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Player si interrogano sulla direzione futura dei prezzi del petrolio

  • 14/01/2016 (11:45)
Questa settimana i prezzi del petrolio hanno continuato a registrare delle perdite, e sia i prezzi del petrolio NYMEX sia quelli del Brent sono scesi a circa $30/barile, i livelli più bassi osservati da inizio 2009, secondo i dati del Price Wizard di ChemOrbis. I player nei mercati globali dei polimeri si stanno al momento chiedendo quale direzione prenderanno i prezzi del petrolio in futuro, e la maggior parte di loro sta limitando l’attività, in attesa di avere un’idea più chiara circa il trend dei mercati delle materie prime.

Secondo un sondaggio effettuato su alcune banche condotto dal Wall Street Journal, il prezzo medio del petrolio nel 2016 è stimato a $48/barile per il NYMEX e a $50/barile per il Brent, indicando un calo di $5/bbl sul NYMEX e di $7/bbl sul Brent rispetto ai risultati emersi dallo stesso sondaggio a dicembre. Le banche su cui è stato fatto il sondaggio hanno continuato ad abbassare le loro stime riguardanti i prezzi del petrolio per il nuovo anno ogni mese a partire da agosto.

Intanto, l’Energy Information Association (EIA) degli USA prevede che i prezzi medi del petrolio NYMEX saranno pari a $38.54/barile nel 2016 e a $47/barile nel 2017, mentre l’agenzia prevede che quelli del Brent saranno riportati a $40.15/barile nel 2016 e a $50/barile nel 2017. L’EIA ha citato le attese di un ulteriore rifornimento delle scorte nella prima metà del 2016 come uno dei fattori principali per il calo dei prezzi medi del petrolio. L’EIA ha aggiunto che i prezzi potrebbero rimanere volatili a causa delle incertezze nel mercato riguardanti l’impatto dell’atteso ritorno dei produttori di petrolio dell’Iran sul tasso di crescita del consumo e sulle strategie di produzione dei paesi non membri dell’OPEC.

La banca di investimento Morgan Stanley ha pubblicato un report che suggerisce che i prezzi del petrolio Brent potrebbero scendere fino a $20-25/barile. La banca afferma che la crescita della forza del dollaro USA è la ragione principale per cui si aspetta che i prezzi del petrolio si abbassino ulteriormente. Gli analisti di Morgan Stanley sostengono che il petrolio è fortemente influenzato dal dollaro USA, e che un apprezzamento del 5% della valuta potrebbe portare i prezzi del greggio a scendere del 10-25%.

Secondo quanto riportato dai media, Barclays ha applicato una forte riduzione sulle stime riguardanti i prezzi del petrolio per il 2016, rivedendo le previsioni precedenti di $60/bbl per il Brent e di $56/bbl per il NYMEX in calo a $37/barile per entrambi. La banca, che in precedenza si aspettava che i prezzi del petrolio risalissero a $70/barile nel 2016, ha commentato che i fondamenti del mercato del petrolio continuano a indebolirsi, mentre le condizioni economiche globali stanno esercitando un’ulteriore pressione ribassista sui prezzi del greggio.

Intanto, la Conference Board of Canada (CBC) si aspetta che i prezzi del petrolio vengano in media riportati a $40/bbl nel 2016, dopo aver sentito l’opinione di diversi esperti del settore. Il Chief Economist della CBC Glen Hodgson ha aggiunto che non sarebbe sorpreso di vedere i prezzi del petrolio scendere fino a $20/barile o addirittura a $10/barile nel 2016. La CBC ha affermato che l’investimento nel petrolio del Canada è calato del 40% lo scorso anno. Nonostante il calo degli investimenti, la CBC crede che i produttori di sabbie bituminose manterranno operative le unità esistenti, posticipando progetti di investimento futuri, aggiungendo che gli operatori da sabbie bituminose hanno bisogno di vendere a circa $35-40/bbl per raggiungere il pareggio di bilancio, a seconda dello stato dei pozzi petroliferi.
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