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Produttori petroliferi: risultati 1° trimestre in calo per prezzi petrolio volatili

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 07/05/2019 (15:09)
Molti dei maggiori produttori globali di petrolio e petrolchimici hanno visto un calo degli utili nel primo trimestre del 2019. I risultati riflettono i prezzi in calo del petrolio all’inizio del trimestre, oltre alle crescenti preoccupazioni per gli scambi commerciali globali e il rischio di un rallentamento dell’economia.

Inizio 2019 altalenante per il mercato del petrolio

Nonostante un aumento di oltre il 50% rispetto al calo di dicembre, i prezzi del petrolio sul West Texas hanno registrato una media di circa $55/bbl nel primo trimestre. Tuttavia la cifra è in calo di oltre l’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo i dati medi settimanali del Price Wizard di ChemOrbis.

Dow si aspetta ostacoli nel 2° trimestre

Il produttore statunitense Dow Chemical ha registrato un forte calo anno su anno, pari a circa il 24% nell’EBITDA operativo trimestrale. Con un totale di $1.9 miliardi, la cifra in calo è stata attribuita alla compressione dei margini di PE e MEG e agli utili netti inferiori.

Dow ha inoltre affermato di aspettarsi degli ostacoli nel secondo trimestre a causa delle manutenzioni stagionali programmate e delle attività di manutenzione.

Westlake indica domanda debole dalla Cina

Gli utili netti della Westlake Chemical Corporation, pari a $72 milioni nei primi tre mesi dell’anno, sono diminuiti di $215 milioni rispetto al primo trimestre 2018, quando gli utili netti avevano totalizzato $287 milioni.

La società ha attribuito il crollo del 50% degli utili netti alle difficoltà relative ai prezzi nel primo trimestre, riflesso della domanda cinese in calo per le tensioni commerciali e del calo dei prezzi globali del petrolio a fine 2018.

Chevron ed Exxon mancano stime

I due giganti petroliferi statunitensi hanno riportato una perdita complessiva di oltre $3.3 miliardi degli utili netti nel primo trimestre, soprattutto a causa dei margini in calo nei business dei chimici e della raffineria.

Chevron ha riportato utili per $2.6 miliardi, rispetto ai $3.6 miliardi del primo trimestre 2018 mentre le operazioni legate ai derivati della società hanno visto un utile di soli $35 milioni nel primo trimestre 2019, rispetto ai $286 milioni di un anno prima.

Nel primo trimestre 2019, l’utile netto di ExxonMobil è stato di $2.35 miliardi contro i $4.65 miliardi di un anno fa. Le operazioni legate ai derivati di ExxonMobil hanno registrato risultati peggiori di Chevron, con una Perdita di $256 milioni rispetto ai $940 milioni di un anno fa a causa del maggior numero di manutenzioni.

Utili BP in calo di $200 milioni dal 1° trimestre 2018

L’EBITDA del gigante petrolifero inglese ha visto un calo di $2.4 miliardi nel business delle materie prime, rispetto agli utili di $2.6 miliardi di un anno fa e ai $3.5 miliardi dei primi tre mesi del 2018. La società ha dichiarato che l’impatto delle attività di manutenzione nel Golfo del Messico ha avuto delle conseguenze sugli utili trimestrali.

Shell supera le stime, si prepara a prossime manutenzioni

La Royal Dutch Shell ha riportato un lieve calo di circa il 2% nel primo trimestre con $5.4 miliardi, superando le stime di $4.5 miliardi.

I margini in calo delle attività legate ai chimici e alla raffineria e un calo dei prezzi del petrolio sono stati in parte compensati dai contributi più forti dell’attività di trading.

Rispetto al primo trimestre del 2018, gli utili legati ai derivati della società sono diminuiti del 10% a $1.59 miliardi. Gli utili legati ai chimici hanno visto un calo maggiore, di circa il 35% rispetto a un anno fa e pari a $451 miliardi, riflettendo i margini in calo dei prodotti intermedi e dei chimici base.

La società ha poi dichiarato nel suo outlook che la disponibilità della produzione potrebbe essere in calo nel secondo trimestre, come risultato delle attività di manutenzione degli impianti chimici.

LyondellBasell vede crollo del 34% degli utili netti

LyondellBasell Industries ha annunciato un utile netto per il primo trimestre 2019 pari a $800 miliardi, in calo del 34% rispetto ai $1.23 miliardi dello stesso trimestre del 2018.

I risultati del settore olefine della società in America sono diminuiti di $130 miliardi rispetto al periodo precedente. I risultati delle poliolefine sono diminuiti di quasi $30 milioni a causa delle diminuzioni dei margini di PP e PE.

Il segmento di olefine e poliolefine di LyondellBasell per Europa, Asia e regione internazionale ha visto un calo del 34% anno su anno. La società ha dichiarato che l’aumento dei volumi e dei margini a seguito del completamento di una manutenzione programmata del cracker di Wesseling è stato superato da diverse manutenzioni non programmate nel primo trimestre.

Fermo impianto Borouge 3 pesa su utili di Borealis

Borealis ha annunciato un utile netto di €200 milioni nel primo trimestre 2019 rispetto ai €240 milioni dello stesso trimestre del 2018. I risultati in calo sono stati causati dai margini bassi delle poliolefine integrate in Europa e dal contributo minore da parte della joint venture con ADNOC, Borouge.

Borouge ha iniziato un fermo impianto di tre mesi nel complesso di Ruwais, EAU, a gennaio. La chiusura ha colpito le operazioni del cracker da 1.5 milioni ton/anno e degli impianti di PP e PE nello stesso complesso.

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