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Player riuniti alla 3ª Conferenza sulle Poliolefine di ChemOrbis in Turchia

  • 03/06/2016 (11:55)
I player nel mercato della Turchia si sono riuniti durante la 3ª Conferenza sulle Poliolefine di ChemOrbis in Turchia che si è tenuta il 2 giugno presso il the CVK Park Bosporus Hotel di Istanbul, Turchia. Oltre alle numerose opportunità di networking, durante la conferenza sono intervenuti diversi player del settore, tra cui produttori, trasformatori, e consulenti riconosciuti a livello internazionale.

Tra i principali argomenti discussi dai presentatori ci sono stati l’impatto del calo dei costi del petrolio sull’economia delle poliolefine, le prospettive di cambiamento nei flussi di scambio internazionali, le strategie future dei player nel mondo e l’impatto delle materie plastiche sull’ambiente.

Per quanto riguarda l’impatto del calo dei costi del petrolio sulla catena di produzione delle poliolefine, Alex Lidback di Wood Mackenzie si aspetta che i prezzi del greggio continuino ad aumentare nei prossimi due anni, raggiugendo la soglia di $60/bbl entro la seconda metà del 2017, grazie al ribilanciamento delle dinamiche di domanda e offerta. Lidback si aspetta che la crescita globale di offerta rallenti quest’anno, e che diminuisca nel 2017, supportando prezzi in rialzo.

Udo Jong del Boston Consulting Group ha commentato che il calo dei prezzi del petrolio ha portato a una forte riduzione del vantaggio dei costi detenuto dai produttori americani rispetto alle controparti europee. I costi di produzione per i cracker a base nafta in Europa sono infatti tre volte superiori a quelli dei cracker a base etano negli USA con il petrolio a $49/bbl, mentre i costi di produzione in Europa erano otto volte più alti rispetto alla media negli Stati Uniti quando il petrolio era a $127/bbl. Jong ha affermato che il cambio della direzione dei costi ha creato un vantaggio temporaneo per i produttori europei, aggiungendo che l’industria europea ha ancora bisogno di nuove misure per poter preservare una posizione vantaggio a lungo termine.

Per quanto riguarda il cambiamento dei volumi globali di commercio, Belkis Tamakan di LyondellBasell ha riportato che i nuovi impianti di PE costruiti nel nord America dovrebbero dirigere circa 4 milioni di tonnellate di PE all’anno in Cina entro il 2020, poiché le economie dell’America Latina non sono cresciute abbastanza rapidamente da essere in grado di assorbire nuovi volumi di PE dagli USA. Stewart Hardy da Nexant ha commentato che i produttori nel nord America e nel Medio Oriente stanno cercando di preservare la loro competitività dirigendo nuovi investimenti in gradi speciali, piuttosto che nelle commodities, aggiungendo che le capacità a base carbone della Cina potrebbero avere risultati finanziari superiori a quelli previsti da alcuni economisti, considerato che i costi di utilizzo sono l’indicatore chiave che assicura la sopravvivenza dei produttori carbone-olefine della Cina.

Per quanto riguarda il modo in cui i player nell’industria globale affronteranno le sfide che avranno di fronte, Masoud Sayehban da NPC (Iran) ha affermato che i produttori dell’Iran stanno cercando di diversificare i loro prodotti, oltre ad aumentare le capacità complessive, aggiungendo che la quota totale di etilene per la produzione di PE in Iran potrebbe scendere dal 76% nel 2014 al 69% nel 2019, mentre la quota di propilene iraniano per la produzione di PP potrebbe calare dal 93% nel 2014 all’82% nel 2019. Per quanto riguarda gli sviluppi nel settore della trasformazione della Turchia, Mevlut Cetinkaya di Petkim ha affermato che i trasformatori nel paese stanno gradualmente passando a prodotti con un maggior valore aggiunto, anche se il settore continua ad avere problemi di mancanza di capitale e nel trattare pagamenti a lungo termine.

Per quanto riguarda l’impatto delle materie plastiche sull’ambiente, Kurt Kuruc da Farmamak ha affermato che concentrarsi sulla riduzione del consumo di packaging è errato, e che la Turchia potrebbe aumentare il consumo pro-capite di packaging senza influire negativamente sull’ambiente, focalizzandosi sull’adozione tempestiva di soluzioni per il packaging in poliolefine. Yavuz Erogulu da PAGEV ha affermato che le materie plastiche hanno un ruolo importante nella creazione di un futuro prosperoso e sostenibile, e che le innovazioni nel campo delle materie plastiche potrebbero aiutare a ridurre le emissioni nei settori del trasporto e degli isolanti.
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