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Turchia, mercati PP rafia e fibra vedono gap più ampio degli ultimi sei mesi

  • 26/10/2018 (10:51)
I prezzi di PP in Turchia hanno seguito un trend stabile per quasi un mese, tra la domanda mediocre e l’incertezza economica da un lato e la mancanza di alcuni tra i maggiori fornitori dall’altro.

Ottobre è stato il secondo mese consecutivo in cui i venditori di PP hanno cercato di far aumentare il mercato, citando i netback deboli in Turchia rispetto alla Cina, senza però riuscirci. Questo soprattutto a causa dei problemi di liquidità e delle oscillazioni del tasso di cambio che hanno ridotto i volumi di trading sia da parte dei buyer che dei trader.

Il sentimento nel mercato del PP della Turchia è stato pressoché misto questa settimana, perché i prezzi di rafia e fibra hanno seguito direzioni opposte. La domanda ferma ha pesato sui prezzi della rafia, mentre le preoccupazioni per l’offerta hanno supportato la fibra, portando a leggere intenzioni di aumento per novembre.

Secondo il Price Index di ChemOrbis, il delta tra i prezzi di importazione di PP rafia e fibra si è ampliato a circa $35/ton, sulla base della media settimanale. Questo è il gap più ampio tra i due prodotti negli ultimi sei mesi.



“Le ormai imminenti sanzioni degli USA contro l’Iran e le sfide legate ai pagamenti e ai tassi di nolo in crescita per la Turchia hanno portato a meno offerte di PP fibra dal paese. Inoltre, questa è alta stagione per i trasformatori e durerà fino a gennaio, il che supporta ulteriormente i prezzi. Tuttavia, il mercato del PP rafia relativamente sotto pressione dalle diverse origini di materiale disponibili”, ha sottolineato un trader.

Inoltre i player di PP in Turchia hanno ricevuto le offerte iniziali da due nuovi impianti di PP in Azerbaijan e Corea del Sud a ottobre. I carichi di rafia dalle strutture di SOCAR Polymer e della coreana S-Oil sono emersi a prezzi competitivi nelle ultime settimane.

Nel mercato della fibra, intanto, le offerte vicino ai minimi del range sono scomparse nella seconda metà del mese. Le fonti iraniane e saudite hanno adottato un atteggiamento rialzista, con un paio di offerte di novembre già emerse in leggero rialzo questa settimana. Tuttavia i trader hanno ammesso “Il mercato è diminuito negli ultimi mesi in termini di volumi. I buyer stanno spingendo per avere pagamenti posticipati dagli altri fornitori e restano cauti con le quantità di acquisto, nonostante le loro scorte basse”.

Un trasformatore su larga scala della Turchia ha affermato “Lo stato più forte della fibra deriva dall’assenza di offerte da Petkim, dalla saudita NATPET e dall’Iran. Il delta tra la rafia e la fibra potrebbe ampliarsi ancora a novembre perché l’offerta potrebbe essere una preoccupazione e mantenere la fibra su una posizione più forte della rafia. Tuttavia, non ci aspettiamo forti aumenti perché l’aumento del periodo post-festivo in Cina non è durato molto e l’economia della Turchia resta volatile”.
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