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Tecnopolimeri – Europa Marzo 2020

di Marta Rotini - mrotini@chemorbis.com
  • 26/03/2020 (10:25)

Mese: Marzo 2020
€/ton €/ton
Polymer MinMax
EPS10101135
PA 616401950
PA 6,6 25502950
PC 18002040
SAN 14701630
PBT15201700
POM 15001650
PMMA 2800 3050


Mercato EPS vede inversione trend per SM in calo

Nel mercato dell’EPS, diminuzioni principalmente tra €80/ton e €100/ton sono emerse durante marzo a causa del contratto dello stirene di marzo in calo, che ha chiuso con una riduzione di €126/ton rispetto al mese precedente. In alcune trattative, i venditori hanno riportato di avere applicato sconti fino a €120/ton sui prezzi, quasi in linea con la diminuzione del monomero. Diversi buyer in Italia hanno deciso di fare le scorte all’inizio del mese dato che temevano ritardi nelle consegne considerando i rigidi controlli ai confini a causa del coronavirus. Tuttavia, dato che l’epidemia di COVID-19 ha continuato a diffondersi, il governo ha deciso di applicare misure di contenimento più restrittive, che hanno spinto diverse imprese a ridurre i tassi di produzione o addirittura a interrompere la produzione. Un buyer n Italia ha affermato, “Abbiamo visto un calo del 50% nella nostra domanda dei prodotti finiti nel giro di pochi giorni. I cantieri sono stati chiusi dato che non è possibile garantire la giusta distanza tra i lavoratori. Di conseguenza, abbiamo ridotto i tassi di produzione. Anche se siamo coperti fino alla seconda metà di aprile, non sappiamo se i nostri impianti rimarranno aperti”. Solo i trasformatori nel settore del packaging alimentario hanno riportato una domanda tiepida anche se ristoranti e bar sono chiusi.

Per quanto riguarda l’EPS nero/grigio autoestinguente, il range complessivo è stato riportato in calo di €80-100/ton rispetto a febbraio a €1260-1350/ton FD. Nel mercato delle importazioni, nel frattempo, un buyer ha ricevuto un’offerta per materiale iraniano a €1080/ton per l’EPS bianco regolare, DDP.

I player hanno espresso la loro incertezza riguardo all’outlook dell’EPS nel breve termine. Le forti riduzioni nei prezzi spot dello stirene sul mese a causa del crollo nei prezzi di nafta e petrolio potrebbero aprire la strada a diminuzioni a tre cifra nel prossimo contratto del monomero. Per quanto riguarda i prezzi di EPS, i venditori potrebbero cercare di limitare l’entità delle diminuzioni a causa della possibile offerta corta considerando i tassi di produzione bassi anche negli impianti di EPS.

Prezzi PA6 non seguono calo contratto benzene

Anche se il contratto del benzene di marzo è stato chiuso con una diminuzione di €147/ton, i prezzi di PA6 sono rimasti per lo più invariati rispetto allo scorso mese. Solo alcuni venditori hanno riportato di avere applicato importanti riduzioni di circa €50/ton sui prezzi. Le preoccupazioni dei buyer per una possibile mancanza di materiale dovuta ai problemi di logistica legati all’epidemia di coronavirus li hanno spinti ad acquistare volumi aggiuntivi, specialmente nei settori del medicale e del packaging alimentare. Un fornitore del Sud Europa ha affermato, “Considerando la continua mancanza di carichi di importazione dalla Cina, i produttori europei riescono a vendere più volumi. Tuttavia, dato che la maggior parte dei nostri clienti ha fatto le scorte a marzo, è difficile delineare un outlook considerando anche che il packaging alimentare potrebbe vedere un calo della domanda se sempre più persone limitano la spesa a causa delle restrizioni”. Per quanto riguarda aprile, i player hanno espresso la propria incertezza. Le forti riduzioni nei prezzi spot del benzene su mese a causa del crollo nel complesso energetico dovrebbero pesare sul contratto del monomero di aprile, atteso con un calo a tre cifre. Per quanto riguarda i prezzi di PA6, i player non escludono la possibilità di vedere forti riduzioni se l’offerta rimane regolare. Tuttavia, il focus è sulla domanda dato che le misure di contenimento contro il coronavirus potrebbero portare alla chiusura di altre fabbriche.

