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Prezzi petrolio rimbalzano del 25% dopo che presidente USA accenna a tregua guerra prezzi

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 03/04/2020 (13:29)
I prezzi del petrolio sono aumentati molto giovedì dopo che il presidente degli USA Donald Trump ha annunciato che l’Arabia Saudita e la Russia potrebbero mettere fine alla guerra dei prezzi del petrolio, la quale ha fatto crollare i valori del petrolio ai minimi degli ultimi 18 anni.

In un tweet, il presidente degli USA ha detto giovedì di aver parlato con il principe ereditario saudita, che a sua volta ha chiamato il presidente russo Putin, e ha detto che si aspettava che le due parti tagliassero la fornitura di petrolio di circa 10 milioni di barili. Il presidente degli Stati Uniti ha successivamente aggiunto che i potenziali tagli potrebbero arrivare a 15 milioni di barili.

I futures del petrolio West Texas Intermediate (WTI) per consegna a maggio sono aumentati del 25%, attestandosi a $25.32/barile, segnando il più grande aumento percentuale giornaliero registrato.

Anche i future del benchmark globale Brent hanno registrato un aumento mai visto in un giorno giovedì, aumentando di $5.20 o del 21%, per attestarsi a $29.94/barile. L’annuncio del presidente Trump ha anche causato un rapido aumento dei futures del petrolio WTI e Brent rispettivamente del 35% e del 47%, durante la sessione di trading infragiornaliera.

La faida del petrolio è iniziata con un crollo storico l’8 marzo, a seguito di una rottura nel dialogo tra l’OPEC guidata dall’Arabia Saudita e la Russia sui piani di riduzione della produzione. Secondo il Price Wizard di ChemOrbis, i futures del petrolio globali sono crollati di oltre il 50% da allora.


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