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Prezzi globali del petrolio scambiati sotto la pressione della variante Delta

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 27/07/2021 (10:28)
I prezzi globali del petrolio sono riusciti a recuperare alcuni dei cali precedenti la scorsa settimana, con il petrolio Brent di settembre in aumento di 31 cent a $74.10/bbl e il petrolio WTI con consegna a settembre in aumento di 16 cent a $72.07/bbl venerdì. Tuttavia, molti investitori stanno indicando diversi fattori che potrebbero influenzare i prezzi a breve termine, inclusa la diffusione della variante Delta del coronavirus.

Mercato volatile mentre gli investitori digeriscono l’accordo OPEC+

I future del petrolio sono crollati lunedì scorso, con il WTI che è sceso di oltre il 7% al di sotto dei $70/bbl. Il forte calo è stato in parte attribuito all’accordo OPEC+ per aumentare la produzione di petrolio e in parte alle preoccupazioni per la diffusione della variante Delta che avrebbe rallentato la domanda di petrolio.

A seguito di un’impasse durata dall’inizio di luglio fino a poco prima di una festa islamica, l’OPEC e i suoi alleati hanno finalmente raggiunto un accordo che ha consentito aumenti mensili dell’offerta di 400.000 barili al giorno. Gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita erano stati incapaci di raggiungere un accordo per aumentare l’offerta di petrolio nei meeting precedenti


I trader di petrolio erano incerti se l’accordo segnalasse aspettative rialziste o ribassiste per quanto riguarda la domanda, poiché alcuni prevedono che la domanda potrebbe faticare a tenere il passo con l’offerta aggiuntiva con il recente aumento dei casi. D’altra parte, alcuni trader hanno affermato che le loro preoccupazioni sull’eccesso di offerta sono state allentate a seguito del modesto aumento dell’OPEC+.

Aumento dei casi pesa su outlook rialzista

Sebbene la forte domanda dagli Stati Uniti e le aspettative che la domanda possa effettivamente superare l’offerta hanno aiutato sia i contratti Brent che WTI a riprendersi dal calo del 7% di lunedì scorso, la variante Delta continua a gettare ombra sulle previsioni a breve termine. Anche l’inasprimento della Cina sull’uso improprio della quota di importazione di petrolio è tra i fattori che pesano sulle previsioni della domanda.

Secondo la maggior parte degli investitori, resta da vedere se le prospettive rialziste della domanda e dell’offerta supereranno il recente periodo di volatilità dei prezzi del petrolio.
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