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Una prospettiva sul Q4 tra le acque inesplorate del 2020 colpito dalla pandemia

di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 10/09/2020 (11:27)
Il 2020 finora è stato indiscutibilmente un anno scioccante e complesso a causa della pandemia. Pochi analisti avrebbero potuto prevedere contrazioni record delle maggiori economie e un forte aumento dei tassi di disoccupazione. Chi si sarebbe immaginato di vedere il petrolio a $40 in territorio negativo?

Questi sviluppi senza precedenti hanno chiaramente trovato terreno anche nel mercato dei petrolchimici, in cui i prezzi dei polimeri sono diminuiti ai minimi di oltre dieci anni subito dopo la diffusione del coronavirus. Tuttavia, non ci è voluto molto prima che i prezzi pareggiassero le loro perdite e tornassero ai livelli pre-pandemia.

“ Il mercato volatile non ha sorpreso i player del petrolchimico negli ultimi sei mesi. Tuttavia, perché non dire che la volatilità non è stata così drastica come negli scorsi anni, nonostante il peso della devastante crisi dovuta al virus? ”

Anche se i prezzi dei polimeri si sono avvicinati o hanno raggiunto i minimi storici nel secondo trimestre, secondo i dati di ChemOrbis, la volatilità non è stata pari a quella del 2008. Piuttosto, il tasso di volatilità è stato decisamente inferiore.

Analizzando infatti i dati storici, ci sono stati periodi in cui i prezzi hanno visto una volatilità elevata fino a $400/ton, chiaramente non guidata da una crisi economica (come nel 2008) ma da dinamiche interne a diversi grandi mercati domestici.

Created by ChemOrbis.com Price Wizard



Il 2020 ha visto una volatilità relativamente inferiore dei prezzi perché i prezzi dei polimeri erano già in calo dalla seconda metà del 2018, escludendo i brevi movimenti rialzisti visti in questo periodo. Ciò vuol dire che, a differenza del 2008, il trend ribassista non è partito dai massimi storici e i prezzi erano già scambiati su livelli bassi.

Questo è uno dei motivi per il quale le diminuzioni in atto sono limitate nel terzo trimestre e solo in alcuni mercati a livello globale, mentre alcuni stanno vedendo addirittura un trend rialzista, anche se modesto e cauto.

ECCO A COSA FARE ATTENZIONE NEL Q4 2020!

1. Petrolio: Picco alle spalle

Il primo parametro da osservare per i petrolchimici è, ovviamente, il mercato del petrolio, in cui la domanda resta bassa a causa dei consumi inferiori a livello globale e dei prezzi in calo. Alcune raffinerie hanno dovuto chiudere negli USA e in Asia mentre quasi il 10% delle raffinerie ad alto costo in Europa stanno fronteggiando lo spettro della chiusura.

Created by ChemOrbis.com Price Wizard



I primi due trimestri dell’anno sono stati sufficientemente traumatici poiché WTI e Brent hanno aperto l’anno attorno ai $60/bbl prima che il petrolio WTI cadesse in territorio negativo a fine aprile. Ci sono voluti due mesi prima che i prezzi del petrolio tornassero sopra i $40/bbl. Durante luglio e agosto, i due valori di riferimento del petrolio, WTI e Brent, sono rimasti attorno ai $40-45/bbl.

“ Che i prezzi del petrolio tornino sopra i $60/bbl, dov’erano all’inizio del 2020, non è considerato possibile per il resto dell’anno visto che l’outlook della domanda rimane incerto ”

La domanda di petrolio deriva principalmente da benzina e carburanti aerei. In un momento in cui il consumo di petrolio stava già affrontando la minaccia di un rallentamento per la transizione ai veicoli elettrici, gli analisti affermano che la domanda di petrolio sarà molto più bassa del solito per il resto dell’anno a causa delle preoccupazioni sulla pandemia in corso. Diversi settori come viaggi, tempo libero, vendite al dettaglio, commercio e proprietà residenziali hanno già pagato un prezzo alla crisi da coronavirus, andando incontro alla bancarotta.

Il secondo destinatario del petrolio è il settore petrolchimico. Anche prima della pandemia, i petrolchimici erano visti come un “salvagente” dalle raffinerie a causa del cambiamento negli schemi di consumo del petrolio.

