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Petrolio tra preoccupazioni per la domanda e interruzioni alla produzione

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 15/09/2020 (11:16)
I prezzi del petrolio hanno visto il secondo calo settimanale consecutivo l’11 settembre poiché le preoccupazioni sulla domanda sono riemerse con forza per il crescente numero di nuovi casi di COVID-19 a livello globale. Oltre a questi timori, i dati più recenti mostrano che le scorte di petrolio USA sono aumentate più delle attese.

Alla luce di questo scenario i prezzi del petrolio hanno aperto la settimana in calo. Tuttavia, una imminente tempesta aiuterà a supportare i mercati?

Primo calo settimanale consecutivo dal crollo di aprile

I future del petrolio hanno chiuso la scorsa settimana con una perdita di oltre il 6%, segnando il primo calo consecutivo dal collasso dei prezzi di aprile. Entrambi i benchmark globali, il Brent e il West Texas Intermediate (WTI), hanno subito la pressione della ripresa economica stagnante per l’aumento dei numeri dei contagi.

Scorte USA crescono oltre le attese

Un altro fattore di rilievo è il report pubblicato dalla Energy Information Administration (EIA) il 10 settembre. Il report riporta un aumento di 2 milioni di barili di scorte commerciali di petrolio, interrompendo sei settimane consecutive di flessione delle scorte. L’aumento settimanale è il risultato dei tagli alle attività delle raffinerie del Golfo del Messico a seguito dell’uragano Laura.

Secondo gli investitori, l’aumento settimanale delle scorte ha aggiunto le preoccupazioni per l’eccesso dell’offerta alla crescente lista di fattori ribassisti che pesano sui prezzi.

Offerta petrolio libico potrebbe crescere

Le preoccupazioni per l’aumento dell’offerta sono cresciute dopo l’annuncio fatto dall’Ambasciata USA a Tripoli il 12 settembre. Secondo il comunicato stampa, il comandante dell’Esercito nazionale libico Haftar ha promesso la piena riapertura del settore petrolifero non più tardi del 12 settembre. La Libia, che ha le maggiori riserve di petrolio in Africa, è stata obbligata a un blocco sul petrolio di otto mesi.

Tempesta tropicale Sally minaccia produzione Costa del Golfo

Tuttavia, l’arrivo di una tempesta tropicale ha minacciato l’interruzione della produzione di petrolio per la seconda volta in meno di un mese. Il Centro nazionale uragani degli USA ha lanciato un avviso il 12 settembre secondo cui la tempesta tropicale Sally si stava dirigendo verso la Costa del Golfo USA. Il centro monitora le condizioni degli uragani e delle inondazioni nella regione.

Impatto uragano Laura limitato dalle preoccupazioni per la domanda

La Costa del Golfo USA ha già subito diverse interruzioni di elettricità e di chiusure delle raffinerie subito dopo l’uragano Laura, il più forte che sia arrivato nello stato della Louisiana.

Anche se i prezzi del petrolio hanno trovato supporto temporaneo nell’uragano Laura, l’incremento dei prezzi è rallentato a causa delle preoccupazioni di una crescita debole della domanda. Le preoccupazioni per le attività economiche in stallo sono il risultato del continuo aumento dei casi di COVID-19 nel mondo.

OPEC prevede domanda in calo prima del meeting di giovedì

Queste preoccupazioni sono state visibili nel report mensile pubblicato dall’OPEC il 14 settembre. Secondo la relazione, le previsioni di crescita della domanda di petrolio per il 2020 sono state riviste in calo di 400,000 b/d rispetto al report di agosto, con una flessione di 9.5 milioni b/d. Il report ha preceduto l’incontro del Comitato di monitoraggio ministeriale dell’OPEC già programmato. I membri dell’OPEC e i suoi alleati si incontreranno il 17 settembre per discutere dello stato del mercato e del rispetto dei tagli alla produzione.

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