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Tecnopolimeri - Europa Giugno 2019

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 27/06/2019 (15:01)

Mese: giugno 2019
€/ton €/ton
Polimero MinMax
EPS11801290
PA 619002100
PA 6,6 37004050
PC 18002060
SAN 15801670
PBT22002300
POM 16501750
PMMA 2900 3100


Crollo SM di giugno, ampia offerta spingono al ribasso l’EPS

Il mercato dell’EPS è calato a giugno, a seguito del ribasso del contratto dello stirene che è stato siglato con una forte diminuzione di €143/ton in Europa. I player hanno riportato che le trattative dell’EPS di giugno hanno registrato diminuzioni superiori alla chiusura dello stirene, pari a €150-160/ton data la pressione dalle scorte dei venditori. Per l’EPS nero/grigio autoestinguente, il range complessivo era in calo di €150/ton da maggio a €1350-1450/ton. Nel mercato delle importazioni, intanto, sono emerse nuove offerte su una nota ribassista anche per il materiale iraniano, con alcuni buyer che hanno riportato prezzi a €1150-1170/ton per l’EPS bianco standard, base DDP. Tuttavia, le offerte d’importazione non sono riuscite ad attirare l’interesse dei buyer in quanto i prezzi si posizionavano solo di €10-30/ton al di sotto del livello minimo del range complessivo locale dell’EPS bianco standard. Dati i forti cali sui prezzi dell’EPS di giugno, i buyer hanno deciso di costituire scorte, nonostante l’outlook da stabile a in leggero calo per luglio sia nel mercato dello stirene sia in quello dell’EPS in quanto hanno considerato le quotazioni dell’EPS di giugno sufficientemente competitive per effettuare pre-buying.

PA6 resta stabile, nonostante calo costi, per recupero margini dei venditori

I prezzi del PA6 hanno seguito un trend per lo più stabile a giugno, nonostante il calo dei contratti del benzene che sono stati siglati in ribasso di €78/ton in Europe, in quanto i venditori intendevano recuperare i margini. La domanda, tuttavia, è rimasta tranquilla mentre l’offerta era piuttosto ampia nel mercato. Alcuni venditori hanno commentato, “Abbiamo preferito vendere quantitativi limitati a prezzi stabili da maggio recuperando i margini, piuttosto che fare volume. I buyer hanno limitato gli acquisti alle necessità del momento e i consumi sono in calo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, per via della persistente debole performance nel settore dell’automotive”. Intanto, i buyer di PA6 sono rimasti restii a costituire scorte dato lo scarso business del prodotto finito. Un produttore di applicazioni tecniche ha commentato, “La nostra entrata ordini era in calo del 50% a maggio mentre non sta dando segnali di grossi miglioramenti questo mese. Pertanto, abbiamo limitato gli acquisti”. Per luglio, le aspettative sono incentrate su un trend da stabile a in leggero calo in quanto la domanda potrebbe restare debole e i venditori potrebbero dover concedere leggeri sconti per concludere le trattative il prossimo mese.

Fondamentali deboli pesano ulteriormente sul PA66

I prezzi del PA66 hanno registrato un nuovo giro di diminuzioni a giugno per via della domanda debole e dell’offerta ampia. Inoltre, il calo dei contratti del butadiene che sono stati siglati con un ribasso di €60/ton in Europa hanno supportato ulteriormente il trend ribassista nel mercato del PA66 questo mese. Il sentimento è rimasto debole tra i buyer e i player hanno riportato che le trattative del PA66 di giugno sono state siglate in calo di €100-150/ton da maggio. La scarsa performance nel settore automotive è stata considerata ancora come motivo principale alla base delle deboli condizioni del mercato del PA66-. Una fonte di un produttore europeo ha commentato, “La domanda debole dal settore dell’automotive ci ha spinto ad applicare ribassi di €100/ton sui prezzi del PA66, considerando che non ci sono problemi di offerta nel mercato ora”. L’outlook di luglio è debole e i player si aspettano che il mercato potrebbe vedere nuove riduzioni poiché i fondamentali potrebbero restare deboli nel breve termine.