Tuttavia, la dipendenza inevitabile del settore del petrolio dai petrolchimici è fragile alla luce delle diffuse campagne e degli sforzi persistenti per tagliare l’uso di plastica nei paesi sviluppati. Di conseguenza, la crescita del settore petrolchimico potrebbe non essere abbastanza per supportare la crescita del settore petrolifero e aiutare i prezzi del petrolio a tornare sopra i $60/bbl.

Inoltre, materie prime alternative sono in via di sviluppo nelle industrie chimiche e petrolchimiche e questo riduce in parte l’appetito per il petrolio.

La stagione degli uragani ha causato diversi fermi impianto alla produzione negli USA a fine agosto. Tuttavia, questo ha portato solo aumenti marginali dei prezzi. Altri cambiamenti fondamentali sono necessari per il settore del petrolio, oltre al semplice taglio dell’offerta.

2. Domanda polimeri: Buona, debole o peggio?

La domanda è difficile da misurare e prevedere. Le statistiche di Import & Export, osservate da vicino come indicatori dello stato della domanda dei polimeri a livello globale, ci dicono cose interessanti.

“ I risultati delle statistiche del 1° semestre sono positivi circa la domanda di polimeri. Questo nonostante le sfide senza precedenti causate dalla pandemia. ”

Lo Stats Wizard di ChemOrbis suggerisce che gli Stati Uniti hanno esportato una quantità record di polimeri nel 1° semestre, quasi in linea con le esportazioni dell’intero anno precedente.

Anche le esportazioni dell’Unione europea sono leggermente aumentate e hanno raggiunto il massimo storico nella prima metà dell’anno, mentre le importazioni sono rimaste pressoché stabili nello stesso periodo.

Inoltre, l’export complessivo di polimeri della Core del Sud è aumentato marginalmente nel 1° semestre, dato raggiunto sorprendentemente nel 2° trimestre e che ha registrato un massimo storico delle esportazioni trimestrali della Corea del Sud.

Ancora più importante, le importazioni complessive di polimeri in Cina e Turchia, due mercati indipendenti di grande rilevanza, hanno raggiunto i massimi storici nello stesso frangente, secondo lo Stats Wizard di ChemOrbis. Questo grazie al fatto che i player devono aver fatto scorta quando i prezzi hanno raggiunto i minimi storici di oltre dieci anni in Asia, Europa, Medio Oriente e Africa.

Created by ChemOrbis.com Price Wizard



“Non tutti vincono; l’India ha sofferto di più.”

Tuttavia, non tutti i paesi, regioni e blocchi hanno migliorato il proprio commercio dei polimeri durante la pandemia.

L’India è stata colpita per la maggior parte del primo semestre, rivelano le statistiche. Si è registrato un forte calo dell’80% nelle importazioni complessive di polimeri sia su base trimestrale che annuale. L’India è anche un esportatore, e si è visto un calo del 50-60% nelle esportazioni.

Anche il blocco dell’ASEAN ha sofferto a causa della pandemia, con una diminuzione del 42% nelle importazioni complessive di polimeri nel secondo trimestre su base trimestrale. Le importazioni dell’Indonesia sono diminuite di un terzo sia su base trimestrale che annuale mentre la Malesia, che ha raddoppiato le esportazioni nel primo trimestre e ha raggiunto un record in seguito all’avvio del progetto RAPID, ha visto un calo del 60% nel secondo trimestre.

Taiwan, nel frattempo, uno dei maggiori esportatori petrolchimici, ha fatto i conti con una diminuzione del 24% nella prima metà dell’anno, gran parte della quale si è registrata non sorprendentemente nel secondo trimestre.

“Il deterioramento dell’economia rimane una delle principali preoccupazioni subito dopo la persistente pandemia.”

A parte le statistiche, gli indicatori economici sono fondamentali per valutare la domanda. Non sorprende vedere le economie soffrire grossi cali nella prima parte di quest’anno.



L’outlook economico globale indica ancora una contrazione per il 2020. Sebbene il settore delle costruzioni sia rimbalzato nel terzo trimestre in linea con gli incentivi governativi per rilanciare le economie, che hanno stimolato la domanda di tubi in Polivinil Cloruro (PVC) e Polietilene ad alta densità (HDPE), altre importanti industrie compresi automotive, tessile e viaggi rimangono danneggiati.