Rollover a diminuzioni emergono in mercato PA66

Nel mercato del PA66, le trattative di marzo sono state chiuse da stabili a in diminuzione a causa del contratto del butadiene in calo, chiuso con una riduzione di €20/ton. Il sentimento di acquisto è diminuito ulteriormente a marzo dopo che diverse case automobilistiche hanno sospeso la produzione in Europa per le interruzioni nella catena di approvvigionamento a causa della pandemia di COVID-19. Secondo i venditori, gli effetti dell’epidemia di coronavirus emergeranno nei prossimi mesi. Un distributore di un produttore del Nord Europa ha commentato, “Abbiamo applicato prezzi speciali ai nostri clienti questo mese al fine di incrementare le vendite. Tuttavia, ci aspettiamo un calo nei volumi di vendita a cominciare da aprile considerando la sospensione della produzione in diverse imprese”. Dopo che i future del petrolio hanno toccato i livelli minimi dal 1991 il 9 marzo, anche la nafta e i prezzi del butadiene hanno visto diminuzioni significative sul mese. Questo ha portato a una forte riduzione nel contratto del butadiene di aprile, che è stato siglato con un calo di €195/ton rispetto allo scorso mese. Per questo motivo, le voci per il mercato del PA66 di aprile sono per un possibile trend ribassista.

Prezzi PC rimangono per lo più invariati nonostante incertezza domanda

Il mercato del PC è stato chiuso principalmente a rollover a marzo anche se l’ultimo contratto del benzene è stato siglato con una riduzione a tre cifre di €147/ton. Aumenti di €50/ton sono stati riportati solo per materiale dalla Corea del Sud considerando l’obiettivo dei fornitori di recuperare i margini. I player hanno riportato una diminuzione nel sentimento di acquisto complessivo dopo la diffusione della pandemia di coronavirus in Europa. L’industria dell’automotive è stata colpita duramente dal virus dopo mesi di contrazione, con diverse case automobilistiche che hanno sospeso la produzione. Anche i cantieri, specialmente in Italia, hanno interrotto l’attività mentre una domanda tiepida è stata riportata nel settore medicale. Per quanto riguarda l’offerta, i player hanno riportato ritardi nelle consegne specialmente per materiale di importazione a causa dei problemi di logistica globale. Per quanto riguarda aprile, l’incertezza prevale nel mercato del PC a causa della pandemia di COVID-19. “Ci aspettiamo una diminuzione del 40% nei nostri volumi di vendita ad aprile a causa dell’epidemia di coronavirus” ha affermato un rivenditore in Italia. Per quanto riguarda i prezzi di PC, le aspettative sono per lo più per riduzioni considerando il possibile risultato in calo del contratto del benzene a causa delle forti diminuzioni nei prezzi spot del monomero così come del complesso energetico sul mese.

Cali in SM aprono la strada a riduzioni in prezzi SAN

Nel mercato del SAN, i player hanno riferito di avere pagato riduzioni tra €50/ton e €80/ton a marzo sulla scia del risultato dell’ultimo contratto dello stirene, che è stato chiuso con una diminuzione significativa di €126/ton. Nonostante il livello di prezzo basso, l’interesse di acquisto non è stato eccezionale questo mese. Anche prima della diffusione del coronavirus in Europa, i buyer non hanno acquistato molto materiale considerando la possibilità di vedere riduzioni ad aprile dopo il crollo nel complesso energetico e nei prezzi spot dello stirene. Per quanto riguarda i mercati di importazione, un trasformatore in Italia ha riportato di avere ricevuto un’offerta per materiale dalla Corea del Sud a €1300/ton, base DDP, consegna a fine aprile. Tuttavia, sta valutando se acquistare questi volumi considerando i ritardi nelle consegne a causa della mancanza di container e dei maggiori controlli ai confini. Nel frattempo, un buyer in Italia ha riferito di avere saltato gli acquisti questo mese dato che le scorte precedentemente fatte dureranno più a lungo a causa della domanda stagnante nei suoi prodotti finiti. Per quanto riguarda aprile, l’outlook del SAN rimane incerto. Anche se i player si aspettano per lo più cali nei prezzi a causa del possibile risultato in calo del contratto dello stirene, il trend del mercato potrebbe essere determinato dalle dinamiche di domanda e offerta.

