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Uragano Nate, impatto minimo sui prezzi del petrolio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 10/10/2017 (16:21)
La produzione di petrolio è rallentata notevolmente a causa dell’uragano Nate, passato attraverso il Golfo del Messico prima di arrivare nel Mississippi venerdì, obbligando i produttori di petrolio a chiudere circa 300 delle 737 piattaforme nel Golfo del Messico.

Secondo un comunicato dell’Ufficio di sicurezza e protezione ambientale degli Stati Uniti, oltre il 90% della produzione di petrolio nel Golfo del Messico è stata fermata per evitare danni.

Chevron e Shell hanno valutato i danni dei gasdotti e delle piattaforme nel Golfo del Messico. Secondo fonti dei media, gli impianti in mare non avrebbero riportato danni.

Secondo gli analisti, il mercato del petrolio dovrebbe vedere una flessione dell’offerta di petrolio dagli USA e far crescere i margini. A causa dei fermi impianto, sarebbero andati persi circa 8 milioni di barili.

Tuttavia l’impatto della tempesta sulla produzione petrolifera e sulla raffineria dovrebbe essere minimo, in quando i produttori avrebbero già ripreso le operazioni.
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