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Petrolio resta in rialzo nell’intraday nonostante timori per seconda ondata

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 23/06/2020 (17:40)
I future del petrolio globale hanno sostenuto un trend rialzista nella sessione infragiornaliera di martedì, spinti in rialzo dai mercati azionari e dal graduale allentamento dei lockdown. Tuttavia, la possibilità di una seconda ondata di COVID-19 resta un rischio, con nuovi casi riportati ogni giorno in tutto il mondo.

La sessione si è aperta con una certa volatilità creata dalla confusione sullo stato dell’accordo commerciale USA-Cina. Il consigliere economico della Casa Bianca Peter Navarro aveva affermato che l’accordo non esistesse più prima che il Presidente degli USA Donald Trump affermasse che l’accordo è ancora “intatto”.

Al momento della stesura della notizia, il petrolio sul West Texas Intermediate con consegna ad agosto è aumentato di 52 centesimi o dell’1.28% a $41.25/barile durante l’intraday. Il petrolio Brent con consegna ad agosto e scambiato sull’ICE Futures Europe ha toccato i$44/barile, 47 centesimi o l’1.1% in più della chiusura di lunedì.

I mercati petroliferi hanno chiuso le ultime tre sessioni con aumenti a causa dei tagli alla produzione decisi dall’OPEC+ e dalle and previsioni per il miglioramento della domanda sul lungo termine. Tuttavia, il numero crescente di nuove infezioni a livello globale continua a pesare sulla sostenibilità del trend, secondo alcuni analisti.


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