Altri gradi PE seguono LDPE verso livelli record in Europa poiché domanda vacilla sotto pressione
Tuttavia, mentre i prezzi lungo la catena del PE sono entrati in un territorio senza precedenti, la domanda ha iniziato a mostrare segni chiari di affaticamento, sollevando preoccupazioni sul fatto che il ciclo rialzista possa iniziare a perdere slancio.
Rialzo diffuso porta il complesso PE ai massimi storici
Lo slancio rialzista, inizialmente guidato da LDPE, si è rapidamente trasferito sugli altri gradi di PE mentre la disponibilità limitata, i prezzi dell’etilene in forte aumento e i flussi di importazione interrotti hanno ridefinito il panorama del mercato.
Entro aprile, i prezzi di HDPE e LLDPE avevano raggiunto il rally, toccando i massimi storici o tornando ai picchi visti l’ultima volta durante l’impennata di mercato 2021-2022. Questa tendenza rialzista sincronizzata in tutto il complesso PE riflette la profondità delle restrizioni all’offerta e dell’inflazione dei costi che colpiscono la regione.
Tuttavia, a differenza delle fasi precedenti del rally, l’ultima gamba al rialzo si è dimostrata sempre più scollegata dai fondamentali della domanda sottostante.

I compratori riducono i volumi poiché i prezzi diventano insostenibili
Man mano che i prezzi sono aumentati in tutti i gradi di PE, gli acquirenti hanno faticato a tenere il passo. I partecipanti al mercato riferiscono che molti trasformatori hanno ridotto i volumi di acquisto al di sotto del 50% dei livelli normali, trovando crescenti difficoltà a trasferire i maggiori costi.
Un numero crescente di acquirenti preferisce esaurire le scorte o ritardare gli acquisti, mentre diversi venditori hanno confermato cancellazioni di ordini, segnalando una crescente resistenza nel mercato.
Un venditore ha osservato che nonostante sia riuscito ad applicare forti aumenti ad aprile, la domanda è rallentata notevolmente poiché “gli acquirenti non possono più permettersi questi livelli.” Analogamente, un trader ha riferito che anche con aumenti di €450-500/ton, l’interesse all’acquisto si è affievolito di fronte alle restrizioni di accessibilità.
Le importazioni offrono un parziale sollievo a fronte di prezzi domestici gonfiati
Con i prezzi di locale in aumento su tutti i gradi di PE, gli acquirenti si sono rivolti sempre più alle importazioni—soprattutto materiale di origine statunitense—per opzioni più competitive.
Alcuni acquirenti hanno assicurato una larga parte del proprio fabbisogno dal mercato delle importazioni per i mesi a venire, nel tentativo di coprirsi da ulteriori aumenti. Tuttavia, l’offerta di importazione rimane tutt’altro che abbondante, con disponibilità limitata dagli Stati Uniti e persistenti interruzioni logistiche che continuano a frenare i flussi in ingresso.
Nel frattempo, l’offerta di PE dal Medio Oriente è stata gravemente compromessa, con fermi e arresti precauzionali presso il Ruwais Industrial Complex e Jubail Industrial City che hanno ridotto sensibilmente la disponibilità di esportazione e ristretto il bacino regionale dell’offerta.
Il rallentamento della domanda desta preoccupazioni sulla sostenibilità del mercato
Nonostante la persistente scarsità di offerta, il lato della domanda sta diventando il punto chiave di preoccupazione. I trasformatori riportano una domanda di prodotti finiti più debole e continue difficoltà nel trasferire gli aumenti dei costi a valle.
Molti acquirenti hanno adottato una strategia di acquisto “just in time”, mentre altri stanno trasferendo solo parzialmente gli aumenti ai propri clienti o mediando i costi tra vecchie scorte e nuovi acquisti.
Il rischio, ora, è che i prezzi del PE costantemente elevati su tutti i gradi possano rallentare l’attività lungo tutta la catena del valore, compromettendo potenzialmente la sostenibilità del rally.
Prospettive di maggio: aumenti più contenuti mentre il mercato raggiunge i limiti
In prospettiva, gli operatori di mercato si attendono che i prezzi del PE rimangano sostenuti a maggio, supportati da offerta limitata, costi elevati e incertezza geopolitica.
Tuttavia, vi è un ampio consenso sul fatto che altri aumenti saranno più contenuti rispetto alle forti impennate viste a marzo e aprile. Anche nel caso di una forte chiusura dell’etilene, le restrizioni sulla domanda probabilmente limiteranno i margini di ulteriore crescita.
Diverse fonti ritengono che il mercato si stia avvicinando a un punto di svolta, in cui gli utilizzatori finali potrebbero non essere più in grado di assorbire ulteriori aumenti, con la possibilità di un calo dell’attività commerciale o persino di una fase di consolidamento.
Il rally del PE incontra resistenza, lo slancio destinato a diminuire mentre la domanda cede sotto prezzi record
I mercati europei del PE sono entrati in una nuova fase in cui il rally affronta un chiaro esame di realtà. A differenza degli aumenti più graduali registrati durante il picco pandemico del 2021, i prezzi sono saliti vertiginosamente nel giro di poche settimane, lasciando ai compratori margini ridotti per assorbire i costi. Secondo ChemOrbis Product Snapshot, i prezzi del PE in Italia hanno registrato aumenti del 100-110% nelle ultime sette settimane.
Mentre le condizioni di offerta restano limitate e i prezzi dovrebbero rimanere elevati nel breve termine, il calo della domanda emerge come il fattore decisivo. A meno che i mercati a valle non si riprendano, lo slancio attuale è destinato ad attenuarsi, lasciando spazio, potenzialmente, a uno scenario di mercato più equilibrato—o persino stagnante.
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