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Produzione polimeri riscontra tagli in Cina per consumi colpiti da virus

di Merve Sezgün - msezgun@chemorbis.com
  • 07/02/2020 (16:29)
I player del mercato hanno riportato che qualche produttore di polimeri in Cina ha fermato i propri impianti o ridotto i tassi di produzione per via della domanda debole a causa della diffusione del coronavirus. Più produttori dovrebbero ridurre la produzione nei prossimi mesi poiché i consumi sono stati colpiti dal virus.

Sovrapproduzione di polimeri dopo le festività

La Cina è tornata dalle proprie festività del Capodanno con un eccesso di polimeri poiché la maggior parte dei produttori locali ha continuato a produrre a pieno regime quando i player dei derivati erano assenti dal mercato.

I trader hanno riportato che le scorte di due produttori locali di poliolefine hanno raggiunto più di un milione di ton, per un totale di circa 600,000 ton nel corso delle festività.

Produzione polimeri deve ancora essere riavviata

Nel mercato dei derivati, al contrario, i produttori dei prodotti finiti hanno fermato le loro fabbriche per le festività e la maggior parte di loro deve ancora riprendere la produzione per via dell’isolamento della Cina in certe province che ha impedito i lavoratori di tornare a lavoro.

“Le misure di quarantena hanno influenzato i tassi operativi nelle fabbriche a valle che, a loro volta, possono portare a una riduzione degli acquisti ", hanno affermato alcuni player.

La produzione di polimeri presenta tagli

"Numerosi produttori di ABS e PS hanno ridotto i tassi di produzione nei loro stabilimenti in Cina, mentre molti altri prevedono di limitare la produzione nelle prossime settimane", ha affermato un trader con sede a Hong Kong.

Nel frattempo, alcuni produttori di PP e PE hanno prolungato la durata dei loro fermi impianto per manutenzione o ridotto i tassi di produzione all’80% circa, secondo le fonti del mercato.

I player hanno anche commentato che più impianti sarebbero chiusi se le restrizioni di viaggio continuassero mentre le interruzioni del trasporto ostacolano i flussi commerciali.

Il Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale (CCPIT) ha annunciato in una dichiarazione che offrirebbe un certificato di forza maggiore alle imprese cinesi colpite dall’epidemia di coronavirus.
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