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Russia favorevole a tagli produzione se prezzi petrolio scendono

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 01/09/2016 (17:41)
Secondo quanto riportato dai media, il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, ha riportato che non sarà necessario rinegoziare il congelamento della produzione di petrolio per stabilizzare i mercati del petrolio se i prezzi continuano ad aggirarsi intorno alla soglia dei $50/barile. Precedentemente, Novak ha detto di essere aperto a discutere un possibile congelamento della produzione con i membri se necessario. Il ministro ha aggiunto che la Russia considererà di riaprire la discussione se i prezzi del petrolio registreranno alter diminuzioni.

I paesi membri e non membri dell’OPEC si incontreranno durante l’International Energy Forum in Algeria il 26 settembre per discutere ancora un congelamento della produzione per stabilizzare i mercati del petrolio.

Il ministero dell’energia russo deve ancora comunicare ufficialmente se Novak parteciperà alle trattative sul congelamento della produzione con l’Arabia Saudita e le altre nazioni dell’OPEC.

Finora, diversi maggiori produttori inclusi Arabia Saudita e Iraq hanno riportato che sostengono la decisione di congelare la produzione del petrolio per aumentare i prezzi. Inoltre, l’Iran ha mostrato di essere favorevole a un’azione comune per sostenere i prezzi del petrolio, nonostante non abbia preso ancora una decisione finale.
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