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Player nei mercati globali di polimeri valutano decisione dell’OPEC

  • 02/12/2016 (12:44)
L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) ha raggiunto un accordo per tagliare la produzione di greggio durante il vertice del 30 novembre a Vienna. I membri ridurranno la produzione di 1.2 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli attuali a partire dal 1° gennaio 2017, e anche i principali produttori di petrolio non membri dell’organizzazione hanno affermato che produrranno volumi meno ampi. Intanto, l’Iran sarà esentato dalla decisione e potrà produrre 3.797 milioni di barili/giorno, poiché il paese ha insistito a riportare la sua produzione ai livelli precedenti alle sanzioni pari a circa 4 milioni di bpd.

I future del petrolio WTI sul NYMEX hanno chiuso a $50/bbl nella giornata di mercoledì, prima di salire a $50.51/bbl nelle contrattazioni infragiornaliere di giovedì. I future del petrolio ICE Brent hanno chiuso superando la soglia di $50/bbl quando è emersa la notizia.

I player nei mercati globali dei polimeri, alcuni dei quali stanno seguendo un trend ribassista da metà novembre, hanno iniziato ad esprimere le proprie opinioni circa la decisione dell’OPEC, dato che mercoledì ha fatto salire i prezzi del petrolio ancora prima che l’accordo fosse finalizzato.

In Turchia, i prezzi del PP e del PE sono scesi questa settimana, con il produttore locale Petkim che ha tagliato le offerte a seguito dell’annuncio dei contratti dei monomeri in calo in Europa a inizio settimana. Tuttavia, l’aumento dei costi del petrolio dopo la decisione dell’OPEC ha portato i player ad affermare “I prezzi potrebbero non scendere molto a dicembre se l’outlook rialzista del petrolio compenserà l’attività debole a fine anno e il miglioramento della disponibilità per PP e PE”.

Prima della notizia, due produttori di poliolefine del Medio Oriente avevano espresso il loro pessimismo circa l’interesse all’acquisto, citando la fine dell’anno, e avevano affermato che erano pronti a concedere sconti moderati per dicembre. Nella giornata di giovedì, un produttore di PE del Medio Oriente ha commentato “La domanda complessiva in Turchia è notevolmente ostacolata dai problemi della valuta e dalla liquidità limitata. Inoltre, l’offerta è leggermente migliorata grazie alle origini irregolari che emergono verso fine anno. Crediamo quindi che il rialzo del petrolio limiterà le diminuzioni, ma nessun aumento è probabile prima di gennaio”.

Intanto, i buyer in Europa sono preoccupati per l’outlook di gennaio in quanto credono che i prezzi potrebbero salire a causa degli aumenti del petrolio, e hanno affermato “L’impatto di questi sviluppi sui prezzi dei polimeri verrà tuttavia sentito tra 5 o 6 settimane”. Alcuni buyer riforniranno in parte le scorte, ma i player non si aspettano in generale un trend rialzista per il prossimo mese, nonostante l’aumento dei prezzi del petrolio.

Considerando i recenti sviluppi, un trasformatore in Egitto ha affermato “Abbiamo ricevuto rollover dal nostro fornitore di PP e PE saudita, e le sue offerte sono aperte alle negoziazioni. Speriamo di ottenere sconti di $20/ton. La decisione dell’OPEC potrebbe colpire il mercato a inizio 2017, ma i fornitori extraregionali non ne trarranno vantaggio e non applicheranno forti aumenti dato che i prezzi sono già alti. I produttori locali potrebbero rialzare i prezzi per i carichi in pronta consegna”. Un altro buyer che ha ricevuto un’offerta per materiale saudita da stabile a in calo per le spedizioni di dicembre crede che il rialzo del petrolio potrebbe portare i prezzi a salire di $10-20/ton, ma non di più, dato che il mercato scenderà presto e che l’offerta per il PP e il PE è sufficiente.

In Cina, un trader ha affermato “Abbiamo ricevuto nuove richieste dopo la decisione dell’OPEC”. Un altro trader ha però commentato “Nonostante il forte aumento del petrolio, le offerte per certi gradi PP e PE continuano a perdere terreno a causa della domanda poco forte. Dicembre potrebbe essere un mese stabile, e non sono attesi aumenti”.
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