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Stati del Golfo dovranno ripensare le riforme per il calo del petrolio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 10/11/2015 (16:59)
Secondo quanto riportato dai media locali, la continua diminuzione dei prezzi del petrolio ha fatto nascere delle preoccupazioni negli stati del Golfo. Come risultato di questa situazione, i paesi del Golfo hanno iniziato a prendere in considerazione numerose misure di salvaguardia, perché i loro deficit, che dipendono in larga misura dal petrolio, hanno toccato nuovi massimi da quando i prezzi del greggio sono scesi di oltre il 60% dall’estate scorsa.

Negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, i sussidi sono stati ridotti e i prezzi dei carburanti rialzati. L’Arabia Saudita ha prelevato dozzine di miliardi di dollari dalle sue riserve d’oro, e sta vendendo titoli di stato per coprire il suo deficit di bilancio.

Secondo queste fonti, il calo dei prezzi del petrolio ha colpito maggiormente l’Arabia Saudita. L’Arabia Saudita, oltre ad essere il paese più popoloso dell’area, è in guerra contro lo Yemen con gli altri paesi del Golfo, e questi fattori hanno contribuito ad aggravare ulteriormente la sua situazione. Secondo il Fondo Monetario Internazionale (IMF), le riserve d’oro dell’Arabia Saudita potrebbero durare per altri 5 anni se i prezzi del petrolio rimarranno a $50 per barile.
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