Trattative PBT chiuse a prezzi stabili

Come anticipato nell’ultima analisi, i player hanno chiuso le trattative di marzo a rollover. L’isolamento in alcuni paesi europei durante il mese a causa della diffusione del coronavirus ha portato a un’interruzione di diverse attività, tra cui i settori dell’elettronica e dell’automotive. Inoltre, la spesa delle persone era legata solo alle loro esigenze primarie dato che non potevano lasciare le proprie abitazioni. I player si stanno interrogando riguardo al possibile outlook del PBT ad aprile, che potrebbe essere influenzato non solo dalla diffusione del COVID-19 ma anche del trend ribassista del complesso energetico.

Per quanto riguarda i prodotti di alta gamma, i prezzi sono rimasti stabili sul mese a €2200-2250/ton, base FD. A partire da questo mese, il range di prezzo non verrà più riportato nella tabella sopra. I prezzi nella tabella saranno riferiti solo al grado standard.

Prezzi POM rimangono invariati

Il mercato del POM è stato chiuso a rollover a marzo. La diffusione della pandemia di COVID-19 in Europa ha portato a diverse chiusure negli impianti dei trasformatori a causa delle misure di contenimento adottate dai governi, specialmente in Italia. Questo ha portato a una forte riduzione nella domanda complessiva, specialmente nell’industria delle costruzioni e dell’automotive che sono i settori principali per le applicazioni del POM. Tuttavia, i player sono concordi sul fatto che le conseguenze dell’epidemia di coronavirus emergeranno nella seconda parte di aprile o addirittura a maggio, quando il numero dei nuovi ordini potrebbe ridursi considerando le chiusure negli impianti dei trasformatori. L’outlook del POM di aprile dovrebbe dipendere dagli sviluppi del COVID-19 così come dai costi delle materie prime. I forti cali nei future del petrolio e nei prezzi della nafta sul mese potrebbero aprire la strada a diminuzioni anche nel mercato del POM ad aprile.

Rollover emergono in mercato PMMA

Nel mercato del PMMA, le trattative di marzo sono state chiuse per lo più a prezzi stabili. La debolezza già presente nel settore dell’automotive è peggiorata dopo che diverse case automobilistiche hanno deciso di interrompere temporaneamente la propria produzione in Europa a causa dell’epidemia di coronavirus. Questo ha portato a un calo nella domanda considerando anche le interruzioni negli altri settori come quello delle costruzioni. Un venditore in Italia ha affermato, “Ci aspettiamo di vedere una riduzione nei nostri consumi di PMMA nel breve termine considerando che alcuni nostri clienti producono componenti auto e oggetti per la casa”. Tuttavia, la diffusione del coronavirus ha portato a un miglioramento del sentimento di acquisto del PMMA nel settore medicale, specialmente per le lastre trasparenti dato che vengono usate per proteggere i lavoratori negli uffici pubblici e nei supermercati, evitando i contatti diretti. Per quanto riguarda aprile, la pandemia di COVID-19 getta un’ombra sull’outlook del PMMA. Per quanto riguarda i prezzi, il crollo nel complesso energetico sul mese potrebbe sostenere diminuzioni nei prezzi del PMMA.

I range di prezzo riportati includono i costi medi di nolo per la sede dei clienti così come i dazi se applicabili, anche se l’IVA è esclusa.

NOTA: Come saprete, questa settimana abbiamo lanciato i nostri indici di prezzo dei Tecnopolimeri per la Turchia e l’Europa allo scopo di fornire una copertura più completa. Siamo lieti di annunciare che a partire da aprile 2020 inizieremo a pubblicare il nostro Report mensile sui Tecnopolimeri in una sezione dedicata anziché sulle Plastics News come abbiamo fatto fino ad ora.

Se volete continuare a leggere i report mensili sui Tecnopolimeri o avere accesso agli indici di prezzo, contattate il vostro account manager o inviate una mail a content@chemorbis.com.

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