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Prezzi petrolio in rialzo per accordo tra paesi OPEC e non-OPEC

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 12/12/2016 (18:34)
Secondo quanto riportato dai media, i paesi membri dell’OPEC e non-OPEC hanno finalmente siglato un accordo per tagliare la produzione di petrolio il 10 dicembre durane un meeting a Vienna. L’accordo è importante, in quanto è il primo tra le due parti che mira a limitare la produzione dal 2001 e dovrebbe aiutare a stabilizzare il mercato del petrolio.

Dopo che l’OPEC ha deciso di tagliare la produzione di 1.2 milioni di barili/giorno dal 1° gennaio durante il vertice del 30 novembre, anche i membri non parte dell’organizzazione hanno deciso di tagliare la produzione di 558,000 barili/giorno durante il meeting di sabato. La Russia ridurrà la produzione di 300,000 barili/giorno, mentre l’Oman di 45,000 barili/giorno. Il Kazakhstan cercherà di ridurre la produzione di 20,000 barili/giorno dal 2017.

Inoltre, diversi paesi non membri dell’OPEC tra cui Azerbaijan, Bahrain, Bolivia, Brunei, Guinea Equatoriale, Malesia, Messico, Sudan e Sudan del Sud, hanno espresso la loro intenzione di ridurre la produzione di greggio in linea con i termini dell’accordo.

Grazie alla trattativa chiusa tra i membri OPEC e non OPEC nella giornata di sabato, il petrolio Brent è salito a $57.89/barile, mentre il petrolio WTI ha toccato $54.51 domenica sera, entrambi ai massimi livelli da giugno 2015.
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