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Produttori europei annunciano risultati finanziari per Q2

  • 04/08/2016 (11:35)
I principali produttori di petrolio e di petrolchimici dell’Europa hanno annunciato i risultati finanziari per il secondo trimestre di quest’anno. Il calo dei prezzi del petrolio e i deboli margini dalla raffineria hanno fatto diminuire i profitti delle società durante il trimestre, mentre alcuni produttori petrolchimici hanno riportato risultati finanziari più forti nel periodo aprile-giugno, diversamente dalle controparti in Arabia Saudita.

L’utile netto di Total è sceso del 30% sull’anno a $2.09 miliardi, mentre i guadagni della società sono calati del 17% a $37.22 miliardi nello stesso periodo. La diminuzione è stata attribuita al calo dei profitti dalla raffineria e dai petrolchimici, oltre che per i prezzi più bassi del petrolio.

Shell ha esteso le sue perdite nel secondo trimestre. L’utile netto della società è calato de 72% sull’anno a $1.05 miliardi nel secondo trimestre, mentre le perdite dalla produzione di gas e petrolio sono salite a $1.3 miliardi da $469 milioni nell’anno precedente. Shell ha riportato che il calo dei prezzi del petrolio, la diminuzione dei margini dalla raffineria e i problemi di produzione hanno influito sui risultati finanziari della società nel periodo aprile-giugno.

Anche BP ha riportato che i suoi profitti per il trimestre sono scesi del 45% a $720 milioni rispetto a $1.3 miliardi nello stesso periodo del 2015, mentre gli analisti si aspettavano guadagni pari a $840 milioni. I deboli risultati finanziari della società sono dovuti alla diminuzione dei margini dalla raffineria, ai prezzi del petrolio più bassi e al calo dei guadagni dai derivati. BP ha riportato che i margini dalla raffineria nel secondo trimestre sono stati i più deboli per un secondo trimestre dal 2010.

Tuttavia, Chevron, ha registrato la perdita trimestrale più forte dal 2011 nel secondo trimestre, a causa del calo dei prezzi del petrolio e della diminuzione dei guadagni dalla raffineria. Nel periodo aprile-giugno, Chevron ha registrato una perdita di $1.47 miliardi rispetto a un profitto di $571 milioni nell’anno precedente.

Guardando ai principali produttori petrolchimici, i risultati mostrano un trend opposto, dato che alcuni di loro hanno riportato risultati finanziari più forti tra aprile-giugno.

Trinseo ha registrato un utile netto nel periodo aprile-giugno, supportata dall’aumento della redditività nella divisione Performance Materials oltre che in quella Basic Plastics & Feedstocks. L’utile netto della società è salito a $96 milioni nel secondo trimestre, da $77 milioni nel primo trimestre. L’EBITDA di Trinseo per il trimestre è salito al livello record di $168 milioni da $141 milioni nei primi tre mesi dell’anno.

L’utile netto di Solvay per lo stesso periodo è salito a €185 milioni ($203.1 milioni) rispetto a €138 milioni nello stesso periodo del 2015. L’EBITDA della società per il trimestre era di €652 milioni ($724 milioni), in rialzo dell’8% sull’anno.

I guadagni della società dal segmento dei chimici performanti sono aumentati del 20% sull’anno a €224 milioni ($248.8 milioni) grazie ai forti volumi di carbonato di sodio e alla ripresa della stoppa di acetato, mentre i guadagni dal segmento dei polimeri funzionali sono saliti a €64 milioni ($71 milioni), in rialzo del 24% sull’anno, supportati da un maggior contributo da RusVinyl.

Anche la società della Spagna Repsol rientra tra i produttori europei che hanno registrato forti risultati finanziari per il secondo trimestre. L’utile netto della società è salito del 10.2% a €345 milioni ($381.88 milioni) nel periodo aprile-giugno da €312 milioni nello stesso periodo del 2015. I risultati finanziari più forti della società sono stati attribuiti al calo della spesa nelle materie prime e all’aumento della produzione che ha controbilanciato la diminuzione dei margini dalla raffineria e dei fermi per manutenzione presso due delle raffinerie principali.

Anche Unipetrol ha riportato che il suo utile netto è cresciuto del 4% a 3.1 miliardi di corone ($126.61 milioni) nel secondo trimestre, grazie ai pagamenti dell’assicurazione a seguito di un’esplosione al cracker lo scorso anno. Tuttavia, i guadagni della società sono scesi del 37% su base annuale a 20.6 miliardi di corone ($839.5 milioni) a causa del calo delle vendite petrolchimiche dovuto alla produzione limitata e alla diminuzione dei prezzi del petrolio.
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