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Turchia sospende approvazione consolare per l'import dall'Iran

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 31/07/2017 (13:52)
Il 24 luglio 2017 la Turchia ha iniziato a richiedere l’approvazione da parte del consolato per le fatture delle importazioni di materiale iraniano, a seguito di un’applicazione della normativa entrata in vigore nell’ambito del reciproco accordo. Questa decisione ha causato problemi con le consegne dall’Iran a causa del lungo processo burocratico durante la scorsa settimana. Il 28 luglio questa misura è stata sospesa fino a quando il Ministero degli esteri non farà le dovute modifiche, per rendere il processo di importazione più agevole.

Come prima cosa, la PAGEV (Fondazione Settore Materie Plastiche della Turchia) ha richiesto un periodo di 45 giorni per risolvere la questione legata all’obbligo dell’approvazione consolare. L’obiettivo principale dietro questa richiesta era quello di permettere alle società i cui carichi di importazione erano già stati spediti di ritirare il materiale dalle dogane e risparmiare del tempo per fare le dovute valutazioni sul passaggio successivo. L’applicazione della norma è stata quindi sospesa per ora, fino a quando il consolato non porterà avanti i dovuti requisiti organizzativi.

Le prime reazioni sono emerse subito dopo la diffusione della notizia. Un trasformatore su larga scala in Turchia ha affermato "La domanda dell’approvazione da parte del consolato ha fatto crescere la richiesta di PP e PE perché i buyer si sono rivolti al mercato locale per coprire le loro necessità, per la preoccupazione circa possibili ritardi con le consegne dall’Iran. Tuttavia crediamo che la recente sospensione metterà un freno al recente recupero, perché cesseranno le preoccupazioni sull’offerta".
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