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Società petrolifere e petrolchimiche globali annunciano risultati finanziari 3° trimestre

  • 31/10/2018 (12:30)
I maggiori produttori petroliferi e petrolchimici a livello globale hanno annunciato i loro risultati finanziari per il terzo trimestre del 2018.

Tra i produttori che operano nei settori petrolifero, della raffineria, dei chimici e dei petrolchimici, l’utile netto di Total nel terzo trimestre indica un aumento annuo del 48% a $4 miliardi. Il segmento di derivati della società ha raggiunto $1.8 miliardi di liquidità nonostante la volatilità dei margini della raffineria in Europa.

Il gigante petrolifero britannico BP ha terminato il terzo trimestre del 2018 con un utile netto di $3.34 miliardi, quasi il doppio di quanto riportato nello stesso periodo dello scorso anno.

La società italiana petrolifera Eni ha visto un utile netto di €1.38 miliardi ($1.565 miliardi), in crescita di €1.15 miliardi rispetto allo stesso trimestre del 2017, grazie agli utili operativi in aumento e all’aliquota fiscale in calo.

Nei settori chimico e petrolchimico, l’utile netto di LyondellBasell per il terzo trimestre 2018 è aumentato a $1.1 miliardi rispetto a $1.05 miliardi dello stesso periodo del 2017. Il segmento della società denominato Olefins and Polyolefins Americas è cresciuto del 20% nel periodo tra luglio e settembre, a $572 milioni. Il segmento Olefins and Polyolefins - Europe, Asia, International (O&P-EAI), al contrario, ha riportato un utile operativo di $141 milioni, in calo rispetto ai $367 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

L’utile netto della Saudi Basic Industries Corp. (SABIC) è aumentato del 5.4% a to SAR6.1 miliardi ($1.63 miliardi) nel terzo trimestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La società ha citato i prezzi medi di vendita in aumento e i volumi di vendita maggiori come fattori che hanno contribuito all’aumento.

L’utile netto della saudita Kayan Petrochemical nel terzo trimestre è aumentato del 24% su base annua, a SAR472 milioni ($126 milioni) sulla scia della produzione in crescita e dei volumi di vendita. L’utile netto della Saudi International Petrochemical Company (Sipchem) è aumentato del 48% a SAR180 milioni ($48 milioni) nel terzo trimestre a causa dell’aumentata efficienza operativa degli impianti e dell’incremento dei prezzi di vendita.

A differenza dei concorrenti sauditi, la tedesca BASF, PKN Orlen e la tailandese SCG hanno visto un calo degli utili tra settembre e luglio.

I costi fissi in crescita e le spese di manutenzione, oltre ai livelli bassi delle acque del Reno e a un notevole aumento dei prezzi delle materie prime hanno influito negativamente sui guadagni del segmento chimico di BASF. L’EBITDA della società è diminuito del 22% a €1.11 miliardi ($1.26 miliardi) nel terzo trimestre.

L’EBITDA di PKN Orlen è stato riportato a PLN2.4 miliardi ($629 milioni), in calo di a PLN3.04 miliardi anno su anno. Questa flessione è dovuta all’indebolimento dello scenario macroeconomico per l’aumento dei prezzi del petrolio e le restrizioni alla produzione a causa dei fermi impianto programmati.

L’utile della tailandese Siam Cement Group (SCG) per il terzo periodo dell’anno è diminuito del 20% anno su anno a THB9.47 miliardi ($284 milioni). La società ha indicato i problemi relativi al cambio, oltre ai costi in aumento della nafta e del petrolio come cause delle cifre in diminuzione.

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