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Tecnopolimeri - Europa Dicembre 2018

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 19/12/2018 (13:34)



Mese: Dicembre 2018
€/ton €/ton
Polimero MinMax
EPS12501350
PA 621202300
PA 6,6 42004700
PC 21002400
SAN 15501650
PBT21002250
POM 17501950
PMMA 3000 3300


Il mercato dell’EPS ha registrato un nuovo giro di diminuzioni a tre cifre a dicembre sulla scia del forte calo dei contratti dello stirene che sono stati siglati in ribasso di €150/ton in Europa. I contratti del benzene di dicembre, intanto, sono stati siglati con un calo simile, pari a €151/ton nella regione. Come accaduto a novembre, le trattative dell’EPS non hanno riflettuto l’intero calo del monomero, con i player che hanno concluso il business dell’EPS di dicembre con diminuzioni di €100-130/ton. I venditori hanno riportato che l’offerta complessiva non era ampia per via dei persistenti problemi logistici derivanti dai bassi livelli del fiume Reno. Un buyer ha aggiunto, “L’offerta complessiva non era buona questo mese; tuttavia, siamo riusciti a costituire un po’ di scorte rifornendoci da diversi fornitori. Ci siamo inoltre assicurati piccole quantità di EPS iraniano a €1130/ton DDP, con consegna a fine gennaio, in modo da testare il materiale dato il prezzo competitivo rispetto alle origini europee”. Un’altra trattativa d’importazione per EPS iraniano è stata conclusa da un altro buyer che ha pagato €1190/ton, DDP. Il trasformatore ha aggiunto di essersi assicurato solo poche scorte extra nel mercato locale poiché è piuttosto certo di vedere prezzi da stabili a in leggero calo a gennaio. Nel frattempo, alcuni venditori hanno vociferato un possibile trend da stabile a in lieve rialzo nel mercato dell’EPS a gennaio, citando il recente rimbalzo dei prezzi spot dello stirene a seguito della chiusura dell’unità di stirene di Trinseo a Terneuzen, Paesi Bassi, verso la fine del mese. Tuttavia, i venditori hanno aggiunto che l’ammontare del possibile aumento potrebbe essere modesto in quanto la domanda non dovrebbe migliorare tanto da supportare tentativi di forti aumenti. I buyer, dall’altro lato, credono che i prezzi dell’EPS possano avere spazio per nuovi leggeri cali a gennaio, se i prezzi del petrolio resteranno deboli.

I prezzi del PA6 hanno seguito un trend ribassista, con i player che hanno concluso le trattative di dicembre con diminuzioni da €50/ton fino a €100/ton sulla scia del forte calo dei contratti del benzene siglati in ribasso di €151/ton in Europa in aggiunta alla domanda calma e all’assenza di problemi di offerta. La maggior parte dei buyer ha deciso di tenere le scorte basse in vista della fine dell’anno, come ampiamente previsto, e questo ha supportato il trend ribassista. I player stanno ora monitorando attentamente i movimenti dei costi di petrolio e nafta per avere un’idea più chiara riguardo l’outlook di gennaio. Nonostante il divario sempre più ampio tra i prezzi del PA6 e del PA66, un’inversione del trend non è considerata possibile al momento, secondo la maggior parte dei player, dato il petrolio debole mentre la domanda non + prevista in forte miglioramento all’inizio del 2019 e l’offerta dovrebbe restare buona.

Il mercato del PA66 è rimasto pressoché stabile a dicembre, dopo che i prezzi avevano registrato forti aumenti nei mesi scorsi. Sebbene il contratto del butadiene sia stato siglato con un forte calo di €150/ton per dicembre in Europa, la persistente scarsa offerta ha supportato la stabilità dei prezzi a livelli alti. Un produttore sud europeo ha commentato, “Non abbiamo avuto materiale disponibile questo mese data la nostra forza maggiore e quella dichiarata da Butachimie alla sua unità di ADN per via del basso livello del fiume Reno. Abbiamo sentito che la società ha posticipato la chiusura programmata dell’unità di ADN dal secondo trimestre del 2019 a settembre 2019. Per gennaio, abbiamo già annunciato aumenti di €200/ton sui nostri prezzi di PA66”. I player hanno già anticipato un outlook rialzista per gennaio a causa dei problemi di offerta dei feedstock e della scarsa disponibilità di PA66.”