Mercato del PC in calo per domanda debole, offerta ampia

Il mercato del PC ha seguito un trend ribassista a giugno, con la maggior parte delle offerte calate sotto la soglia di 2000/ton, in particolare per il PC iniezione. Secondo alcuni venditori, intanto, le importazioni di PC iniezione dalla Corea del Sud sono calate anch’esse questo mese; tuttavia, si posizionavano ancora al di sopra del range complessivo locale, a €2100-2200/ton DDP. Il sentimento del mercato si è indebolito ulteriormente per via dello scarso interesse all’acquisto derivante dalla debole performance nel settore principale dell’automotive e dall’ampia offerta. I buyer si sono assicurati solo le necessità del momento in quanto preferiscono mantenere le scorte basse in vista di un possibile nuovo giro di ribassi a luglio. Insieme ai fondamentali deboli, il calo dei costi delle materie prime ha supportato il trend ribassista nel mercato del PC a giugno.

Mercato PBT mantiene stabilità per fondamentali bilanciati

I prezzi del PBT hanno continuato a seguire un trend stabile a giugno in quanto le dinamiche di domanda e offerta sono rimaste bilanciate. La domanda dai produttori di componenti elettrici era regolare mese su mese mentre l’offerta era bilanciata con la domanda. Pertanto, i prezzi non hanno visto variazioni a giugno. Le aspettative per luglio sono emerse su una nota stabile, secondo i player.

Nessuna variazione significativa sul POM, nonostante la domanda calma

Il mercato del POM ha seguito un trend stabile a giugno come ampiamente previsto nell’analisi del mese scorso. Dopo che i venditori avevano concesso leggere riduzioni sui prezzi a maggio, hanno deciso di applicare rollover sui prezzi del POM di giugno, nonostante la domanda non brillante, in quanto miravano a mantenere i loro margini. Un distributore di un produttore europeo ha commentato, “Il listino dei prezzi del nostro fornitore era stabile da maggio in quanto intendeva conservare i margini. Tuttavia, l’imminente pausa estiva potrebbe impattare sulla domanda e i player stanno monitorando i costi delle materie prime in modo da avere un’idea più chiara sull’outlook di luglio, che potrebbe restare stabile”.

PMMA in calo per ribasso costi dei feedstock

Il mercato del PMMA è calato a giugno, dopo il trend stabile del mese scorso, per lo più a causa del ribasso dei costi dell’MMA. Secondo la maggior parte dei player, le trattative di giugno sono state concluse in calo di €50-100/ton. In Francia, un trasformatore ha commentato, “Ci siamo assicurati le nostre necessità del mese, pagando ribassi di €100/ton sulle trattative di giugno”. Intanto, un distributore di un produttore europeo ha commentato che la domanda non era male rispetto a maggio, quando le attività erano scarse per via delle festività nella regione. Tuttavia, i buyer hanno evitato le attività di pre-buying in quanto non si aspettano un rialzo dei prezzi a luglio.

Mercato SAN diminuisce, ma i prezzi non riflettono l’intera entità del crollo dell’SM di giugno

Il mercato del SAN ha cambiato direzione a giugno, a seguito della chiusura dei contratti dello stirene in calo di €143/ton in Europa. Tuttavia, i venditori sono riusciti a trattenere parte del crollo dello stirene sui loro prezzi del SAN di giugno e le trattative hanno registrato cali inferiori pari a €90-100/ton. I venditori hanno puntato al miglioramento della domanda da parte dei buyer questo mese con un trasformatore che ha commentato, “Abbiamo evitato gli acquisti a maggio; pertanto, abbiamo deciso di costituire scorte a giugno, anche se i nostri fornitori non hanno concesso l’intero callo dello stirene sulle trattative del SAN di giugno e abbiamo pagato riduzioni di €100/ton.” Per luglio, le aspettative leggermente ribassiste per l’atteso contratto dello stirene potrebbero aprire la strada a possibili nuove leggere riduzioni di prezzo nel mercato del SAN.

I range di prezzo riportati includono un costo medio di trasporto al magazzino del cliente, dazi quando applicabili, mentre l’IVA è esclusa.
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