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Player europei si preparano a nuovi aumenti per gennaio. PP più corto del PE

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 18/12/2020 (11:47)
Dopo aver concluso le trattative di dicembre con forti aumenti, i player in Europa si preparano a lasciare le loro scrivanie per la pausa natalizia. L’attenzione si è quindi spostata su gennaio poiché nuovi aumenti sono dietro l’angolo a causa dell’offerta corta e dei costi in salita. L’offerta complessiva di PP è stata riportata come più corta rispetto al PE.

La tipica attività di destoccaggio di fine anno non si è vista quest’anno. Al contrario, diversi fornitori hanno riportato di aver esaurito le quote mensili a metà mese e di aver chiuso gli ordini, come già successo a novembre.

L’interesse all’acquisto a dicembre è stato soddisfacente a causa delle preoccupazioni per l’offerta, l’attività di ristoccaggio in vista della Brexit e la domanda accumulata a causa dell’offerta corta prima del periodo di festività.

Fonti: Il PP è più corto

L’offerta di PP è stata riportata come corta, mentre i gradi del copolimero restano elusivi. Alcuni venditori non hanno materiale da offrire a causa dei fermi impianto, delle forze maggiori e delle attività di esportazione precedenti. Le importazioni dalla Corea del Sud sono diminuite in modo significativo a causa dei problemi logistici e dei netback migliori in altre regioni.

Di conseguenza, i buyer hanno riportato di aver fatto fatica a trovare il materiale e che l’offerta di PP è più corta rispetto al PE. Un player ha riportato a ChemOrbis, “Il PE era più corto a metà novembre ma la situazione è cambiata. L’offerta di PP è diminuita rispetto al PE al momento. Gennaio sarà un mese strano. Gli occhi sono ora puntati sulle quote mensili, il che determinerà l’entità degli aumenti”.

Un trasformatore ha affermato “Avremmo acquistato carichi extra di PP, ma non siamo riusciti a trovarlo per la disponibilità corta”.

Netback bassi tengono lontane le importazioni

L’Europa non sta offrendo netback interessanti per determinati gradi perché non è riuscita a stare dietro agli aumenti visti negli altri mercati. Questo, insieme alle interruzioni alla produzione a livello globale ha frenato le importazioni verso la regione. Inoltre, le importazioni di PE dagli USA non dovrebbero arrivare prima della metà del Q1, secondo quanto osservato dai distributori.

Un rivenditore ha riportato che le importazioni dagli USA arriveranno in Europa probabilmente a marzo. Ha poi aggiunto, “I produttori continueranno ad esportare verso le regioni che offrono netback interessanti. I problemi relativi ai container potrebbero non risolversi fino alla fine di gennaio. Ci aspettiamo un trend rialzista per l’intero primo trimestre.

Le importazioni di PE dagli USA e dal Medio Oriente sono diminuite e non è ancora chiaro se ci sarà un miglioramento dell’offerta, vista la scarsità di container e i netback deboli dell’Europa. Un buyer ha riportato “L’HDPE film è corto perché molti produttori non hanno materiale. Un produttore saudita sarà in grado di spedire l’HDPE film a partire da febbraio. Inoltre, non si vedono import dagli USA all’orizzonte. Il problema è che anche i trader stanno finendo il materiale”.

Propilene, etilene attesi in rialzo

Per quanto riguarda gennaio, i player si aspettano di vedere aumenti di circa €50/ton nelle prossime chiusure di propilene ed etilene sulla base degli aumenti nei prezzi spot. Secondo il Price Wizard di ChemOrbis, i prezzi spot dell’etilene sono aumentati del 31% dalla metà di novembre mentre i prezzi del propilene sono aumentati del 17% durante lo stesso periodo su base settimanale.

I mercati di etilene e propilene hanno sostenuto il trend rialzista sulla base dell’offerta corta a causa delle manutenzioni dei cracker e della domanda nel mercato a valle forte.

Inoltre, i prezzi spot hanno sorpassato i livelli del contratto di dicembre, il che ha messo pressione alle negoziazioni mensili del contratto. I prezzi spot di etilene e propilene sono saliti leggermente al di sopra degli ultimi livelli del contratto per dicembre, che è stato chiuso rispettivamente a €795/ton e €735/ton FD NWE.

Altro mese rialzista in arrivo

I prezzi dovrebbero aumentare per il terzo mese consecutivo a gennaio, con il sostegno da parte dei fattori sopra citati. Diversi player si aspettano che l’offerta corta predominante si estenda a febbraio, il che sosterrebbe gli aumenti.

I venditori hanno già espresso le loro aspettative per ulteriori aumenti guidati dall’offerta indipendentemente dai contratti dei monomeri. Stanno programmando di chiedere aumenti maggiori rispetto a possibili aumenti di etilene e propilene. Alcuni si aspettano di vedere rialzi fino a €100/ton sia per il PP che per il PE a causa dell’offerta corta. Un buyer ha affermato, "Ci aspettiamo che il PE aumenti di €60-100/ton indipendentemente dal risultato dell’etilene".

Scetticismo riguardo ad aumenti a 3 cifre

I player concordano sul fatto che il fattore trainante principale è stata l’offerta corta piuttosto che la domanda.

Un distributore di PP ha affermato, “Aumenti a 3 cifre sembrano essere un po’ improbabili dato che la domanda non è così brillante e l’economia non ha completamente recuperato. Tuttavia, l’offerta corta potrebbe sostenere aumenti di €50-70/ton”.

Un buyer ha confermato voci per aumenti di €100/ton per il 1° trimestre del 2021. Ha aggiunto, “Ci aspettiamo di vedere aumenti minori per il PP pari a €30-40/ton a gennaio”.

Anche le restrizioni durante il periodo natalizio potrebbero influire sulla domanda per alcune applicazioni.

Un produttore di packaging ha osservato, “La domanda rallenterà a gennaio dato che le attività di acquisto sono di solito più vivaci a dicembre a causa dei giorni lavorativi limitati in vista del Natale. Un rallentamento a gennaio potrebbe mantenere gli aumenti attesi sotto controllo”.
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