Il mercato del PC ha mantenuto il trend ribassista a dicembre per la domanda debole e l’offerta ampia. Le trattative di dicembre sono state concluse con diminuzioni di €100/ton. Un distributore di un produttore nord europeo ha commentato, “Il nostro fornitore aveva l’obiettivo di spingere le vendite questo mese; pertanto, abbiamo offerto sconti speciali in modo da attirare l’interesse all’acquisto che tuttavia è rimasto debole”. Dalla parte dei buyer, i trasformatori hanno riportato di aver acquistato solo sulla base delle necessità del momento, evitando di costituire scorte in vista della fine dell’anno per via delle loro aspettative di vedere prezzi da stabili a in calo a gennaio. Per le importazioni, PC sud coreano è emerso a €2400/ton per grado standard mentre i prezzi per PC iniezione della stessa origine sono stati riportati a €1900-2200/ton, DDP.

I prezzi del PBT sono rimasti pressoché stabili a dicembre dati i fondamenti bilanciati del mercato. I player hanno generalmente riportato una domanda regolare e un’offerta bilanciata nella regione. Intanto, nel mercato import, sono emerse offerte competitive per materiale saudita a €1750-1800/ton DDP, posizionandosi di €300-350/ton al di sotto del livello minimo del range locale. I venditori hanno già anticipato aumenti da €100-150/ton fino a €300/ton sui prezzi del PBT di gennaio per via delle aspettative di vedere un miglioramento della domanda a causa dell’offerta corta di PA66 che potrebbe spingere a breve i buyer di PA66 verso il PBT.

Il mercato del POM ha continuato a seguire un trend stabile a dicembre, con un distributore di Celanese che ha applicato rollover sui suoi prezzi del mese, puntando ai fattori del mercato bilanciati. Dato l’avvicinarsi delle festività natalizie, i buyer hanno generalmente preferito mantenere scorte basse e hanno acquistato solo sulla base delle necessità del momento. Per le importazioni, materiale sud coreano è emerso a €1600-1650/ton, DDP, mentre i carichi in pronta consegna dalla Corea del Sud sono stati riportati a €1750-1800/ton con termini locali. L’outlook di gennaio potrebbe restare stabile in quanto le condizioni di domanda e offerta non dovrebbero variare in modo significativo.

I prezzi del PMMA hanno mantenuto un trend stabile a dicembre in quanto la domanda e l’offerta erano bilanciate. I distributori di due maggiori produttori, DuPont e Arkema, hanno riportato di aver concluso le loro trattative di dicembre a rollover. Intanto, un rivenditore ha riportato offerte competitive nel mercato import, con materiale sud coreano a €2600/ton DDP, sia per gradi da iniezione sia per estrusione. Per gennaio, i player non si aspettano variazioni significative sui prezzi poiché i fondamenti del mercato dovrebbero restare bilanciati.

Il mercato del SAN ha mantenuto un trend ribassista a dicembre, a seguito del forte calo di €150/ton nei contratti dello stirene in Europa. Tuttavia, i venditori hanno contenuto il trend ribassista, limitando l’entità del calo a €100-120/ton sui loro prezzi di dicembre, come ampiamente previsto nell’analisi del mese scorso. La domanda era tranquilla in quanto i buyer erano restii ad acquistare grossi quantitativi in vista della fine dell’anno e dato l’outlook poco chiaro per gennaio mentre non sono state riportate preoccupazioni sull’offerta da parte dei player. Per gennaio le aspettative sono diverse. Da un alto, i venditori non escludono la possibilità che il prossimo contratto dello stirene registri un leggero aumento dato il recente rimbalzo a seguito dell’inaspettata chiusura dell’unità di stirene di Trinseo a Terneuzen, Paesi Bassi, alla fine del mese. I buyer, dall’altro lato, credono che probabili tentativi di aumento da parte dei venditori si riveleranno inoperabili. Secondo un buyer, il mercato potrebbe seguire un trend da stabile a in calo a gennaio se i prezzi del petrolio resteranno deboli e la domanda non migliorerà.

I range di prezzo riportati includono i costi medi di nolo per la sede dei clienti così come i dazi se applicabili, anche se l’IVA è esclusa.
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