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STATS: Cina, import polimeri 1° semestre ai minimi dal 2017, export ai massimi storici

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 01/08/2022 (11:06)
Secondo lo Stats Wizard di ChemOrbis, le importazioni complessive di polimeri della Cina nella prima metà del 2022 hanno registrato un calo annuo del 14%, attestandosi a circa 9,6 milioni di tonnellate, il volume più basso del primo semestre dal 2017. Le esportazioni, d’altra parte, sono aumentate del 26% sull’anno per raggiungere il massimo storico di 4,8 milioni di tonnellate.

Non solo la Cina ha aumentato
l’autosufficienza in particolare di PP, PVC e PET, ma anche il rallentamento delle esportazioni di prodotti finiti dalla Cina ha svolto un ruolo chiave nel ridurre le importazioni di polimeri della seconda economia mondiale. Intanto, la Cina ha aumentato le esportazioni di polimeri considerando la domanda interna debole a causa del persistente lockdown per il Covid-19.


Come si può vedere nel grafico qui sotto, le importazioni cinesi sono ancora superiori alle esportazioni. Tuttavia, il gap tra importazioni ed esportazioni ha iniziato a ridursi a causa delle crescenti capacità interne e di esportazione della Cina.

Arabia Saudita ancora il primo fornitore di importazione

Per quanto riguarda le origini che sono in cima alla lista delle importazioni complessive di polimeri della Cina, l’Arabia Saudita si trova al primo posto con circa 1,5 milioni di tonnellate nei primi sei mesi dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2021, le importazioni di polimeri dall’Arabia Saudita sono diminuite di circa l’8%.

L’Arabia Saudita è seguita dalla Corea del Sud (1,3 milioni di tonnellate), dagli Emirati Arabi Uniti (1,2 milioni di tonnellate) e dall’Iran (1,04 milioni di tonnellate).

China –Exports–Imports

LLDPE import registra calo più forte

Le importazioni di LDPE in Cina sono diminuite di circa l’8% su base annua nel primo semestre del 2022, attestandosi a 1,4 milioni di tonnellate. Le importazioni di LLDPE sono diminuite del 19% a 2,1 milioni di tonnellate nello stesso periodo. Le importazioni di HDPE si sono attestate a 2,9 milioni di tonnellate, in calo del 12% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’Arabia Saudita è stata il principale fornitore di LLDPE e HDPE, mentre l’Iran è diventato il principale fornitore di LDPE nei primi sei mesi del 2022.

Export PE di giugno della Cina aumentano più del doppio su base annua

A giugno, le esportazioni complessive di PE della Cina sono aumentate del 147% su base annua, raggiungendo il record di 103.300 tonnellate. Le esportazioni complessive di PE nella prima metà del 2022 sono aumentate del 25% rispetto allo scorso anno a circa 350.000 tonnellate. Sebbene sia una quantità piuttosto piccola rispetto alle importazioni, lo Stats Wizard di ChemOrbis mostra ancora un record per le esportazioni di PE.

Import PPH ai minimi dal 2008, export ai massimi storici

Le importazioni di PPH della Cina sono diminuite del 16% dalla prima metà del 2021 a 1,3 milioni di tonnellate, il volume più basso dal 2008. La Corea del Sud è stato il principale esportatore di PPH nel primo semestre del 2022. Le importazioni di copolimeri sono diminuite di oltre il 6% a 654.980 tonnellate, con Singapore che è il principale esportatore.

Le esportazioni cinesi di PPH nel secondo trimestre sono aumentate di circa il 125% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo il record di 554.890 tonnellate.

Import PVC 2° trimestre ai minimi storici; export ai massimi

Anche le importazioni complessive di PVC sono diminuite del 12% rispetto allo scorso anno nel primo semestre del 2022 a 150.210 tonnellate. Questi sono i volumi di importazione più bassi negli ultimi 22 anni, secondo lo Stats Wizard di ChemOrbis. Taiwan e Giappone sono i primi due fornitori di PVC, mentre gli Stati Uniti sono al terzo posto.

Nel frattempo, le esportazioni cinesi di PVC hanno raggiunto un record di circa 767.000 tonnellate nel secondo trimestre dopo essere aumentate del 62% rispetto al primo trimestre del 2022.

Export PET bottiglia superano 1 milione di ton e raggiungono massimi storici

Le importazioni di PET grado bottiglie sono aumentate leggermente nella prima metà dell’anno a 29.290 tonnellate. La Corea del Sud è rimasta il principale esportatore in Cina.

Le esportazioni cinesi nel secondo trimestre hanno raggiunto oltre 1 milione di tonnellate, il valore più alto da quando ChemOrbis ha iniziato a registrare i dati nei primi anni 2000. Le esportazioni trimestrali sono aumentate di quasi il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Anche le importazioni di stirenici sono diminuite su base annua

Le importazioni complessive di GPPS e HIPS sono crollate del 32% dal primo semestre del 2021 a 261.000 tonnellate. Per quanto riguarda l’ABS, le importazioni del primo semestre si sono attestate a 603.960 ton, in calo del 15% rispetto all’anno precedente.

Taiwan è rimasta in cima alla lista dei principali fornitori di PS e ABS in Cina.

Crescita PIL cinese più lenta del previsto nel 2° trimestre per i lockdown

Il calo della richiesta di resina della Cina è stato attribuito al calo economico globale mentre anche l’aggiunta di capacità e il rallentamento della domanda interna hanno limitato le importazioni tra gennaio e giugno di quest’anno.

La crescita economica della Cina è rallentata nel secondo trimestre, mostrando un lieve aumento dello 0,4% rispetto allo scorso anno dopo una crescita del 4,8% nel primo trimestre. Questa cifra non ha raggiunto le aspettative di crescita degli analisti.

La crescita del PIL più lenta del previsto è stata attribuita ai lockdown che hanno colpito le fabbriche e la spesa dei consumatori.

La Cina ha visto diverse forme di lockdown dalla fine del primo trimestre, con il lockdown di due mesi a Shanghai che ha paralizzato il commercio. Il governo cinese si attiene alla sua politica zero Covid, con conseguenti restrizioni agli spostamenti, test di massa e un sistema a circuito chiuso nelle aziende. Nel frattempo, un distretto di Wuhan è stato chiuso di recente per la prima volta dal 2020.

L’impatto persistente delle restrizioni legate alla pandemia limiterà la ripresa, per non parlare delle preoccupazioni per le esportazioni nel resto del mondo a causa dell’inflazione e di un mercato immobiliare debole. Sia gli ostacoli interni che quelli esterni mettono a rischio l’obiettivo di crescita della Cina pari al 5,5% per l’anno.
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