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Utili delle società petrolifere e petrolchimiche globali colpiti dalle sfide del mercato

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 06/08/2020 (12:31)
La pandemia globale di COVID-19 ha continuato ad avere un impatto negativo sui risultati finanziari delle società petrolifere e petrolchimiche a livello globale. La perdita di domanda derivate dalla pandemia e le condizioni macroeconomiche volatili associate alla risposta globale al COVID-19 si sono riflesse sugli utili dei produttori.

Mentre la pandemia continua a porre sfide mai viste prima, la maggior parte delle società ritiene ora che i risultati finanziari resteranno deboli nel terzo trimestre.

USA


Due delle maggiori società statunitensi hanno visto perdite perché i prezzi in calo, i margini e i volumi di vendita hanno avuto un impatto significativo sui risultati del secondo trimestre per entrambe le società. Exxon Mobil Corporation ha annunciato una perdita stimata per il secondo trimestre di $1.1 miliardi mentre Chevron Corporation ha riportato una perdita di $8.3 per lo stesso periodo.

Un’altra società statunitense che è andata incontro a perdite nel secondo trimestre è stata la Phillips 66. La società ha annunciato una perdita di $141 milioni per il secondo trimestre 2020, rispetto a una perdita di $2.5 miliardi del primo trimestre 2020. La società ha citato l’interruzione della domanda di prodotti raffinati e i margini deboli delle sue aziende come cause della performance trimestrale.

EUROPA


LyondellBasell Industries, che ha sede nei Paesi Bassi, ha annunciato un utile netto di $314 milioni nel secondo trimestre, in calo netto da $1 miliardo riportato nello stesso periodo del 2019. L’EBITDA della società nel secondo trimestre è stato di $760 milioni rispetto a 1.57 miliardi riportati nel secondo trimestre dello scorso anno.

Anche se la società ha riportato che le sue aziende del segmento Olefins and Polyolefins (O&P) hanno beneficiato della forte domanda di polimeri usati per il packaging e le applicazioni mediche, l’EBITDA del segmento Americhe è sceso di $425 milioni rispetto al secondo trimestre 2019. Il segmento O&P della società in Europa, Asia e altri mercati internazionali ha visto un calo dell’EBITDA di $112 milioni rispetto al secondo trimestre 2019.

Intanto, Total S.A e Royal Dutch Shell hanno a stento evitato delle perdite nel secondo trimestre. Entrambi gli utili netti delle due società sono stati colpiti in modo significativo a causa delle circostanze eccezionali create dalla crisi del COVID-19.

Shell ha riportato un calo dell’82% degli utili rivisti, con $638 milioni nel secondo trimestre 2020, mentre Total ha visto un utile rivisto in calo del 96% a $126 milioni. Per quanto riguarda il business dei chimici, Shell ha affermato che la maggior parte dei segmenti dei prodotti finiti sono stati colpiti negativamente ma che la domanda di prodotti per la pulizia e disinfettanti è cresciuta. L’utile netto di Total nel segmento chimico e di raffineria è diminuito del 20% sullo scorso anno, come risultato del netto calo dei margini di raffinazione e dei tassi di utilizzo bassi.

Tuttavia, la BP con sede nel Regno Unito non ha potuto evitare una perdita durante il trimestre registrando una perdita trimestrale da record pari a $6.7 miliardi, rispetto a un profitto di $2.8 miliardi per lo stesso periodo dell’anno precedente. L’impatto del calo del prezzo del petrolio e dei margini di raffinazione molto deboli, nonché la riduzione della produzione e il calo della domanda di combustibili sono stati citati come le ragioni principali alla base della perdita da record.

Anche i ricavi della PKN Orlen polacca sono diminuiti del 42% su base annua a PLN17 miliardi principalmente a causa del calo delle quotazioni dei prodotti di raffineria e petrolchimici derivante dalla diminuzione del prezzo del petrolio e dai minori volumi di vendita. Inoltre, l’EBITDA dei prodotti petrolchimici dell’azienda è diminuito di PLN457 milioni su base annua a causa dell’effetto negativo del calo dei volumi di vendita e del deterioramento macro.

PJSC SIBUR Holding , la più grande azienda petrolchimica integrata in Russia, ha riferito che i propri ricavi sono diminuiti dell’11,6% su base annua a RUB235.3 miliardi ($3.46 miliardi) sulla scia delle dinamiche dei prezzi negative nella maggior parte dei prodotti. Tuttavia, la società russa ha aggiunto che ciò è stato parzialmente compensato da un aumento del 58.2% nelle Olefine e Poliolefine. Di conseguenza, i ricavi dell’azienda da olefine e poliolefine sono aumentati a RUB77.7 miliardi ($1.06 miliardi), con volumi di produzione più elevati da parte di ZapSibNeftekhim.

INDIA & ASIA ORIENTALE


Anche il segmento petrolchimico di Indian Reliance è stato influenzato negativamente dalla riduzione della domanda e dall’eccesso di offerta a livello globale. I ricavi della società derivanti dalle attività petrolchimiche sono scesi del 33% a INR252 miliardi ($3.4 miliardi).

L’utile operativo di Asahi Kasei (Giappone) è diminuito del 27.2% a JPY30 miliardi ($284 milioni) a causa della riduzione dei volumi di spedizione e dei prezzi delle materie prime petrolchimiche in calo durante la pandemia.
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