Skip to content

Opzioni Filtro
Testo :
Criteri Ricerca :
Regione/Paese :
Gruppo Prodotto/Prodotto :
Tipo Notizia :
Preferiti:
 

Riduzione offerta saudita causerà nervosismo nel mercato del PE in Europa?

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 23/09/2019 (11:54)
I problemi di offerta in seguito all’attacco al petrolio saudita hanno scosso i mercati globali del PE eppure non ha creato molta angoscia nei player europei del PE. Tuttavia, i venditori hanno espresso le loro intenzioni rialziste nel caso di prolungata interruzione dalla regione, mentre i buyer sono principalmente scettici riguardo ai possibili aumenti dei prezzi.

Petrolio cancella metà degli aumenti di lunedì, ma ancora in rialzo del 7% rispetto alla settimana precedente

Il petrolio Brent ha concluso la settimana attestandosi sui $64/barile mentre il petrolio WTI NYMEX è stato chiuso a $58/barile venerdì. I future del petrolio hanno perso rispettivamente circa il 7% e il 7.5% nei giorni successivi all’aumento di lunedì di oltre il 15% causato dall’attacco con droni sulle unità petrolifere di Saudi Aramco.

Sebbene diversi produttori sauditi abbiano annunciato inizialmente una riduzione delle materie prime in percentuali variabili, hanno poi riportato un miglioramento della disponibilità durante la settimana in linea con il ripristino dell’offerta di petrolio.

Venditori sospendo le vendite fino a nuovo avviso

I venditori hanno deciso di sospendere le loro offerte fino a quando la situazione non sarà più chiara. Un player ha commentato, “L’interruzione saudita ha causato incertezza più che preoccupazione fino ad ora”.

Non sono state riportate offerte effettive mentre i trader hanno deciso di prendere una decisione ed esprimere le loro idee di vendita per ottobre. Non è ancora chiara l’entità del calo della produzione saudita, e ciò spiega l’atteggiamento di attesa dei venditori.

Un distributore ha commentato, “Per ottobre vorremmo tentare aumenti nel mercato, anche se la domanda rimane ancora un punto interrogativo”.

Nonostante le deboli dinamiche di mercato, i venditori del PE hanno già intenzione di spingere i prezzi in rialzo dai minimi da diversi anni dato che molti gradi hanno già raggiunto o superato la soglia dei €1000/ton.

Per ottobre ci potrebbe essere un quadro leggermente rialzista

Ulteriori diminuzioni sono fuori discussione nonostante la debolezza della domanda. Sia i buyer che i venditori concordano sul fatto che, se non ci sarà un rimbalzo, i prezzi potrebbero perlomeno stabilizzarsi, considerando che i prezzi spot dell’LDPE e dell’LLDPE hanno già raggiunto i minimi da un decennio .

Considerando un possibile ritardo nelle spedizioni di PE dall’Arabia Saudita ad ottobre, i venditori hanno affermato che questo potrebbe supportare i prezzi nel prossimo mese. Il mercato europeo del PE è sotto la pressione delle importazioni in aumento dagli USA a prezzi competitivi. Se l’Arabia Saudita rimane fuori dalle spedizioni di ottobre cambierà totalmente le dinamiche di mercato.

I buyer tuttavia sono ancora scettici riguardo agli aumenti a causa delle deboli dinamiche di mercato. Non ci dovrebbero sentire altre interruzioni dell’offerta dato che la domanda rimane debole globalmente. I buyer hanno affermato che le attività di rifornimento non andranno oltre le necessità dei buyer a causa dell’offerta ampia.

Arabia Saudita è il secondo fornitore di LLDPE, il quarto di HDPE in UE

Per quanto riguarda il PE, l’Europa non è autosufficiente e dipende molto dalle importazioni di LLDPE e HDPE. Secondo le statistiche dal 2016 al 2019, l’Arabia Saudita è il principale fornitore di importazioni di PE in Europa. È anche il secondo più grande fornitore di LLDPE, e detiene una quota di mercato del 15% sui tutti i fornitori inclusi i 28 stati membri. Per quanto riguarda l’HDPE, le importazioni dall’Arabia Saudita seguono il Belgio, la Germania e i Paesi Bassi, e hanno una quota di mercato di circa il 10%.

Quanto verranno influenzati i monomeri?

I player stanno valutando il possibile impatto della riduzione della produzione saudita. Essi pensano che i recenti sviluppi potrebbero avere un impatto nel mercato delle materie prime, anche se finora la volatilità dei mercati della nafta e del petrolio non è riuscita a supportare notevolmente l’etilene.

Secondo i prezzi della media settimanale del Price Wizard di ChemOrbis, i prezzi spot dell’etilene su base FD NWE sono aumentati di €30/ton da inizio settembre.

Un player ha osservato, “Non siamo molto ottimisti riguardo al prossimo contratto dell’etilene. Tuttavia, le nostre aspettative sono da stabili a in rialzo in seguito ai recenti sviluppi”.
Prova Gratuita
Login