ADD è il prossimo dopo BIS? Mercato PVC India scosso da crescente speculazione; venditori si preparano all'impatto
La mossa, sentita per la prima volta in India e ripetuta in tutta l’Asia, dovrebbe intensificare la concorrenza delle importazioni in un momento in cui la domanda rimane fragile. I buyer sono già cauti, ma la prospettiva di flussi illimitati potrebbe spostare ulteriormente l’equilibrio a favore degli importatori e dei trader.
Importazioni pronte a guadagnare terreno
L’eliminazione del rischio dei dazi antidumping aprirebbe le porte a importazioni più competitive in India. I carichi dalla Cina e dagli Stati Uniti, precedentemente gravati dall’incertezza dei dazi, potrebbero ora circolare più liberamente, mentre anche i fornitori del Sudest Asiatico potrebbero trovare nuove opportunità. I trader prevedono un’ulteriore riduzione dei prezzi poiché i venditori cercano volumi, riducendo il gap tra le offerte CIF India e i prezzi domestici.
“L’abolizione del dazio antidumping è un punto di svolta. Ciò significa che possiamo valutare i carichi cinesi e statunitensi senza esitazione", ha affermato un trader con sede a Mumbai. “Ma i buyer sono ancora cauti, in attesa degli annunci di dicembre di un importante produttore taiwanese prima di acquistare.”
La recente revoca dei requisiti di certificazione BIS aggiunge un ulteriore elemento alla questione. Rimuovendo gli ostacoli obbligatori legati alla conformità, il governo ha di fatto facilitato il flusso di PVC in India. Questo ripensamento normativo, insieme all’ipotesi di eliminare il dazio antidumping, prepara il terreno per un mercato più aperto in cui i fornitori internazionali possono competere in modo aggressivo.
Produttori domestici sotto pressione
I produttori indiani sono già sotto pressione. Un importante produttore indiano ha ridotto i prezzi locali del PVC di INR3000/ton ($36/ton) a partire da metà novembre, offrendo anche incentivi ai primi clienti per assicurarsi volumi. Sebbene non confermato, si dice che i prezzi locali siano scesi vicino a INR60,000/ton, ma ciò non ha innescato interesse all’acquisto.
“Anche a questi livelli così bassi, i buyer non si stanno affrettando ad acquistare”, ha osservato un trader con sede a Nuova Delhi. “Stiamo aspettando le offerte di riferimento dal Taiwan. Senza quella chiarezza, i trasformatori preferiscono acquistare in base alle necessità.” Il produttore di Taiwan ha prima diminuito le offerte di novembre di $40/ton a $720/ton CIF India, poi le ha ridotte nuovamente di $20/ton a $700/ton vista la pressione del mercato. Le offerte di dicembre dovrebbero stabilire il trend per la regione.
La storia del sottoprodotto indesiderato
Le pressioni derivanti dall’eccesso di offerta non sono solo il risultato del riavvio degli impianti, ma anche delle dinamiche strutturali nella catena del cloro-alcali. L’enorme domanda di soda caustica è diventata l’unico e inarrestabile fattore trainante del complesso, alimentando le fonderie di allumina e le cartiere a prezzi altamente redditizi. Per sfruttare al meglio questa situazione, le celle di elettrolisi vengono utilizzate al massimo della capacità, giorno e notte. Sfortunatamente, questo genera un aumento inevitabile del cloro, il suo sottoprodotto gemello.
Con i mercati del cloro limitati e le difficoltà di trasporto, gran parte di esso viene assorbito nella produzione di PVC. Nonostante i deboli mercati delle costruzioni e un’enorme eccesso di scorte in tutta l’Asia, gli impianti di VCM continuano a produrre materiale in quello che i player definiscono un "ciclo forzato". Ogni tonnellata di PVC prodotta rappresenta una peso, eppure i produttori non possono rallentare senza sacrificare i profitti della soda caustica. Questa dinamica aumenta l’eccesso di offerta nella regione e aggiunge ulteriore peso al sentimento ribassista nel mercato di importazione indiano.
Ripercussioni a livello regionale e offerta globale
Anche le ripercussioni a livello regionale sono sotto i riflettori. Il Sudest Asiatico, già alle prese con un eccesso di offerta e fondamentali deboli, potrebbe vedere un po’ di sollievo se i carichi vengono reindirizzati in India. Al contrario, se le importazioni in India dovessero aumentare a prezzi più bassi, i riferimenti regionali potrebbero diminuire ulteriormente, aggiungendo pressione a Vietnam, Indonesia e Filippine. In Cina, i venditori che si trovano ad affrontare la domanda domestica debole potrebbero vedere l’India come un mercato più competitivo, rafforzando il sentimento ribassista in tutta l’Asia.
Le interruzioni globali del PVC, nel frattempo, sono diminuite dai picchi di ottobre. Le capacità ferme di novembre sono stimate a circa 1,6 milioni di tonnellate, in calo rispetto agli 1,82 milioni di tonnellate precedenti, secondo le Notizie Produzione Pro di ChemOrbis. Le attuali stime indicano un calo più forte a dicembre, quando si prevede che solo circa 788,000 ton di capacità saranno ferme. Le capacità inattive della Cina sono scese a 286,000 ton a novembre dalle 396,000 ton di ottobre, mentre la giapponese Kaneka e la sudcoreana LG Chem hanno effettuato fermi impianto di breve durata. Con un aumento della produzione che colpisce il mercato, i fondamentali dell’offerta rimangono saldamente a favore dei buyer.
Cambiamenti normativi rimodellano il mercato
Le modifiche normative in India — la revoca delle certificazioni BIS e la probabile abolizione dei dazi antidumping— stanno rimodellando il mercato del PVC. Insieme, segnalano un mercato di importazione aperto, intensificando la concorrenza e sostenendo il sentimento ribassista. Considerando anche l’eccesso di offerta strutturale causato dalla domanda di soda caustica e la riduzione dei fermi impianto in tutto il mondo, l’equilibrio rimane fermamente inclinato verso i buyer. I player del mercato concordano sul fatto che le offerte di dicembre di Taiwan e la conferma della politica indiana determineranno l’andamento dei prezzi, ma per ora l’outlook indica un’offerta più ampia e una continua pressione sui prezzi.
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