Non è solo la crescita negativa, ma anche la svalutazione delle valute locali e le tensioni politiche che pesano sul potere d’acquisto. È probabile che le lunghe discussioni tra Cina e USA dopo la guerra commerciale iniziata dall’amministrazione Trump nel 2018 vadano per le lunghe sulla scia delle imminenti elezioni negli USA. Nel frattempo, la Cina continua a sviluppare la propria business network cooperation con China Road Belt Initiative (RBI).

“ In poche parole, anche se potrebbe esserci un rallentamento della domanda di polimeri nel secondo semestre sotto l’ombra di un’economia debole, le contrazioni non dovrebbero verificarsi ampiamente per l’intero anno nonostante la pandemia, sulla base delle statistiche del primo semestre ”.

Facendo un passo avanti, si potrebbe affermare che il consumo complessivo di polimeri potrebbe addirittura aumentare per Cina, Europa e Turchia alla fine dell’anno insieme a un maggiore potere d’acquisto dato che le restrizioni si sono allentate nella seconda metà dell’anno e i player potrebbero dovere compensare una disponibilità più ristretta.



3. Offerta polimeri: Disponibilità limitata vs eccesso di offerta?

È difficile valutare e fare previsioni sulla domanda. Le statistiche Import & Export, che vengono osservate da vicino come elemento di riferimento per capire l’entità della domanda nel trading di polimeri in tutto il mondo, ci dicono cose interessanti.

Verso la fine della prima metà e l’inizio della seconda metà del 2020 i fornitori hanno ampiamente ridotto i loro tassi operativi o hanno interrotto la produzione per manutenzione nel tentativo di bilanciare l’offerta con il calo della domanda. Ciò ha aiutato i prezzi dei polimeri a recuperare i cali precedenti e persino a superare i livelli pre-pandemia nel caso della maggior parte dei prodotti in molte regioni.

Questa disponibilità limitata potrebbe estendersi verso la fine del 3° trimestre e l’inizio del 4° trimestre in particolar modo per il Polivinilcloruro (PVC) e per il Polietilene (PE). Tuttavia, dovremmo tenere a mentre che i mercati del PE, il prodotto più usato tra i polimeri, stavano registrando un eccesso di offerta in seguito all’avvio di nuove capacità negli USA e in Asia. Ma non è finita qua.

Il Polietilene tereftalato (PET) non è diverso per quanto riguarda le nuove capacità vs la crescita della domanda, mentre il Polipropilene (PP) è relativamente bilanciato ma rimane sotto l’ombra del PE.

“ Una volta che le preoccupazioni sulla disponibilità limitata diminuiranno e inizieranno le attività di destoccaggio di fine anno, le preoccupazioni sull’eccesso di offerta potrebbero riemergere nell’ultima parte del quarto trimestre, pesando sui prezzi. ”

È il momento di porre queste grandi domande: come si evolveranno i mercati dei polimeri e come si muoveranno i prezzi? A dire la verità, queste sono domande da un milione di dollari. In un periodo così interessante, pochi darebbero la risposta esatta.

DOVE ANDRANNO I PREZZI? CI SARÀ MAGGIORE VOLATILITÀ PIÙ AVANTI?

Tuttavia, è possibile sostenere che i prezzi fluttueranno in uno spread relativamente ridotto. Ecco un elenco dei motivi:
I prezzi sono già bassi. Questo è ciò che confermano i dati storici. I livelli minimi che i prezzi potrebbero vedere erano già stati osservati in aprile e maggio. Il lato dei costi potrebbe non consentire livelli molto più bassi di quelli, a meno che non ci siano altre complicazioni importanti.

D’altra parte, i prezzi potrebbero non avere spazio per aumentare considerevolmente. Questo perché la pressione della domanda insoddisfacente e dell’ampia offerta sarà più evidente di prima per determinare il prezzo nell’ultimo trimestre. Queste dinamiche di domanda e offerta potrebbero alla fine intaccare il sentimento e non consentire al trend rialzista di prevalere per molto tempo.

Affermando questa ipotesi, il Price Index di ChemOrbis suggerisce che il rimbalzo dal minimo del 2008 nei 5 mesi successivi è stato più netto del rimbalzo registrato quest’anno per molte regioni e prodotti. Vale a dire, la pressione delle dinamiche di domanda e offerta è oggi più evidente.
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