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Trader in Turchia in difficoltà con consegne dall’Iran

  • 28/07/2017 (11:12)
Negli ultimi giorni, un numero maggiore di player in Turchia sta affrontando problemi di consegna dall’Iran. Secondo diversi rapporti, gli imbarchi di PP e PE dall’Iran sono stati fermati dopo che la domanda da parte della Turchia per l’approvazione dal consolato per le fatture di importazione del materiale iraniano avevano avuto effetto dal 24 luglio 2017. L’Iran ha già chiesto l’approvazione al consolato per le fatture delle loro esportazioni alla Turchia, sulla quale la Turchia ha iniziato a prendere la stessa direzione recentemente.

I trader in Turchia hanno confermato che la maggior parte dei venditori ha sospeso le proprie offerte per le poliolefine dall’Iran alla Turchia a partire dall’inizio di questa settimana a causa dei lenti processi burocratici. “Siamo riusciti ad ottenere l’approvazione dal consolato turco in Iran ma non pensiamo che sia facile per tute le società. Questa situazione porterà ad una limitazione dell’offerta nelle prossime settimane poiché non ci sono molti carichi iraniani in pronta consegna in Turchia in questi giorni”, ha detto uno di loro.

I buyer di PP hanno riportato di aver ricevuto offerte in rialzo per origini iraniane questa settimana, poiché la mancanza di nuovi carichi ha contribuito alle aspettative rialziste per agosto che sono emerse per il PP la scorsa settimana. Un trasformatore di bcf ha detto, “I carichi iraniani sono stati consegnati dalle navi nelle ultime settimane e adesso questo processo di approvazione dovrebbe allungare ulteriormente il periodo di consegna. Questo aiuterà i rialzi da parte dei venditori che stavano già cercando degli aumenti”.

Un produttore di imballaggi in PE ha detto che la Turchia aveva in precedenza avvisato l’Iran circa i nuovi aumenti che prevedono l’ approvazione sulle esportazioni dalla Turchia, mentre un altro ha detto: “Abbiamo sentito che i trader stanno avendo un periodo difficile perché non sono in grado di portare i loro carichi per i quali hanno già pagato. Fino a quando questo problema sarà presente è ancora da vedere, con qualche player che si aspetta che si risolva in una settimana”.

I produttori iraniani stanno chiedendo una soluzione al proprio governo, dicendo che la decisione recente sta ostacolando la loro attività mentre anche il governo turco sta cercando di trovare una soluzione attualmente, secondo i player. “Ci doveva essere un avvertimento o una data esatta prima che la decisione fosse stata messa in atto in modo da permettere ai player di prepararsi. Tutte le consegne sono state automaticamente posticipate di una settimana mentre il materiale fermo nei camion prevede una costo aggiuntivo di $100/ton al giorno per i venditori”, ha detto un player.

Secondo una dichiarazione da PAGEV (Fondazione dell’Industria Plastica Turca), le recenti regolamentazioni non solo sono risultate in costi aggiuntivi e in un allungamento dei tempi derivante dalla burocrazia ma hanno anche causato un’incertezza visibile per le società per le quali il materie di importazione era già stato imbarcato. “Al momento stiamo discutendo con i ministri, le camere di commercio e TOBB (The Union of Chambers and Commodity Exchanges of Turkey) in modo da proteggere i nostri trasformatori dal possibile impatto negativo di questo problema e ridurre l’incertezza riguardo i costi aggiuntivi”, ha sostenuto PAGEV.
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