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Stagionalità continua a indebolire l’outlook del PET di novembre in Europa

di Merve Madakbaşı - mmadakbasi@chemorbis.com
  • 30/10/2019 (11:46)
Il mercato del PET in Europa ha concluso ottobre con un trend principalmente stabile dato che i tentativi iniziali di aumento si sono rivelati inattuabili. I player hanno espresso le loro aspettative per novembre da stabili a in calo finora.

Gli aumenti modesti sono stati rivisti ad ottobre

All’inizio del mese, i fornitori regionali di PET hanno cercato piccoli aumenti, contando sul contratto di ottobre del MEG in rialzo di €26/ton. Tuttavia, i buyer restii a causa della scarsa domanda di prodotti finiti hanno obbligato i venditori di PET a concedere rollover poco dopo nella maggior parte dei casi. Non solo la mancanza di supporto della domanda ma anche la chiusura in calo del PX di settembre ha ostacolato i tentativi di aumento.

Di conseguenza, le trattative spot del PET hanno continuato ad aggirarsi intorno ai minimi degli ultimi 3 anni sia in Italia che in Nord Europa durante il mese.

Domanda debole porta ad aspettative da stabili a in calo per novembre

Molti player concordano sul fatto che le attività nel mercato del PET della regione non dovrebbero migliorare molto andando verso fine anno.

I distributori in Italia hanno confermato di aver venduto i volumi di ottobre a rollover dato che gli aumenti di €10-20/ton non hanno attratto i buyer. Uno di loro ha sottolineato “Ci sono offerte aggressive nel mercato, e per alcuni venditori è difficile mantenere i loro livelli di prezzo. Ci aspettiamo un sentimento da stabile a in calo nel mercato del PET fino alla fine dell’anno con variazioni marginali nel breve termine”.

Un trasformatore di packaging in Germania ha commentato, “Ci aspettiamo di vedere piccoli sconti il prossimo mese per via della bassa stagione di diverse applicazioni. Il nostro business di prodotti finiti non è vivace da inizio ottobre e abbiamo saltato gli acquisti di materie prime nelle ultime settimane”.

Un produttore di packaging alimentare in Italia ha osservato, “Abbiamo già ricevuto prezzi in calo di €10/ton a fine ottobre. Tuttavia non abbiamo valutato queste offerte a causa delle nostre scorte sufficienti. Il mercato potrebbe vedere da rollover a piccoli cali a novembre se le attività rimangono deboli”.

Occhi puntati sulla chiusura dei contratti del MEG e del PX

Nel frattempo, i player stanno monitorando il mercato delle materie prime per poter fare previsioni più chiare per novembre. I prezzi spot del PX su base FOB NWE sono leggermente in calo di circa $15/ton rispetto a inizio ottobre e si aggirano intorno ai minimi degli ultimi 2 anni, secondo il Price Wizard di ChemOrbis. Un venditore ha commentato, “Speriamo di vedere piccoli cali nel prossimo contratto del PX per poter compensare i nostri margini”.
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