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Turchia, diminuisce offerta di PP dal Medio Oriente

  • 05/02/2016 (10:10)
I player in Turchia hanno riportato che la disponibilità di PP dal Medio Oriente è diminuita a causa di alcuni fermi impianto da parte dei produttori regionali. Un’altra ragione per cui le allocazioni dei venditori verso la Turchia sono minori sono i netback poco favorevoli nel paese.

I venditori di PP stanno aumentando i prezzi, a causa della riduzione dell’offerta dai fornitori del Medio Oriente questa settimana. Le offerte del PP di importazione hanno registrato degli sconti all’inizio di questa settimana, prima che i venditori adottassero un atteggiamento di attesa e i prezzi che erano sui minimi del range sparissero nella giornata di giovedì. I prezzi del PP di importazione in Turchia sono scesi a livelli inferiori rispetto a quelli in Cina circa due settimane fa.

I prezzi del PP fibra sono aumentati in linea con le voci secondo cui l’offerta per questo prodotto è limitata. I prezzi del PP fibra sono saliti di $10/ton su entrambi i margini, mentre le offerte di PP dall’Iran sono incrementate di $30/ton sui minimi su base settimanale.

Un produttore di packaging ha affermato “Due produttori globali sono al momento inattivi nel mercato del PP, e sembrano aver adottato un atteggiamento rialzista, affermando di non avere molto materiale da offrire e di non avere quindi bisogno di ridurre ulteriormente i prezzi”.

Un trader ha commentato “Sebbene siano emerse voci di prezzi più bassi, siamo stati in grado di vendere ampi volumi di PP fibra dall’Iran, in quanto l’offerta da questo paese è moderata. I produttori del Medio Oriente, intanto, non vogliono più vendere materiale in Turchia a livelli inferiori rispetto al resto del mondo”. Un altro trader ha aggiunto “La disponibilità di PP fibra è corta nella regione di Gaziantep. Non siamo disposti a fare un passo indietro sulle offerte di PP fibra dall’Iran, poiché non stiamo subendo una pressione dalle vendite”.

La società dell’Arabia Saudita PetroRabigh ha fermato il suo impianto da 600,000 ton/anno di PP per 55 giorni a metà ottobre. L’impianto avrebbe dovuto riprendere le operazioni entro fine gennaio, con un leggero ritardo. I trader in Turchia hanno riportato di non aver più ricevuto nessuna offerta dal fornitore da novembre.

Un altro fornitore dell’Arabia Saudita, National Petrochemical Industrial Company (Natpet) aveva fermato il complesso di propilene e di PP a Yanbu l’11 gennaio a causa di un problema tecnico. Il riavvio dell’impianto da 400,000 ton/anno era previsto per la seconda metà di gennaio.
Secondo fonti di mercato, la società con sede negli Emirati Arabi Uniti Borouge, una joint venture tra Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) e Borealis (Austria) ha iniziato a fermare le linee di PP presso il sito petrolchimico di Ruwais per manutenzione. Le fonti hanno riportato che la società continuerà a condurre lavori di manutenzione presso le linee di PP a turni nelle prossime 2-3 settimane, aggiungendo che non è chiara la misura in cui la capacità produttiva verrà colpita dai fermi impianto. L’impianto di Ruwais ha una capacità produttiva combinata di 1.76 milioni ton/anno di PP.

Una fonte della società statale dell’Oman Orpic (Oil Refineries and Petroleum Industries) ha riferito a ChemOrbis che la raffineria verrà interamente fermata per manutenzione a partire dal 23 febbraio, per due mesi. In questo periodo, le attività di esportazione verranno sospese, e il produttore consegnerà solamente al mercato domestico dalle scorte. La società aveva fermato l’impianto da 350,000 ton/anno a Sohar a gennaio, a causa di un problema tecnico. L’impianto è stato riavviato nell’ultima settimana di gennaio. Un trader in Turchia ha affermato “La nostra fonte non è stata in grado di offrire materiale questa settimana, citando il fermo del suo impianto di PP”.
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