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USA si ritirano da TPP, si valuta il possibile impatto sull'Asia

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 25/01/2017 (19:01)
Secondo Bloomberg, la decisione di Donald Trump di ritirare il paese dalla Trans-Pacific Partnership, uno dei più grandi blocchi commerciali di sempre, potrebbe avere serie conseguenze su alcune economie asiatiche. Gli USA avevano preso parte alle negoziazioni nel 2008, tuttavia il processo per finalizzare l’accordo è stato prolungato fino alla fine del 2015. Prima dell’approvazione in uno dei paesi partecipanti, gli USA hanno preso la decisione di uscire dal blocco.

Sette paesi del blocco (Giappone, Vietnam, Malesia, Singapore, Australia, Brunei e Nuova Zelanda) hanno firmato degli accordi bilaterali con gli USA nel 2015, per un valore di $400 miliardi.

La relazione mostra che il Vietnam, il cui commercio con l’America è cresciuto di cinque volte dal 1995 al 2015, potrebbe avere l’impatto più forte di questa decisione, poiché avrebbe dovuto vedere il PIL del paese crescere dell’11% entro il 2025.

Anche il Giappone potrebbe essere colpito, poiché i costruttori di auto e di componenti di automobili aveva pianificato l’ingresso nel più grande paese di esportazione al mondo, gli USA, con tariffe minori. Singapore potrebbe essere danneggiata in quando contava su una crescita dell’export verso gli USA, per contribuire a un’economia in difficoltà.

La decisione ha messo in evidenza anche il dibattito sul Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), un altro patto commerciale con l’Asia. Il patto, che punte a rafforzare i rapporti commerciali tra Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda, copre il 40% del commercio globale. Tuttavia è considerato un accordo di minore qualità rispetto al TPP, perché le norme di questo patto su proprietà intellettuale, manodopera e standard ambientali sono meno severi, secondo quanto emerso dalla relazione di Bloomberg.

Al momento tre paesi dell’area Asia-Pacifico, Australia, Singapore e Corea del Sud, hanno degli accordi di libero scambio con gli USA.
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