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Plastificanti in rialzo per offerta corta dopo esplosione BASF

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 15/11/2016 (16:44)
A novembre, i venditori hanno deciso di rialzare notevolmente i prezzi dei plastificanti di €100-150/ton rispetto al mese precedente, a causa delle interruzioni dell’offerta da BASF dopo l’esplosione del mese scorso a Ludwigshafen. Tuttavia, i player del mercato credono che questi aumenti siano troppo alti e stanno adottando un atteggiamento di attesa in quanto si aspettano di ottenere prezzi più bassi.

Un produttore di plastificanti ha venduto DINP e DIDP dal sud Europa con aumenti di €100-150/ton a €1100-1150/ton FD Italia, 60 giorni. Il venditore ha commentato “L’offerta è molto ridotta nel mercato dopo l’esplosione presso il sito di BASF e non è facile trovare materiale per i trasformatori. Abbiamo già esaurito le allocazioni. Inoltre, abbiamo applicato aumenti meno forti per i nostri clienti regolari, mentre i prezzi per gli altri erano più alti. Crediamo che l’offerta rimarrà corta per almeno due o tre mesi e che il mercato continuerà a subire una pressione per il resto del mese”.

Un altro trasformatore ha affermato “Abbiamo sentito che alcuni fornitori hanno annunciato aumenti di addirittura €150-200/ton”.

Un distributore in Svizzera sta offrendo materiale dall’est Europa con aumenti di €110/ton su ottobre, affermando “Abbiamo attribuito questi forti aumenti all’offerta corta dopo l’esplosione a BASF. Inoltre, anche altri fornitori hanno problemi di disponibilità e i trasformatori hanno difficoltà a trovare materiale. La domanda non è bilanciata con l’offerta limitata per ora, e questo potrebbe durare per il resto del mese. Abbiamo già venduto dei carichi per dicembre”.

Un compoundatore di PVC ha affermato che altri fornitori hanno approfittato della situazione di BASF e hanno aumentato i prezzi. Il compoundatore ha riportato che il DINP dalla Corea del Sud è stato offerto in rialzo di €80/ton sul mese. Il buyer ha commentato “Aspetteremo prima di rifornire le scorte dato che siamo sufficientemente coperti dal materiale di importazione. Crediamo che l’offerta tornerà ad essere normale il prossimo mese”.

Le trattative di novembre sono state per lo più chiuse con incrementi di €100/ton per ora e i player si aspettano che l’offerta torni ad essere normale a dicembre. I buyer stanno quindi adottando un atteggiamento di attesa, mentre i venditori evitano di applicare ulteriori aumenti.
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