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Trend ribassista del PVC entra nel 7° mese, prezzi ancora lontani dai livelli pre-pandemia in Europa

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 15/11/2022 (12:17)
I prezzi spot del PVC hanno esteso le loro perdite al settimo mese consecutivo a novembre, sfidando l’aumento di €35/ton dell’etilene. Nonostante i tentativi iniziali di rollover, molte trattative potrebbero concludersi in ribasso, poiché la distruzione della domanda e le importazioni aggressive hanno la meglio sui tagli ai tassi di produzione e sui costi di produzione più elevati. Tuttavia, i prezzi locali rimangono ancora ben al di sopra del resto del mondo e della normalità pre-pandemia.

PVC rimane ben al di sopra dei livelli pre-pandemia

I mercati locali del PVC si sono mantenuti su livelli senza precedenti, sebbene la media mensile dei prezzi spot del PVC K67-68 abbia perso circa il 15% dall’inizio del trend ribassista di maggio. I prezzi hanno raggiunto i livelli più bassi da ottobre 2021, ma è inutile dire che i livelli prevalenti sono ben al di sopra della normalità pre-pandemia. Questo perché i prezzi spot hanno registrato un aumento impressionante del 200% tra giugno 2020 e aprile 2022.

Ciò sottolinea che l’Europa rimane isolata e si colloca ben al di sopra degli altri mercati globali, che sono tornati ai livelli pre-pandemia o sono andati oltre.

Considerando i dati storici, i prezzi del PVC europeo si sono mantenuti per lo più al di sotto dei €1000/ton FD, mentre a novembre i prezzi medi per il K67-68 spot si sono attestati circa sui €1600-1700/ton FD.

FD NWE–Italy–PVC–K67

Per quanto riguarda i prezzi, le trattative hanno registrato cali fino a €70-80/ton a causa delle dinamiche di mercato poco favorevoli e del deterioramento delle prospettive della domanda a partire da metà novembre. Non è escluso che si verifichino maggiori diminuzioni per quantità extra, come avvenuto a ottobre. Tuttavia, i volumi transitati sono stati trascurabili, poiché i buyer sono coperti o si preparano a nuovi ribassi.

Alcuni fornitori regionali hanno effettuato forti aggiustamenti al ribasso per i clienti a contratto, poiché sono in corso le negoziazioni per i contratti del 2023. In una prospettiva più ampia, i livelli prevalenti dei contratti sono rimasti ingiustificati.

L’offerta supera la domanda

L’offerta è più che buona in tutta la regione, nonostante le interruzioni alla produzione. Inoltre, negli ultimi tempi, i prezzi allettanti della soda caustica hanno contribuito a far aumentare la produzione di PVC . In altre parole, l’offerta complessiva supera la domanda anche se i mercati globali del PVC, persistentemente deboli, hanno ridotto le capacità produttive.

I produttori hanno scorte buone, acquisite a livelli di prezzo elevati. Le scarse entrate di ordini fanno sì che i buyer evitino di assicurarsi le materie prime e che mantengano le scorte il più basse possibile in vista della fine dell’anno.

Finora non si è verificata una ripresa della domanda in nessun settore quest’anno ed è probabile che sia così anche per il 2023. “Le prospettive della domanda per il primo trimestre sono negative”, hanno dichiarato diversi player.

Importazioni registrano livelli a 3 cifre, enorme divario con i prezzi locali

La distruzione della domanda non è stata la principale responsabile della tendenza al ribasso. Sono emerse offerte di importazione a 3 cifre con termini di spedizione posticipati, limitando in modo significativo l’interesse di acquisto per il PVC locale. Per essere precisi, ad essere abbastanza aggressivi sono i prezzi statunitensi ed egiziani.

In Italia e Nord Europa, i prezzi per la pronta consegna si sono attestati l’ultima volta a circa €1700-1800/ton e €1600-1700/ton FD. Il PVC K67 e K64-65 statunitense è stato sentito a circa €900-950/ton CIF, con consegna a gennaio-febbraio.

Il gap tra le offerte locali e quelle di importazione è di €700-800/ton, ben lontano dal gap di €100-200/ton dello stesso periodo del 2021.

I player discutono del futuro

La maggior parte dei player pensa che i prezzi del PVC abbiano un ampio margine per ulteriori ribassi, con importazioni aggressive, forniture lunghe e proiezioni di domanda poco promettenti. Anche le trattative contrattuali rimangono nel limbo per i medesimi motivi. Alcuni player si aspettano che i prezzi locali del PVC subiscano forti correzioni per riallinearsi al resto del mondo e ai prezzi delle importazioni. Uno di loro ha dichiarato, “Non abbiamo acquistato materiale statunitense perché ci aspettiamo che i prezzi locali raggiungano gli stessi livelli nel mese di febbraio”.
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