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Produttori sauditi riducono tassi di utilizzo dopo attacchi ad Aramco

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 16/09/2019 (16:01)
Tre produttori sauditi hanno annunciato una serie di diminuzioni all’offerta di materie prime a seguito degli attacchi con droni subiti dagli impianti più grandi di lavorazione del petrolio dell’Arabia Saudita on la notte del 14 settembre.

La Advanced Petrochemical Company (APC) ha dichiarato alla borsa del paese, Tadawul, di dover fronte a un 40% in meno di materie prime e che annuncerà importanti sviluppi più avanti. La società opera su un’unità da 500,000 ton/anno di PDH e su un impianto da 450,000 ton/anno di PP nel complesso di Jubail.

Tasnee ha annunciato un taglio all’offerta di materie prime di circa il 41%, osservando che sta attualmente lavorando per valutare gli effetti finali e determinare l’impatto finanziario. Tasnee ha una quota maggioritaria nella Saudi Polyolefins Company (SPC) e nella Saudi Ethylene and Polyethylene Company (SEPC).

La SPC ha una capacità di 455,000 ton/anno di propilene e di 450,000 ton/anno di PP, mentre la SEPC ha 1 milione ton/anno di etilene, 285,000 ton/anno di propilene, 400,000 ton/anno di HDPE e 400,000 ton/anno di LDPE.

L’offerta di materie prime della Kayan Petrochemical per i suoi impianti è stata intanto dimezzata a seguito dell’attacco, come dichiarato dalla società in un comunicato stampa. La società saudita ha 350,000 ton/anno di PP e due impianti di LDPE e HDPE ciascuno con una capacità di 300,000 ton/anno.


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