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Prezzi etilene in rialzo in Asia e USA, in calo in Europa

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 14/12/2016 (19:04)
Secondo i prezzi medi settimanali del Price Wizard di ChemOrbis, i mercati spot dell’etilene hanno seguito direzioni opposte in Asia, Europa e USA da metà novembre.

In Asia, i costi spot dell’etilene su base CFR FEA sono saliti di circa $165/ton da metà novembre per essere riportati a $1145/ton con gli stessi termini. I prezzi spot più alti sono dovuti alla domanda buona in Cina, soprattutto dai produttori di stirene, mentre l’aumento dei future del petrolio dopo la decisione dei paesi OPEC e non-OPEC di ridurre la produzione di greggio ha supportato il sentimento rialzista nel mercato spot. Il 13 dicembre, i future del petrolio NYMEX sono saliti di 15 centesimi a $52.98/barile.

Negli USA, i costi spot dell’etilene sono stati supportati dai recenti fermi impianto, in aggiunta ai rialzi dei mercati del petrolio. I prezzi spot sono saliti nell’ultima settimana, dopo la notizia che il cracker di Dow Chemical a Plaquemine, Louisiana, ha avuto un blackout che ha portato ad un breve fermo subito dopo il riavvio a fine novembre. Il cracker è stato inattivo per due mesi a causa di lavori di ampliamento. Per ora, non è chiaro se l’impianto riprenderà la produzione oppure no.

Intanto, la società degli USA Formosa dovrebbe fermare la produzione dell’impianto di etilene n.2 a Point Comfort TX per una manutenzione a gennaio per 40-60 giorni. L’impianto da 816,000 ton/anno avrebbe dovuto essere fermato a settembre.

I prezzi spot sono saliti di circa $28/ton (1.25 cent/lb) da inizio mese a $579-590/ton (26.25-26.75 cent/lb) FD USG a inizio settimana.

Tuttavia, in Europa, i costi spot dell’etilene su base FD NWE hanno seguito un trend ribassista da fine ottobre, in linea con il miglioramento dell’offerta dopo il riavvio di diversi cracker nella regione. Recentemente, Ineos ha ripreso la produzione del cracker di Rafnes in Norvegia. Il cracker era stato fermato a inizio ottobre per un blackout dopo un incendio al compressore, secondo fonti di mercato. Il cracker di Rafnes ha una capacità produttiva di 560,000 ton/anno di etilene. Inoltre, la società ungherese MOL ha riavviato il cracker di Tiszaujvaros e ha revocato la forza maggiore dall’unità a fine novembre. Il cracker di Tiszaujvaros è in grado di produrre 250,000 ton/anno di etilene.

Dall’altra parte, alcuni player europei credono che i recenti aumenti dei future del peotrlio Brent e l’incremento dei costi della nafta nella regione possano supportare il mercato dell’etilene nei prossimi giorni. Il 1 dicembre, i future del petrolio Brent di febbraio sono saliti di 3 centesimi per chiudere a $55.72/bbl.



Fonte: Price Wizard di ChemOrbis

Il Price Wizard di ChemOrbis mostra inoltre che il gap tra i prezzi spot dell’etilene in Asia e in Europa si è ampliato notevolmente di recente per toccare i livelli più alti da metà marzo.




Fonte: Price Wizard di ChemOrbis
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