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Propilene: problemi di offerta spingono i prezzi in rialzo a livello globale

  • 09/08/2016 (10:45)
I prezzi spot del propilene hanno registrato degli aumenti a livello globale verso la fine della scorsa settimana. La ragione principale citata come causa dei problemi di offerta e che è alla base del trend rialzista globale sono i diversi fermi impianto visto che il mercato del propilene manca del supporto da parte del resto delle materie prime. Infatti i prezzi della nafta non rilevano alcun cambiamento settimana su settimana.

In Europa i prezzi spot del propilene hanno registrato un aumento di circa €50/ton alla fine della scorsa settimana. I valori spot più elevati sono stati attribuiti alla ridotta disponibilità nella regione. Questa situazione ha spinto i prezzi spot ben al di sopra del prezzo di contratto. I numerosi fermi impianto non faranno che aggravare i problemi di offerta.

BP Refining and Petrochemicals ha pianificato il fermo impianto da metà agosto di uno dei suoi due cracker a Gelsenkirchen, Germania per manutenzione. Anche LyondellBasell effettuerà in settembre una chiusura per manutenzione programmata su uno dei suoi cracker di Wesseling, Germania. La società ha due cracker sul sito che hanno rispettivamente una capacità produttiva di 305,000 ton/anno e 735,000 ton/anno. Al momento non è chiaro quale dei due sarà fermato.

In Asia i prezzi spot del propilene sono saliti leggermente alla fine della scorsa settimana. L’offerta in diminuzione è stata citata come la ragione principale per il lieve aumento dei costi del propilene. Attualemente Taekwang Industrial, JX Nippon Oil & Energy, Formosa Petrochemical e Sinopec Sabic Tianjin Petrochemical sono tra i produttori che hanno fermato i loro cracker per manutenzione nella regione. Oltre a questi fermi impianto programmati il cracker di Asahi Kasei Mitsubishi Chemical a Mizushima in Giappone ha subito un fermo non programmato in luglio. Il cracker, che ha una capacità di propilene pari a 320,000 ton/anno, dovrebbe ripartire il 15 agosto.

I prezzi spot del propilene negli USA hanno guadagnato terreno per la quarta settimana consecutiva, salendo di 1.5 cent/lb ($33/ton) raggiungendo il 5 di agosto il livello in media più alto in oltre un anno, secondo i Price Index di ChemOrbis. La tendenza rialzista è stata attribuita a problemi produttivi nel paese.

L’unità PDH di Dow Chemical con capacità produttiva di 750,000 ton/anno a FreePort in Texas è rimasta ferma da metà luglio e dovrebbe ripartire durante questa settimana. Fonti di mercato riportano che la scorsa settimana ExxonMobil ha avuto un fermo non programmato al loro steam cracker di Baton Rouge in Louisiana. Il cracker dovrebbe rimanere fermo fino a metà agosto.
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