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Player asiatici valutano possibile impatto delle tensioni con il Qatar

  • 07/06/2017 (11:35)
Secondo fonti dei media, i membri del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), tra cui Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti hanno interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar lo scorso lunedì, a causa dei legami del paese con il terrorismo.

Tutto il traffico aereo e marittimo che collega il Qatar con i paesi sopra indicati è stato interrotto. L’Arabia Saudita ha chiuso i confini di terra con il Qatar, l’unico confine di terra del paese, mentre le navi del Qatar in partenza o in arrivo nel porto di Fujairah, Emirati Arabi Uniti, hanno il divieto di usare il porto fino a nuovo ordine.

A seguito delle sanzioni contro il Qatar, la pressione diplomatica ha creato preoccupazioni economiche perché molti dei paesi citati non sono solo legati finanziariamente tra loro, ma sono tra i principali player dei settori del petrolio e del gas naturale.

I player dell’Asia hanno espresso le proprie idee in merito alle possibili ripercussioni di queste tensioni sui prezzi di polimeri, petrolio e soprattutto sull’offerta dal Qatar. Alcuni ritengono che il settore sarà influenzato dalla crisi, considerando le restrizioni, mentre altri credono che le ripercussioni saranno limitate per il settore petrolchimico, poiché il Qatar ha un maggiore peso nel settore del gas naturale liquefatto.

In Cina alcuni trader non ritengono che questa crisi avrà un impatto sul mercato. Il Qatar potrebbe non partecipare all’ultimo accordo OPEC sul taglio alla produzione di petrolio. Tuttavia, poiché la produzione petrolifera del paese è limitata, ritengono che non avrà un reale effetto sul mercato del petrolio.

Una fonte di un produttore indonesiano è in linea con questa posizione, affermando "Considerando che il Qatar è il maggiore esportatore di gas naturale liquefatto ma la sua produzione petrolifera è limitata, non crediamo che questa situazione avrà un forte impatto sul mercato dei polimeri".

Tuttavia altri player si aspettano delle conseguenze per il mercato asiatico, a seguito di questa situazione. I trader in Tailandia hanno indicato "Crediamo che questa tensione sarà un vantaggio per i produttori del Sudest Asiatico, perché la concorrenza dal Qatar scomparirà e le offerte dal paese sono solitamente sui livelli minimi dei range di prezzo".

Un trader di Singapore ha riportato che i carichi di un produttore del Qatar avranno diverse conseguenze, perché questi carichi hanno la necessità di fermarsi nei porti degli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia il trader ha aggiunto che finora anche i delegati della società non sono certi delle possibili conseguenze.

Un agente di un produttore saudita in Tailandia ha affermato "Abbiamo sentito che il Qatar ha un porto di carico e scarico negli Emirati. Queste tensioni ci preoccupano, perché crediamo che influiranno diversi settori come quello delle costruzioni, quello logistico e bancario".

Un trader cinese ha osservato "Crediamo che i volumi di LDPE dal Qatar vedranno un aumento in Cina nei prossimi giorni e i prezzi potrebbero diventare più economici perché il Qatar non sarà in grado di vendere i carichi nei paesi arabi".

Il Qatar ha un ruolo fondamentale nell’import di LDPE della Cina, perché il paese è stato il secondo fornitore nel 2016, con esportazioni complessive di oltre 240,000 ton, quasi la metà del principale fornitore, l’Iran.
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