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Turchia esausta, prezzi PP raggiungono livelli surreali

di Merve Madakbaşı - mmadakbasi@chemorbis.com
  • 19/02/2021 (12:23)
I prezzi del PP hanno visto aumenti senza precedenti nelle ultime due settimane, spaventando molti player in Turchia. I forti rialzi insieme a una domanda robusta in Europa e in America hanno acceso la miccia, mentre un’ondata di problemi di produzione ha inasprito la dimensione dell’intensità della corsa al rialzo.

Perché l’aumento ha superato il limite?

Il mercato ha iniziato alla grande a febbraio, come previsto, considerando le scorte limitate dal Medio Oriente e un trend rialzista in Europa dati i costi favorevoli e le scorte dei produttori basse.

Tuttavia, la maggior parte del mercato aveva previsto aumenti minori citando un premio già elevato sulla Cina, dove i player si stavano preparando a lasciare il mercato per le ferie del Capodanno lunare.

Tuttavia, gli aumenti sono andati ben oltre le aspettative per una serie di motivi.

CIF Turkey – Import Prices – PP Raffia - PP Fibre

Flusso materiale in Europa e America ha lasciato Turchia a mani vuote

I netback proficui e la domanda vivace in Europa e in America hanno spinto molti venditori a dirigere le allocazioni di PP in questi mercati. Questo ha lasciato la Turchia con volumi inadeguati in un momento in cui il flusso di materiale verso il paese era già modesto a causa delle manutenzioni programmate in Arabia Saudita per marzo.

I produttori hanno dichiarato, "Abbiamo sentito che alcuni produttori europei hanno dovuto annullare gli ordini precedenti dei clienti turchi per le consegne di febbraio. Questo è dovuto a una grave carenza di materiale nella regione".


L’offerta in Europa si è esaurita a causa delle manutenzioni programmate e non presso i principali produttori tra cui Total, Ineos, LyondellBasell, ExxonMobil, Borealis e Unipetrol. Molteplici forze maggiori hanno aggravato i problemi dato che il mercato del PP della regione è stato finalmente rilanciato dopo essere rimasto indietro rispetto a una ripresa globale nei mesi precedenti.

Nuova ondata problemi di produzione negli USA scuote outlook offerta globale

Diversi produttori petrolchimici sono stati costretti a dichiarare forza maggiore sulle forniture dagli stabilimenti USA dato che il gelo ha avuto pesanti ripercussioni sulla produzione sulla costa del Golfo degli USA . Le tempeste di ghiaccio hanno causato interruzioni di corrente e diversi fermi impianto in Texas dall’inizio di questa settimana.

LyondellBasell, Formosa Plastics Corporation USA, INEOS Olefins and Polymers USA, Shell Chemical e Braskem sono stati tra i i principali produttori a fermare gli impianti di PP o le linee delle materie prime finora.

Speranze allentamento crisi logistica sono svanite

Le precedenti previsioni secondo cui la carenza di container e navi sarebbe diminuita una volta che la Cina sarebbe andata in ferie entro la metà di febbraio sono svanite. Invece, i disordini globali nelle spedizioni hanno continuato a pervadere tutti i mercati delle materie prime a causa delle interruzioni delle operazioni portuali indotte dal virus. I tassi di nolo alle stelle sono stati un altro motivo alla base della corsa rialzista nella maggior parte dei mercati di polimeri .

Pausa festiva in Cina è stata ridotta per spettro pandemia

I consumatori di PP in Turchia preferiscono tradizionalmente uscire dal mercato prima della festività del Capodanno in Cina, dato che è noto che i festeggiamenti frenano l’attività nel paese. Tuttavia, la domanda dalla Cina dovrebbe tornare prima del previsto dato che quest’anno i viaggi sono stati frenati dal COVID-19. I produttori probabilmente riprenderanno presto la produzione con i venditori che hanno già espresso idee di vendita in rialzo.

Mercati PP omo, copolimero in pronta consegna toccano massimi storici

I trader sono stati colti impreparati dalla recente impennata in Turchia, mentre le crescenti richieste di materiale in pronta consegna hanno stimolato notevoli aumenti nel canale della distribuzione. I prezzi del PP omo e PPBC iniezione sono saliti alle stelle, registrando aumenti di $350-500/ton rispetto alla scorsa settimana. L’aumento totale ha raggiunto $742/ton (49%) per il PP rafia e $635/ton (32%) per il PPBC iniez. rispetto ai primi di febbraio, suggeriscono i dati medi settimanali di ChemOrbis.

Turkey – Local Prices – PPH – PPBC

Alcuni distributori hanno aumentato le offerte ogni ora

Buyer e trader hanno commentato, "Tutti i prezzi forniti possono essere soggetti a modifiche in un giorno o addirittura in un’ora. Questo è un mercato nero ora e i livelli prevalenti non saranno sostenibili a un certo punto".

Buyer hanno pagato livelli esagerati per evadere ordini in mano

La recente serie di aumenti ha causato nervosismo tra i player mentre i buyer hanno pagato prezzi esagerati, soprattutto se avevano bisogno di materiale urgente. Un trasformatore ha affermato, "Le offerte erano rare e solo per piccole quantità. Abbiamo dovuto accettare prezzi record per sostenere la nostra produzione.

L’impatto dell’ aumento della lira turca nei confronti del dollaro USA è stato mitigato da enormi aumenti nei costi delle materie prime".

Per quanto tempo il mercato può subire questo caos?

Per il breve termine, la continua crisi dei tassi di nolo e i consecutivi problemi agli impianti non lasciano molte possibilità per un rapido sollievo nei livelli dell’offerta. Gli osservatori di mercato non prevedono una normalizzazione dei problemi logistici e dei costi di spedizione prima di luglio.

Un trader ha affermato, "Questa atmosfera caotica può persistere per altri 30-45 giorni, nella migliore delle ipotesi. I prezzi hanno raggiunto livelli surreali che ostacoleranno la domanda nel lungo periodo".

Produttori hanno bloccato fabbriche per fare fronte a trend rialzista implacabile

Sono stati tempi piuttosto duri per i consumatori di PP, inutile dirlo. Alcuni produttori nella regione meridionale hanno iniziato a ridurre i tassi produttivi o a prendere in considerazione la chiusura temporanea degli impianti. Un grande buyer ha affermato, "Abbiamo in programma di evitare perdite in questo modo, dato che non produrre è più redditizio in queste circostanze. Abbiamo sentito che alcuni buyer hanno iniziato a vendere materie prime invece di convertirle in prodotti con i quali non possono competere nei mercati di esportazione".
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