi interruzioni durante gli ultimi due mesi a causa delle misure adottate per la pandemia di COVID-19.

La chiusura delle frontiere, il numero ridotto delle navi e la mancanza di container hanno portato a un aumento notevole dei tassi di nolo, tenendo sotto controllo finora il trend ribassista nei mercati globali del PE.
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